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RISPARMIO ENERGETICO

A rischio le rinnovabili in Italia, allarme degli operatori del settore

di Rossella Calabrese

Nel Decreto all'esame del Governo, tetto massimo di 8 GW al 2014, stop al Conto Energia, limiti al fotovoltaico a terra

Vedi Aggiornamento del 14/03/2011
02/03/2011 - Arriverà sul tavolo del Consiglio dei Ministri di giovedì il decreto legislativo per il recepimento della Direttiva 2009/28/CE sulla promozione delle fonti energetiche rinnovabili.
 
Le nuove norme stanno scatenando l’allarme delle associazioni dei produttori di energia rinnovabile, preoccupate per gli scenari che si apriranno dopo il via libera al decreto.

Leggi in anteprima la bozza di decreto legislativo
.
 
A destare i timori degli operatori del settore sono, in particolare, le norme sugli incentivi al fotovoltaico e sul Conto Energia, sull’uso delle rinnovabili in edilizia e sul fotovoltaico in aree agricole.

Incentivi al fotovoltaico e Conto Energia
Il decreto prevede l’abrogazione, dal 1° gennaio 2014, del Conto Energia per l’incentivazione del fotovoltaico. Inoltre, nel caso in cui l’obiettivo di 8 GW di energia rinnovabile - fissato per il 2020 - fosse raggiunto prima, il Conto Energia sarebbe sospeso fino alla determinazione di nuovi obiettivi.
 
Poiché le stime del GSE fanno pensare che l’obiettivo di 8 GW verrà raggiunto già entro l’estate di quest’anno, i produttori denunciano l’introduzione di un vero e proprio ‘tetto’ alla produzione di energia da fonti rinnovabili che bloccherà o sviluppo del settore.
 
“L’ultima bozza di decreto” - afferma in una nota il Presidente di Assosolare, Gianni Chianetta - “ostituirebbe la fine del fotovoltaico, settore ancora giovane ma con enormi potenzialità di sviluppo anche in termini occupazionali”. “Ponendo un tetto da 8 GW per il 2014 - continua Chianetta -, oltre il quale sarebbe annullato il Conto Energia, il decreto rischia di avere un effetto immediato e retroattivo anche per impianti già pianificati. Quello che nell’attuale Piano di azione nazionale era un obiettivo timido, ora è diventato un vero tetto, quando invece in Germania l’obiettivo supera i 50 GW”.
 
Lo stop avrebbe anche un’altra conseguenza: oltre a “rendere inutili i risultati brillantemente ottenuti fino a questo momento” - spiega ISES Italia in una nota -, si rischierebbe di “incorrere in infrazioni comunitarie”.
 
Rinnovabili in edilizia
Legambiente denuncia il dietrofront del Governo sulle norme, presenti nella prima bozza del Decreto, che incentivavano l’utilizzo delle fonti rinnovabili in edilizia, attraverso l’adeguamento dei regolamenti edilizi comunali e delle leggi regionali (leggi tutto).
 
“Il Decreto - spiega Rossella Muroni, direttore generale di Legambiente - prevede il divieto di indicazioni ‘diverse o superiori’ a quelle previste nel testo per le fonti rinnovabili in edilizia, con la conseguenza che i Comuni e le Regioni che già sono intervenute, in alcuni casi con indicazioni molto più ambiziose, dovranno fare un passo indietro”.
 
Impianti fotovoltaici su terreni agricoli
La bozza di decreto prevede un limite massimo di 100 kW per ettaro (era 50 nella prima versione). “La nuova procedura di allocazione prevista nel decreto - spiega Assosolare - avrebbe addirittura un effetto retroattivo su tutte le autorizzazioni in corso, comprese quelle in via di finalizzazione, e stabilisce un tempo di un anno per la connessione anche per le autorizzazioni maturate prima del decreto, non tenendo conto di problemi della rete e lungaggini autorizzative”.
 
Energia eolica
Per l’eolico, sarebbe previsto un taglio retroattivo del 30% per gli incentivi in vigore: “l’Unione Europea - ricorda Legambiente - ha stabilito il divieto a qualsiasi intervento retroattivo proprio perché toglierebbero certezze agli investimenti delle imprese nel settore”.
 
 
LA MOBILITAZIONE
Le Associazioni ambientaliste e dei produttori chiedono dunque al Ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, di far valere le ragioni dell’ambiente e a Governo e Parlamento di modificare il decreto.

