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NORMATIVA

Umbria, il nuovo Piano Casa illustrato in un convegno

di Rossella Calabrese
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Pubblicata la raccolta di tutte le leggi collegate al Piano Casa e all’edilizia sostenibile

Vedi Aggiornamento del 09/01/2012
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04/03/2011 - “Con il nuovo Piano Casa la Regione Umbria ha voluto incentivare innanzitutto il recupero e la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente attraverso strumenti adeguati, innovativi e consoni alle peculiarità del territorio umbro, ma ha anche voluto assicurare una coerente e univoca interpretazione delle norme in tutti i Comuni, al fine di evitare lungaggini e incomprensioni tra pubblica amministrazione, professionisti ed operatori del settore”.
 
Lo ha detto l’assessore all’urbanistica della Regione Umbria, Silvano Rometti, aprendo un incontro sul nuovo Piano Casa regionale (LR 27/2010) che si tenuto a Villa Umbra (Perugia), in collaborazione con la Scuola Umbra di Pubblica Amministrazione. Nel corso del convegno sono state illustrate ai tecnici dei Comuni umbri specifiche casistiche in cui è possibile applicare le nuove premialità per l’ampliamento e la riqualificazione degli edifici esistenti destinati alla residenza, alle attività produttive e ai servizi.
 
Inoltre, al fine di dare impulso alla ripresa del settore edile, è stata diffusa la raccolta delle norme collegate al Piano Casa e all’edilizia sostenibile e dei procedimenti messi in campo dalla Regione per favorire la riqualificazione del patrimonio edilizio. Tale raccolta è stata pubblicata nel Bollettino Ufficiale del 2 marzo 2011.
 
“La nuova legge - ha precisato l’assessore Rometti - oltre a prorogare a tutto il 2012 il termine per presentare ai Comuni le istanze e avvalersi delle premialità previste, ha innalzato anche le percentuali di premio estendendo anche al territorio agricolo la possibilità di poterne usufruire. Ha fissato premialità aggiuntive per gli interventi di demolizione e ricostruzione, soprattutto se è previsto il totale smantellamento delle coperture in eternit, ha previsto la bonifica di siti inquinati, l’installazione sui tetti di pannelli fotovoltaici e, per le aree residenziali, permette la realizzazione di spazi per la prima infanzia”.
 
L’assessore ha precisato che per gli edifici residenziali che ricadono nel territorio agricolo, esistenti prima del 1997, è ora consentito l’ampliamento di 100 mq anche nel caso in cui la superficie complessiva dell’edificio ecceda il limite di 450 mq, derogando quindi alla LR 11/2005. È ora estesa alle abitazioni realizzate in zona agricola dopo il 1997, la possibilità di ampliare del 25% la superficie fino ad 80 mq, in deroga alle normative vigenti.
 
Per quanto riguarda, invece, il settore delle attività produttive e dei servizi, il nuovo Piano Casa estende la possibilità di applicazione anche agli esercizi commerciali, ai servizi e alle attività turistico-ricettive, che potranno arrivare fino al 60% di Superficie Utile Coperta (SUC) aggiuntiva.
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