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TECNOLOGIE Edilportale Digital Forum, la terza giornata della fiera virtuale dell’edilizia
RISPARMIO ENERGETICO

Fotovoltaico, il settore rinnovabili in attesa del quarto Conto Energia

di Rossella Calabrese

Forse oggi il decreto attuativo. Le ipotesi: riduzione del 15-20% degli incentivi entro il 2013 e tetto annuo alle risorse

Vedi Aggiornamento del 08/04/2011
Commenti 13436
28/03/2011 - È attesa per oggi la prima bozza del provvedimento attuativo del Decreto Rinnovabili che fisserà le regole del quarto Conto Energia per il fotovoltaico.
 
Secondo indiscrezioni, il testo del decreto attuativo sarebbe pronto e starebbe per approdare sul tavolo dei Ministri dello Sviluppo Economico Romani e dell’Ambiente Prestigiacomo.
 
Il nuovo regime di incentivazione del fotovoltaico dovrebbe prevedere:
- un taglio degli incentivi del 10% fino alla fine del 2011;
- un ulteriore calo del 10% nel 2012 e del 15-20% nel 2013.
 
È previsto, inoltre, un tetto annuo agli incentivi e di un meccanismo per tutelare gli investimenti già avviati sulla base del terzo Conto Energia. Quest’ultimo dato è stato ribadito dal sottosegretario allo Sviluppo Economico, Stefano Saglia, secondo il quale “nel solare c’è stata una bolla”, “gli obiettivi sono stati raggiunti con 8 anni di anticipo” e “non si può crescere all’infinito” (leggi tutto).
 
Stando a quanto concordato con il Governo la scorsa settimana (leggi tutto), le Regioni riceveranno oggi il materiale utile per formulare le loro proposte di modifica al testo.
 
Secondo le intenzioni del Governo, il testo del decreto attuativo sarà definito i primi di aprile, emanato entro il 30 aprile per entrare in vigore il 1° giugno.


Sul tema è intervenuto, venerdì scorso, il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, secondo il quale “la proposta del Governo sui nuovi incentivi alle energie rinnovabili va nella giusta direzione”. Per Zaia “è necessario un ripensamento complessivo delle nostre politiche energetiche”. “E ciascuno deve puntare all'autonomia energetica, perché questo darebbe nuovo impulso all'intero sistema. Il Veneto si è già mosso in questo senso e intende essere leader di uno sviluppo rinnovato”.
 
“Questa grande rivoluzione - ha dichiarato Zaia - la chiede del resto il mondo intero. Giusto due giorni fa, il Cancelliere tedesco Angela Merkel ha dichiarato che la Germania intende trovare quanto prima una via d'uscita al nucleare”. “L’Unione europea - ha aggiunto - ha posto come primo pilastro della terza rivoluzione industriale le energie rinnovabili e distribuite”.
 
“Noi siamo tra coloro i quali, come Rifkin, credono che, perché vi sia una svolta storica per i territori, bisogna ripensare il modo di procurarsi l’energia, creando ad esempio una rete diffusa di impianti. Se rimaniamo ancorati alle vecchie energie, ci condanniamo a non essere competitivi. Ecco perché - ha concluso - puntiamo sul fotovoltaico e sulle altre rinnovabili: e' un treno del progresso che non possiamo permetterci di perdere”.


A poche ore dalle decisioni sul nuovo decreto, Anter (Associazione Nazionale Tutela Energie Rinnovabili, costituita da 47 mila cittadini) invita il Governo ad una soluzione che non fermi la diffusione democratica dell’energia rinnovabile. Anter propone un rafforzamento degli incentivi per la diffusione di impianti domestici, condominiali fino a 20kW e degli impianti riservati al comparto delle PMI fino a 50 kW, e una rimodulazione degli incentivi su base geografica, in modo da migliorare le differenze di produzione degli impianti situati più a nord nel Paese.