L’Associazione delle imprese fotovoltaiche aderente a Confindustria, ANIE/GIFI, chiede di eliminare la sospensione degli incentivi previsti dal Conto Energia al raggiungimento degli 8GW; dare continuità al mercato anticipando la revisione del sistema di incentivazione con una sostanziale riduzione delle tariffe, già a partire dall’ultimo quadrimestre 2011; qualora tali ipotesi non siano percorribili, un “grace period” al raggiungimento degli 8GW, come già previsto nel precedente e nell’attuale Conto Energia. Le proposte sono state portate all’attenzione del Ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, in un incontro con alcuni rappresentanti del dicastero.
 
ReFeel, operatore energetico da fonte rinnovabile, chiede la modifica del testo per evitare che “il mercato nazionale vada nelle mani degli operatori stranieri, che nei loro Paesi creeranno filiere industriali, finanziare e tecnologiche strategiche, mentre qui avremo interrotto un circolo virtuoso che è considerato il principale stimolo alla riprese economica mondiale”.
 
VPSolar, azienda produttrice di impianti fotovoltaici, invita a sottoscrivere una lettera - già firmata da 55 parlamentari - da inviare al Capo dello Stato e al Presidente del Consiglio, in cui si chiede di modifcare il decreto per scongiurare la perdita di 15.000 posti di lavoro, salvare un indotto che occupa altre 100.000 persone e dare a oltre 160.000 famiglie l’opportunità di diventare energeticamente indipendenti.

Nel dibattito interviene il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (CNAPPC): “Gli architetti italiani sono fermamente intenzionati ad opporsi a qualsiasi iniziativa che limiti in modo indiscriminato l’uso e lo sviluppo di fonti energetiche rinnovabili”. Non va dimenticato - continua il CNAPPC - che il settore delle rinnovabili, l’unico in controtendenza rispetto alla crisi, “trova intenso utilizzo nel settore delle costruzioni e contribuisce, in parte, ad alleviare la gravissima crisi che colpisce progettisti, costruttori e tutti i soggetti del comparto edile”.

Assilea, l’associazione rappresentativa delle società di leasing, che nel corso del 2010 hanno finanziato oltre 2,4 miliardi di Euro di investimenti di leasing in impianti fotovoltaici, manifesta forte preoccupazione per la possibile approvazione del decreto. La scelta di sospendere il Conto Energia al raggiungimento degli 8 mila MW - spiega Assilea - “potrebbe pregiudicare il buon esito delle operazioni di leasing già perfezionate, o in corso di erogazione e future, compromettendo il ruolo e lo sviluppo delle energie rinnovabili in Italia”.  


LA POSIZIONE DEL GOVERNO
“Bisogna interrompere un meccanismo che è costato agli italiani 20 miliardi tra il 2009 e il 2010” ha detto il Ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani. “Noi - ha continuato il Ministro - siamo un paese prevalentemente manifatturiero, molte aziende pagano l’alto costo dell’energia e il costo delle rinnovabili è sulle spalle dei cittadini italiani che in bolletta hanno pagato 20 miliardi di incentivi tra il 2009 e il 2010 in cambio del 4,5% di energia prodotta”.
 
Il Ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo ha invece assicurato che “sulle fonti rinnovabili abbiamo assunto un impegno a livello UE e lo manterremo”. “È evidente - ha proseguito il Ministro - che gli incentivi saranno in prospettiva decrescenti perché maggiori dovevano essere nella fase di avvio del comparto ed è naturale che si attenuino con la crescita del settore, anche in relazione alla riduzione dei costi degli impianti”. “Andremo avanti con le rinnovabili e andremo avanti col nucleare - ha concluso Prestigiacomo. Non c’è contrapposizione: l’Italia ha bisogno di entrambe queste fonti di energia se vuole un futuro di sviluppo sostenibile”.

 
LE REAZIONI DELL’OPPOSIZIONE
“Il Ministro Romani mente sapendo di mentire se afferma che gli incentivi alle rinnovabili sono costati agli italiani 20 miliardi di euro tra il 2009 e il 2010 – ha detto Ermete Realacci, responsabile Ambiente del Partito Democratico. La grandissima parte di queste risorse non hanno nulla a che vedere con le fonti rinnovabili: negli anni passati abbiamo speso tra i 40 e i 50 miliardi di euro per finanziare i combustibili fossili e la chiusura del vecchio nucleare. Ben spesi ci avrebbero reso un paese leader nel campo delle rinnovabili”.
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Altri commenti
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Giancarlo

E SEI VERAMENTE SULLA TUA ISOLA (GRATIS PER SEMPRE).

