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LAVORI PUBBLICI

Appalti, dal Parlamento le osservazioni al Libro Verde europeo

di Paola Mammarella

Premi per le imprese in regola, procedura negoziata e contenimento del massimo ribasso

Vedi Aggiornamento del 11/05/2011
21/04/2011 – Prosegue l’iter di consultazioni sul Libro Verde per la modernizzazione degli appalti. Due le direttrici fondamentali: il presupposto che gli appalti ricoprano un ruolo fondamentale per il rilancio dell’economia e la consapevolezza che sia necessario modificare la normativa per migliorare il contesto in cui operano le imprese, anche di piccole dimensioni.
 
Sono tre le sfide individuate dall’Unione Europea, su cui i Paesi membri si stanno confrontando: semplificazione delle procedure, creazione di mercati aperti e concorrenziali e rivisitazione del sistema normativo dei contratti pubblici, accentuando la funzione del partenariato pubblico-privato.
 
Obiettivi importanti, che secondo il senatore del Pd Marco Filippi, intervenuto in Commissione Lavori Pubblici, si scontra con il  definanziamento dei capitoli di spesa destinati alle opere strategiche. A suo avviso, inoltre, lo snellimento delle procedure burocratiche deve comunque accompagnarsi a forme di controllo rigorose e trasparenti. Ma non solo. La tutela delle piccole imprese diventerebbe impossibile con l’estensione indiscriminata della procedura negoziata o con l'attenuazione del ruolo di controllo svolto dall'Autorità di vigilanza sui contratti pubblici.
 
Il documento è approdato in Senato dopo aver ottenuto il parere positivo della Camera, che ha però condizionato l’approvazione ad alcune condizioni. Come la previsione di forme di pubblicità semplificate per gli appalti sottosoglia, in modo da generare un interesse transfrontaliero, il miglioramento della qualificazione delle Stazioni Appaltanti e la possibilità di estendere anche al settore ordinario la qualificazione tipica dei settori speciali, garantendo comunque piena concorrenzialità, parità di trattamento e non discriminazione.
 
Tra le richieste della Camera spicca anche l’estensione della procedura negoziata, previa pubblicazione del bando, negli appalti più complessi, ma anche il ricorso alla procedura negoziata senza pubblicazione del bando, adottando contestualmente meccanismi in grado di assicurare la non discriminazione e il pari trattamento.
 
Rivestono poi un ruolo fondamentale i criteri per la verifica dell’affidabilità delle imprese, premiando il rispetto dei tempi di esecuzione, la mancata presentazione di eccezioni, riserve o eccessivi ribassi nei lavori precedenti.
 
La Camera ha posto infine l’attenzione su limitazione del massimo ribasso, sostegno all’accesso delle Pmi nel mercato degli appalti, attenzione al risparmio energetico e prevenzione delle infiltrazioni criminali.
© Riproduzione riservata

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