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Altri commenti
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ANTONIO

VEDO CHE ANCORA MOLTA GENTE HA LE IDEE POCO CHIARE. HO INSTALLATO UN IMPIANTO DA 3.87 KW E PRODUCE QUANTO PREVISTO (CIRCA 5400 KWH/ANNO) CON LA SPESA DI CIRCA 15000€. DOVREI RECUPERARE L'INVESTIMENTO IN CIRCA 6- 7 ANNI. QUALORA NON CI FOSSE STATO L'INCENTIVO NEL GIRO DI 15 ANNI RECUPEREREI CMQ I MIEI SOLDI, PERCIO PERCHE DIRE CHE NON RENDE, IO PRODUCO QUELLO CHE MI SERVE, VOI CHE COSA FATE PER AZZERARE LE BOLLETTE?. IO RISPARMIO DI IMMETTERE IN ATMOSFERA CIRCA 300 KG DI CO2 AL MESE E VOIALTRI? PER ALMENO VENTI ANNI LA PRODUZIONE è SUFFICIENTE PER IL MIO FABBISOGNO, MA ANCHE FINO AL 50° ANNO PRODURRà. IMPIANTI REALIZZATI OLTRE 30 ANNI FA CONTINUANO A PRODURRE INTORNO AL 75%. CREDO PROPRIO CHE VALE LA PENA INSISTERE SU QUESTA STRADA, CREDO SIA L'UNICA PERCORRIBILE. POTREMMO ANCHE RICARICARE DI GIORNO LE BATTERIE DELLE AUTO ELETTRICHE. IN CINA TUTTI USANO MOTO ELETTRICHE E LA SERA QUANDO TORNANO DAL LAVORO SI PORTANO A CASA LA BATTERIA CHE RICARICANO DURANTE LA NOTTE, NOI POTREMMO DOTARCI DI UNA SERIE DI BATTERIE DI SCORTA DA TENERE SEMPRE A CARICARE PER IL GIORNO SUCCESSIVO, E POI PERCHE NON PRODURRE ANCHE IDROGENO DI GIORNO CON L'ELETTROLISI PER UTILIZZARLO DI NOTTE COME COMBUSTIBILE? BISOGNA RIMBOCCARSI LE MANICHE E LAVORARE TUTTI IN QUESTA DIREZIONE E I COSTI DI PRODUZIONE CONTINUERANNO A SCENDERE. IL SOLE SULLA TERRA NON TRAMONTA M A I.

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Giorgio

Immaginate un mondo guidato da persone giuste le quali per ottenere un salvacondotto per il futuro l'energia elettrica la ottiene mettendo da parte le sue differenze e installato attorno al globo planetario una rete completamente interconnessa di fotovoltaico/eolico/geotermico/biomasse e altro ancora. A questo punto il nucleare serve solo a quelli che prefersicono vivere "come Steve Mc Queen" (pericolosamente) mentre per altri come argomento da museo vecchio e superato.

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Roberto

A dire il vero il fotovoltaico risulta essere un impianto che, calcolato come percentuale di energia prodotta su energia "assorbita" non è preso poi tanto male. Leggendo la bozza al DM si vede che come energie rinnovabili rientrano solo: eolico, solare, aerotermico, geotermico, idrotermico, oceanico, biomassa e biogas. A parte il solare termico che produce un mucchio di acqua calda quando ne serve poca per eolico, oceanico e biogas i rendimenti sono elevati solo in una misera percentuale di suolo italiano o richiedono investimenti che il privato cittadino medio non può permettersi. Il geotermico, l'aerotermico e le biomasse sono già incentivate al 55%. Resta alla portata di "tutti" il fotovoltaico che, per quanto basso sia il suo rendimento, potrà essere perfezionato dalle varie aziende spinte alla ricerca dai molti impianti richiesti

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Vash

DM 28/07/2005 1° conto energia - firma Scajola: risultati trascurabili / DM 06/02/2006 1° conto energia (con tetti annuali) - firma Scajola: un mercato delle carte con risultati catastrofici / DM 19/02/2007 2° conto energia - firma Bersani: i primi MW installti in Italia / Legge 129/2010 proroga al 2° conto energia - governo Berlusconi: visto che li incentivi erano troppo alti si proroga il sistema di 6 mesi / DM 6/08/2010 3° conto energia - Berlusconi ad interim: in vigore da 2 mesi viene bloccato dallo stesso governo che l'ha promosso / chi crede e lavora per il fotovoltaico dovrebbe tenere presente alle prossime elezioni i "capolavori" fatti da questi buffoni improvvisati ministri

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Loris

Troverei giusto incentivare le fonti rinnovabili in funzione del rendimento. Più rendono Più devono essere incentivate Quindi il Fotovoltaico sarebbe quello che ad oggi doveva essere meno incentivato, ha volte basterebbero dell regole semplici per evitare molti casini.