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elisabetta

infatti sino ad ora non si è fatto nulla per contrastare i grandi speculatori. La percentuale di tassa sulle fatture enel che ognuno di noi ha pagato e continua a pagare da anni per lo sviluppo delle energie alternative, sono state mangiate da speculatori di ogni nazionalità che hanno installato mega impianti ed approfittato di una legge lacunosa. Rendetevi conto che anche i piccoli comuni hanno installato o permesso di installare sul loro territorio impianti a fini speculativi e non per far fronte strettamente alle proprie esigenze, ma per speculare e fare cassa. Prima ricorrevano agli autovelox per fare cassa, ora agli impianti fotovoltaici. Il governo doveva incentivare i piccoli impianti a servizio dei privati per uso domestico e poi via via incentivare gli artigiani come la piccola industria ma fissando limiti stringenti usando come parametro l' autoconsumo. Invece si è dato libero accesso alle incentivazioni ad ogni soggetto, ma senza aver prima creato una griglia o studiato dei parametri entro cui stare. La speculazione ha imperato. Conosco una società Umbra che è nata con il fotovoltaico la quale ha sfruttato i taratismi della norma ed in pochi anni si è quotatata in borsa ed ha un fatturato di oltre 150 milioni. Chiedete loro se hanno mai installato impianti inferiori a 200 kW. Pertanto a mio avviso questo ci meritiamo.

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Rodolfo

Sinceramente non capisco come sia possibile pensare ancora al nucleare quando si stanno ancora spendendo soldi per chiudere quelle che furono aperte tempo fa. Non si ricordano più tutte le manifestazioni che sono state fatte per i rifiuti nucleare che non trovano una sistemazione in tutta la nazione (ultima fatta a Scansano Ionico) ?? Bhe ridurre gli incentivi sul fotovoltaico può essere una cosa giusta ma definire una svolta così repentina sembra una cosa assurda.

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Mettei Marco

Non ci sono parole.....purtroppo non vogliono capire che gli investimenti volti alle energie rinnovabili sono il FUTURO..... La nostra classe polita è proprio STUPIDA . Tutti i politici dovrebbero fare un mandato massimo di 10 anni e poi stop... BASTA.....

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Stefano

Questi rubano da anni e se tu manchi un pagamento ti spezzano le gambe !!!!! Tutti i giorni penso ai miei figli e non riesco a dare loro serenità ! chissa i figli dei politici ugulai ai loro genitori LADRONI !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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Mario

I benefici a sostegno delle rinnovabili, grazie alle leggi e regolamenti predisposti sempre per i soliti amici degli amici, sono per oltre il 95%, appannaggio di grandi investitori . La vera rivoluzione è obbligare il sistema creditizio a finanziare le rinnovabili (visto che loro possono garantirsi con la cessione dei crediti del GSE), mentre gli enti locali ed il gestore di rete dovrebbero in termini reali facilitare la microgenerazione a tutte le famiglie e piccole imprese. Se vogliamo che il popolo sostenga realmente e seriamente le rinnovabili, sarabbe ora di dare loro (alla gente comune) l'accesso reale ai benefici che derivano dalle fonti rinnovabili (abbattimento della loro bolletta energetica, oppure sostegno al loro reddito); solo allora sarà impossibile anche ai nostri eccellenti politici di inventarsi norme e leggi che limitano tale settore. Se davvero si desidera una green economy allora facciamo in modo che le rinnovabili siano una realtà per la gente comune e non una favola (con buona morale) che nella realtà opera sempre a favore dei soliti potentati, amici degli amici .....

