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PROFESSIONE

Architetti, Leopoldo Freyrie è il nuovo presidente

di Rossella Calabrese

‘L’architettura è etica per l’ambiente e i cittadini: siamo pronti a proporre un progetto al Paese’

Vedi Aggiornamento del 06/06/2011
18/03/2011 - Leopoldo Freyrie è il nuovo presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori. È stato eletto mercoledì 16 marzo nel corso della seduta di insediamento del nuovo Consiglio. Lo fa sapere il CNAPPC in una nota.
 
Il neo presidente è entrato subito nel merito delle questioni cruciali per la categoria: “La grave crisi economica che ha investito il nostro Paese - ha dichiarato - ha duramente colpito gli architetti italiani, aggravando le conseguenze di un mercato già asfittico, sovraccarico di burocrazia e afflitto dalla carenza di regole che garantiscano scelte meritocratiche. La politica continua a non cogliere il legame molto stretto che lega il superamento della crisi alla piena valorizzazione del contributo di idee e di  iniziativa delle professioni intellettuali che sono il motore dell’innovazione, dell’economia, dei valori della comunità e dell’ambiente”.
 
Ricordiamo che poche settimane fa sono stati resi noti i risultati di una ricerca realizzata dall’Osservatorio del Cnappc e dal Cresme, dalla quale è emerso che negli ultimi due anni gli architetti stanno attraversando la “peggiore crisi” sinora vissuta(leggi tutto).
 
“È vergognoso - ha detto Freyrie - che si sia ancora in attesa di quelle riforme, richieste da anni, che riguardano l’ordinamento professionale, la semplificazione normativa, gli incentivi per i giovani, gli strumenti concorsuali e meritocratici nella scelta dei progettisti. Noi non aspettiamo Godot: agiremo e sarà la politica a rincorrerci”.
 
Ecco perché tra gli obiettivi immediati del nuovo Consiglio Nazionale e dei 105 Ordini professionali, vi saranno quelli di:
- promuovere l’erogazione di servizi per aiutare gli iscritti, in particolare i giovani, a gestire l’attività e valorizzare al meglio le proprie capacità;
- attivare piattaforme informatiche che semplifichino e velocizzino il rapporto con la P.A.;
- attivare forme societarie che permettano di fruire dei benefici fiscali;
- intraprendere le necessarie azioni perché gli Enti Pubblici affrontino e risolvano il gravissimo problema dei debiti nei confronti degli architetti;
- creare, infine, un’“Agenzia di promozione degli architetti italiani nel mondo”.
 
Proposte analoghe sono contenute nei disegni di legge di riforma delle professioni sui quali il Parlamento sta discutendo da mesi (leggi tutto).
 
“Ma è ai giovani - ha sottolineato Freyrie - che dedicheremo le nostre maggiori energie: lavoreremo per impedire che un’intera generazione di giovani architetti, cui dovremmo affidare la qualità dell’ambiente dell’Italia futura, sia espulsa o addirittura non abbia la possibilità di entrare nella professione e nel mercato.”
 
Tra le altre priorità del nuovo Consiglio Nazionale, quelle di proporre progetti per una rivalutazione dell’ambiente, del territorio e del patrimonio architettonico con iniziative per lo sviluppo sostenibile; così come per il recupero e la sostituzione dell’edilizia pericolosa e inabitabile; e progetti per la promozione e la rivalutazione degli spazi pubblici. A corollario, un forte impegno per la qualità dell’architettura, affinché la “meritocrazia del progetto”, con la diffusione dei concorsi di architettura, trovi spazio anche sul mercato.
 
“Voglio infine ricordare - ha concluso Freyrie - che l’architettura deve tornare ad assumere il suo naturale valore etico al servizio della società. Gli architetti italiani devono poter contribuire allo sviluppo civile del Paese interpretando e ritrasmettendole nei loro progetti le esigenze dei cittadini, sempre più consapevoli dell’importanza dell’architettura e dell’ambiente per la vita quotidiana. Siamo pronti promuovere un grande progetto per il Paese”.
 
Il nuovo Consiglio Nazionale degli Architetti, rinnovato per più della metà dei Consiglieri  rappresenta le diverse aree geografiche del Paese e la composizione dell’Albo, avendo al suo interno liberi professionisti, dipendenti pubblici e docenti universitari. Leopoldo Freyrie sarà affiancato da Giorgio Cacciaguerra (Udine); Pasquale Caprio (Salerno); Matteo Capuani (Frosinone); Simone Cola (Sondrio); Ferruccio Favaron (Lecco); Pasquale Felicetti (Pescara); Massimo Gallione (Novara); Raffaello Frasca (Palermo); Franco Frison (Belluno); Salvatore La Mendola (Agrigento); Alessandro Marata (Bologna); Paolo Pisciotta (Napoli); Domenico Podestà (Genova) e dall’architetto junior  Luisa Borinato (Vicenza).
 

Chi è Leopoldo Freyrie
Milanese, 52 anni, nel 1993 fonda con Marco Pestalozza la ‘Freyrie & Pestalozza Architetti Associati’, realizzando in Italia e nel mondo edifici complessi e sedi di società e di attività commerciali. Consigliere del CNAPPC dal 1997, nel 2000 è tra i fondatori del Forum Europeo per le Politiche Architettoniche. Nel 2001 è rappresentante del Governo italiano al Comitato Consultivo per la Formazione di Architetto presso l’Ue. Nel 2004 è Presidente del Consiglio degli Architetti d¹Europa ed è insignito della American Institute of Architects Presidential Medal. Nel 2007 è designato dal Ministro dei Beni Culturali membro del Consiglio Italiano del Design. È stato Relatore Generale del XXIII Congresso Mondiale degli Architetti a Torino nel 2008 ed è Amministratore dell’Istituto di Cultura Architettonica che lo ha organizzato.
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Altri commenti
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renzo marrucci

Sarà interessante veder come e cosa si farà... affinchè le dichiarazioni fatte non siano solo una bel colpo di scopa teorico e una ammissione pro-forma imbellettata di innovazione e politica delle parole... Auguri davvero al nuovo presidente...

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Giuseppe Arch. Marsico

Accolgo con piacere la elezione del nuovo presidente del Consiglio N. Architetti e le sue considerazioni vorrei lanciare un sasso nello stagno con speranza di essere raccolto: Qual'e l'età di tutti i membri del C,N,A, ? IL PIù giovane quanti anni ha? chiedo questo perchè anch'io ritengo che una priorità oggi è risolvere i problemi dei giovani Architetti ma non si può fare senza la loro Presenza attiva.... nei punti chiave e decisionali attendo rispostanai


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