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giorgio

Ben vengano le Energie Rinnovabili che vanno potenziate e migliorate, però c'è un dato di fatto incontestabile che pochi prendono in esame e che si chiama "SPRECHI". Tutti noi sprechiamo energia (elettrica, termica, ecc..), nelle ns. case, uffici, ambienti pubblici, commerciali, industriali. Gli sprechi sono stati calcolati dal 10% al 30% del costo della bolletta Energetica pertanto una enormità che può essere valutata su diverse centrali nucleari. Pochi ci pensano e meno ancora si interessano per trovare dei sistemi che li aiutino a migliorare la situazione e così essere più efficienti e più attenti al ns. habitat.

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guglielmo

è impossibile non dare alcuna incentivazione al fotovoltaico ora lo fanno tutti i paesi del mondo persino la bolivia ha un conto energia non dissimile da quello nostro , il problema è che bisogna scegliere se dipendere esclusivamente dall'atomo oppure portare la quota rinnovabile ad un 40 % entro il 2030 e spingere sul risparmio energetico in modo che porti un risparmio complessivo di almeno un 40%

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STEFANO

mi chiedo il motivo per cui nessun fisico, o chi altro in grado di farlo, ha mai spiegato chiaramente ai ns politici alcune cose, quali ad esempio: - i veicoli elettrici (auto, cicli, etcc) non possono essere una soluzione all'inquinamento del pianeta, a meno che l'energia per farla funzionare non provenga da fonti rinnovabili. Altrimenti, come avviene oggi, una Panda elettrica produce tanta CO2 quanta ne produce la versione a benzina. Avviene semplicemente altrove, ma non e' una soluzione. - la Germania si e' data l'obiettivo di coprire con fonti rinnovabili il 40% del consumo nazionale entro il 2020 e ben l'80% entro il 2050. Quanti sanno che con tecnologia di OGGI, quella che ho sul tetto di casa mia, si potrebbe coprire l'80% del fabbisogno Italiano utilizzando "solo" lo 0,7% della superficie dell'Italia. Per intenderci, una superficie pari al territorio della provincia di Ravenna e ca all'8% della Sicilia. Alla Germania ne serve molto di piu', eppure.... Ed e' tutto vero perche' ho fatto i conti, non l'ho "letto su Internet", e lo si puo' dimostrare facilmente. Non occorre dividersi tra "pro-nucleare" e "anti-nucleare" perche' una analisi accurata e rigorosa porta inevitabilmente a concludere che non c'e' affatto bisogno del nucleare per produrre l'energia elettrica che ci serve davvero. Se ci servisse davvero dovremmo assumerci i rischi che comporta in base ad una corretta analisi costi-benefici.Ma se non ci serve perche' esporsi a rischi inutili? Ma altro ancora si puo' dire utilizzando solo un po' di Fisica e di raziocinio.

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Roberto

Che il fotovoltaico sia controproducente non mi sembra proprio esatto. Che abbia un rendimento ancora basso quello è vero. Tutte le tecnologie però sono nate con rendimenti minimi e con il passare del tempo hanno raggiunto lo stato dell'arte. Se fossero state abbandonate sul nascere tutte le nuove tecnologie avremmo ancora il riscaldamento con la stufa economica, muri in pietra senza coibentazione e via discorrendo. Per quanto riguarda il discorso speculativo sinceramente preferisco dare parte della mia bolletta ad un altro italiano che magari la usa per comprare un prodotto prodotto in Italia piuttosto che mandarli oltre confine ad incentivare ulteriormente le centrali nucleari. Risparmio energetico a priori.

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andrea

Bisogna togliere il tetto limite agli incentivi, come può diventare competitiva una tecnologia se gli investimenti vengono limitati per dare un semplice contentino?i costi del fotovoltaico si sono dimezzati in 10 anni e se il trend fosse uguale, si potrebbe raggiungere la grid parity entro 5 anni. Ma come al solito, in Italia non si fanno progetti a lungo periodo...

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Marco

E' ora di finirla di incentivare una tecnologia controproducente.Se non ce il sole il fotovoltaico non produce nulla e quando c'è sfrutta pochissimo o quasi nulla l'energia solare. Incentiviamo il risparmio energetico che va a vantaggio direttamente sia dei cittadini che lo attuano che del ns. pianeta. Gli incentivi del fotovoltaico vengono presi dalle ns. bollette elettriche e finiscono in tasca ai soli speculatori di questa tecnologia.