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leonardo

IO DICO SOLO CHE MI VERGOGNO DI ESSERE ITALIANO!!!!!!!!OGNI GIORNO I "SIGNORI" POLITICI S'INVENTANO UNA NUOVA TASSA DA FAR PAGARE...NON COSIDERANO PROPRIO IL FATTO CHE IL SETTORE DELLE RINNOVABILI E' PER IL FUTURO DEI NOSTRI FIGLI!!!!!LORO PENSANO SOLO A RUBARE I SOLDI A NOI CITTADINI ,MA CARI AMICI SIAMO AGLI SGOCCIOLI,QUANDO LA BENZINA ARRIVERA' A 2 EURO AL LITRO(MOLTO PRESTO) ,IL PANE COSTERA' 6 EURO AL KG(MOLTO PRESTO) E LE SIGARETTE LE PORTERANNO A 7 EURO A PACCHETTO (MOLTO PRESTO)INCOMINCERA' LA RIVOLUZIONE PURE DA NOI,MI AUGURO MOLTO PRESTO PERCHE' SONO STUFO DI ESSERE PRESO PER IL CULO DA QUESTI 4 MAGNA ,MAGNA....SE COMINCIAMO A ESSERE TANTI A LAMENTARCI DI QUESTO GOVERNO SI PARTIRA' PER ROMA,MA FACCIAMOLO AL PIU' PRESTO SENO' QUI CI RUBANO TUTTO QUELLO CHE SI PUO' RUBARE E LORO SE LA GODONO ALLA FACCIA NOSTRA,ALTRO CHE LIBIA...TRA POCO SAREMO NOI A DOVER EMIGRARE ,RIFLETTETE GENTE RIFLETTETE...SE SI PARTE PER ROMA IO CI SONO. P.S: RIVOLUZIONE SUBITOOOOOOO!!!!!!!!!!!

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antonio

Penso che il ministro Romani non è in grado di gestire il compito che gli è stato assegnato,non voglio più sprecare energie per questo ignorante della materia.Mentre per la Prestigiacomo gli voglio solo dire vedi di curare gli interessi degli italiani magari insiemi ai tuoi visto che sei propietaria di una centrale a concentrazione è lì non è stato previsto nessun taglio. Grazie

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gianni

sono (ero) un loro elettore non ho parole, taccio qualsiasi commento sarebbe superfluo. Siamo alla pazzia pura

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giuseppe

Una volta tanto che eravamo avanti ci riporta indietro berlusca

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Enrico

Adesso, per noi che abbiamo investito nel settore delle installazioni, lascieremo a casa i nostri dipendenti. Visto che ai nostri governanti non interessa, lascieremo gridare giustizia ai nostri dipendenti e collaboratori. Le nostre tasse le portiamo all'estero!!!!!! Visto nostri colleghi........Almeno avremo ritorni in servizi certi. Avanti cosi' che arriviamo ultimi. Buone vacanze a tutti i colleghi del settore......fin che si puo'.

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Martino

E' evidente che questo IGNORANTE il"ministroROMANI"non pensa con la sua testa ma con quella di qualcuno che allunga mazzette sottobanco,forse non sà che il settore delle rinnovabili oggi è l'unico settore che tira lo sperimento tutti i giorni sulla mia pelle e come me tanti altri,visto che se non ci sarebbe, la mia azienda potrebbe chiudere.Sono stato sempre un accanito sostenitore della DESTRA ma dopo tutto ciò penso anzi sono certo di voler mandare a casa tutta questa massa di magna,magna.P.S.speriamo che qualcuno prima o poi crepi

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Luca

Mi toccherà dar loro i pannelli di cui il mio magazzino è pieno...... Che VERGOGNA ITALIA..... Mentra in Germania riparte il conto energia, noi blocchiamo tutto..... Ci tocca trasferirci in Germania...... Luca.

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teresa bottasso

Anche per il piu' sprovveduto e' inaccettabile. sono stanca di queste prese in giro: ho lavorato per 20 anni nei semiconduttori e 30 anni per diffondere il solare in Italia. Questa tecnologia straordinaria non compresa da chi di dovere, é sconvolgente, posso capire che il sole a volte batte in testa, però ci si puo' riprendere e parlare anche dell'eolico, ma quello con tecnologia a levitazione magnetica, (vedi i treni Giapponesi o Cinesi) 1GW installato soddisfa 750.000= famiglie. CON QUESTA GRANDE TECNOLOGIA, DEL NUCLEARE, NON SAPPIAMO COSA FARCENE. SCUSATE QUESTO GENERATORE UTILIZZA IL VENTO PER PRODURRE ENERGIA, E IL VENTO COSTA NIENTE E SERVE ANCHE AI POVERI. GRAZIE teresa. Bottasso@energiasolare.com

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scarpis

Che di questa opportunità qualcuno ne abbia fatto una mera speculazione questo è vero, basti pensare a tutti gli ettari di terreno sottratti alla agricoltura per convertirli in obriosi parchi fotovoltaici che hanno tolto di fatto la possibilità in interventi simili sui tetti degli edifici. Partirei dal eliminare la possibilita del fotovoltaico su qualsiasi terreno e favorire lo scambio sul posto a scapito della cessione totale. Solo allora toglieremmo di mezzo speculazioni straniere favorendo il recupero degli edifici e le piccole aziende che sono rimaste l'ossatura della nostra economia.

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gianni

Romani.... fammi sapere dove abiti che domani io e la mia famiglia veniamo a mangiare da te. Vergognati.

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Renzo

Purtroppo è destino che si ripetano le situazioni di terrorismo informativo verso chi lavora e verso chi ha intenzione di investire i suoi risparmi in qualcosa di utile. E' successo a fine 2008 quando di punto in bianco veniva messo in dubbio il contributo del 55% per le ristrutturazioni con risparmio energetico... addirittura ora si parla di retroattività nonostante che il conto energia in vigore preveda 14 mesi dopo il raggiungimento della quota.

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giorda

romani..a zappare!!! (non saprebbe nemmeno farlo bene)anzi...vai a bunga bunga...siete tutti dei mangia mangia...e bastaaaaaaaaa!!!!!!

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David

Romani è impazzito....e per fortuna è anche ministro dell'Economia!!!!Non capisco perchè si vuole enfatizzare così tanto il "costo" delle rinnovabili in bolletta e NON SI PARLA MAI DEL COSTO DEL NUCLEARE!!!!!!!! Stiamo ancora pagando in bolletta una voce che va diretta al nucleare, benchè non l'abbiamo!!!questa signori si chiama DEMAGOGIA!!!!!!! Vogliono prenderci per il culo a tutti...non lo permettiamo!!!! FORSE PERCHE' QUALCUNO DEI NOSTRI AMMINISTRATORI HA DEGLI INTERESSI MOLTO GRANDI A SPINGERE IL NUCLEARE?!?!?!?! nucleare e rinnovabili potrebbero traanquillamente coesistere. come faremmo a raggiungere gli obbiettivi del Protocollo di Kyoto con il nucleare?!!?!??!?! QUESTA E' L'ITALIA!!!RASSEGNAMOCI!

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Corrado

Cari tutti, sono commosso nel vedere per una volta che siamo tutti d'accordo!.....ma che si è fumato il Ministro Romani??....senza pensare che comunque una gamba l''ha tagliata a sto settore, perchè una dichiarazione del genere non da tranquillità!...l'italiano è una persona particolare, ha bisogno di certezze, non di favole!...anche io sono di destra e che Dio mi scampi dal votare nuovamente sti governanti, francamente non saprei chi scegliere, sono davvero in difficolta!!!.... P.S.: ha ragione nu!

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Paolo

Ma non capite che questa 'manovra' è indispensabile per spingere sul nucleare???? mettendo un tetto dimostreranno che le rinnovabili non sono sufficienti ed il 'nucleare sarà scelta obbligata', per lucrare meglio... MANDIAMOLI TUTTI A CASA ed impegnamoci che NON RITORNINO!!!!

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Flavio

Romani!! ci fa pure il ministro dello sviluppo economico!! ma dove ha studiato economia? cancellare un settore economicamente produttivo come le rinnovabili è un errore macroscopico che solamente un corrotto, ignorante, incompetente può commettere. Dimettiti e vai a zappare la terra che forse li fai meno danni!!!

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gianni

Sono un uomo e un amministratore di centrodestra, se dovessero approvare questo squallido decreto, non voterò e non farò mai più votare per questo governo!!! E' una vergogna, finalmente tanti giovani e famiglie vedevano concretizzare il loro futuro con posti di lavoro nel settore delle rinnovabili e improvvisamente grazie ad un "ministro della distruzione occupazionale", crolla tutto...spero nel buon senso del ministro Prestigiacomo.

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Nu

Lavoro, vivo, respiro, fotovoltaico da 4 anni, insieme ai soci lavoratori e dipendenti siamo in 10 famiglie a mangiare da ciò. Tra qualche settimana potremmo rimanere tutti a casa e non avere e dare un futuro a chi ci sta vicino. Paghiamo 100 mila euro l'anno di tasse. Continuo a pagarle per avere un presente ed futuro migliore. Forse da domani comincerò a chiedere quanto già pagato indietro perché quello per cui pagavo non ci viene dato. P.S. non voglio andare in Svizzera, voglio vivere qui e con dignità e farò di tutto perché chi governa (o forse meglio dire chi io pago per governare) debba soddisfare le necessità della comunità, con equilibrio e nel rispetto degli altri. Porca puttana!!!!!

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barbara

mi fate schifo ............ma d'altronde cosa ci si aspetta da un governo che va a puttane l'italia è questo......prima mettono un tetto e dopo .gli impianti da megawat li fanno loro non si può fermare una delle poche attività che in questi periodi di crisi vanno........ ripeto mi fate schifo .........

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Mauro

ma possibile che i politici di questo paese non si rendano conto della realtà dove vivono??? ... uno dei pochi settori di crescita e di continua espansione che da lavoro a migliaia di persone e che può veramente cambiare questo paese ... con i dovuti accorgimenti verso i furbetti che installano GigaWatt il 31 dicembre sotto la neve .... viene frenato così con un decreto legislativo ??? a Marzo del 2011 ?? ma che senso ha?? mi paicerebbe fare qualche domanda a che ha proposto questo??? una volta che in questo paese si faceva sul serio sul fronte delle rinnovabili ora c'è qualcuno che vuole bloccare tutto ... politici inziate a STUDIARE E A INFORMARVI ... basta con le frasi fatte ... è ora di svegliarsi !!!!!! ... che delusione ... anche per il fatto che in questo paese un giorno si crea qualcosa di buono poi arriva il furbetto il giorno dopo che lo disfa a proprio piacimento ....

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Carlo

Mi piacerebbe confrontarmi con il ministro Romani, per capire realmente le sue motivazioni da ignorante qual'è. L'unico settore che permette all'economia italiana di respirare e loro lo ammazzono. L'unica motivazione che mi viene di pensare è che loro governano meglio un paese in difficoltà, così i cittadini non valutano le cazzate che fanno giornalmente.

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stefano

non voto piu per forza italia ne per berlusconi, manco se ci cala gesu cristo, e pensare che andai a piazza san giovanni ed organizzai 4 pullman, mi si dovessero spezzare le gambe. a questo punto mandatelo pure in galera chi cavolo se ne frega è un paese di pulcinella, ho il mutuo erogato, i pannelli comperati, sto andando in giro a prendere le autorizzazioni e questi tirano fuori questa bozza....come si puo lavorare in questo paese di mafiosi del cavolo. non pago piu le tasse e se viene equitalia sparo.

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giovanni

Chi lavora e investe il proprio tempo e si sacrifica in italia è meglio che stia tranquillo tanto ci sono quelli del bunga bunga al governo ....ANDATE VIA ...FACCIAMO UNA MORATORIA E PORTIAMO TUTTE LE NOSTRE AZIENDE ALL'ESTERO ... TANTO PER COME SIAMO GOVERNATI NON VALE LA PENA LAVORARE ONESTAMENTE E FARE CRESCERE IL PIL ...NOI LO CAPIAMO LORO NO!

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giorda

anzi si...schifoooooo

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Taher

Siamo passati dall'epoca di "POSSO" all'epoca di "VORREI MA NON POSSO". L'Italia ha ceduto su tutti i campi, ed ora cede su un campo basilare del diritto di usare l'energia alternativa. Un campo che sta crescendo in tutto il mondo mentre in Italia sta morendo prima di nascere.

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ITALIA

Se non siete capaci di copiare la Germania che e' il simbolo dell'energia fotovoltaica in tutto il mondo, penso che a stretto giro dovete lasciare la Poltrona. Gli ignoranti che decidono il futuro energetico del paese non sanno che lo sviluppo delle reti elettriche internazionali con diverso fuso orario puo' dar il collegamento equilibrato della produzione di energia elettrica da fotovoltaico SE si vuole il fotovoltaico e' la soluzione Il nucleare non lo vogliamo e non lo farete perche il nucleare inquina ...le scorie dove le mettete!.

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Andrea

Il tutto è assolutamente ridicolo. Andremmo verso un tunnel senza uscita se alcune (troppe) teste ragionano così. Complimenti davvero e benvenuti nel paese dei balocchi.

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radha

Romani è incommentabile! dovrebbe vergognarsi. leggete i libri di Hermann sheer e cercate i dati reali sul fotovoltaico italiano. quanti costi inutile pagano gli italiani, perchè non risponde a questo?!?

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rulan

Il futuro energetico del nostro paese è in mano purtroppo a persone scorrette che pensano ai propri interessi sotto un falso ideealismo. Stroncare barbaramente l'ascesa del settore delle rinnovabili è un atto meschino e prepotente che non tiene conto di quanto possa essere importante l'indipendenza energetica da fonti PULITE. Solo in Italia accadono queste cose...Poveri noi!


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