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Fotovoltaico, ecco la bozza del quarto Conto Energia

Fotovoltaico, ecco la bozza del quarto Conto Energia

Il Commissario europeo per l’energia Oettinger richiama il Ministro Romani: ‘le modifiche che riguardano progetti esistenti rischiano di compromettere gli investimenti’. Domani manifestazioni di protesta

Vedi Aggiornamento del 04/05/2011
di Rossella Calabrese
Vedi Aggiornamento del 04/05/2011
19/04/2011 - Pubblichiamo la bozza del quarto Conto Energia. Si tratta del testo consegnato ieri dal Ministero dello Sviluppo Economico alle Regioni, nel corso dell’incontro tecnico in vista della Conferenza Unificata di domani.

Le disposizioni si applicano agli impianti che entrano in esercizio tra il 1° giugno 2011 e il 31 dicembre 2016. L'obiettivo nazionale di potenza installata è indicato il circa 23.000 MW corrispondente a 6 - 7 miliardi di euro all'anno di incentivi.

Le proteste contro la modifica del Conto Energia per il fotovoltaico si sono fatte sentire anche a Bruxelles. Tanto da indurre il Commissario Europeo per l’energia, Günther Oettinger, ad inviare una lettera al Ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, per esprimere le proprie preoccupazioni sul Dlgs 28/2011 attuativo della Direttiva 2009/28/CE e, in particolar modo, sulle modifiche degli incentivi per il fotovoltaico.

“Le modifiche alla disciplina degli incentivi per le rinnovabili, che compromettono direttamente o indirettamente investimenti in corso - si legge nella lettera -, sollevano serie preoccupazioni tra gli investitori, sia nazionali che internazionali”. “Con la direttiva 2009/28/CE - ricorda il Commissario - l’Unione Europea si è impegnata ad aumentare la quota di energia da fonti rinnovabili nel proprio mix energetico, fissando obiettivi nazionali obbligatori per il 2020”. “L’Italia è tenuta a raggiungere la quota del 17% dei consumi finali lordi di energia da fonti rinnovabili entro l'armo 2020”.
 
Oettingerraccomanda al Ministro Romani e al governo italiano di definire quanto prima un quadro interno d’incentivazione chiaro, stabile e prevedibile, per garantire lo sviluppo delle rinnovabili, senza correre il rischio che i necessari investimenti privati siano rimandati e diventino più costosi, ostacolando cosi il raggiungimento degli obiettivi europei.
 
Il Commissario Europeo ricorda che la Commissione ha riconosciuto la necessità di sostenere l’evoluzione della tecnologia e di fornire incentivi proporzionati ai costi decrescenti degli investimenti nelle rinnovabili. Ma senza dimenticare che le modifiche che alterano il ritorno finanziario dei progetti esistenti rischiano di violare principi generali di diritto nazionale e comunitario, ma soprattutto di compromettere la stabilità degli investimenti nel settore, con possibili ripercussioni sulla ripresa economica.
 
Per questi motivi, il Commissario Oettingerinvitacortesemente” il Ministro Romani ad “attuare la direttiva 2009/28/CE in maniera stabile e prevedibile e ad essere particolarmente cauto nel considerare misure che possano avere ripercussioni sugli investimenti già effettuati”.
 
Le reazioni
“Dall’Europa una bacchettata al governo italiano sugli incentivi alle fonti rinnovabili” commenta il senatore Francesco Ferrante, responsabile per il PD delle politiche sui cambiamenti climatici. Per Ferrante, la lettera è “la conferma che l’Europa guarda in una direzione, quella dello sviluppo delle rinnovabili e della green economy, e il governo di Berlusconi rema invece contro. Romani e Prestigiacomo se ne rendano conto, non insistano su una strada che li isola in Europa e nel mondo”.
 
Ferrante invita il Governo a salvaguardare gli investimenti già avviati, a riducano in maniera sostenibile le tariffe incentivanti e a copiare il modello tedesco, senza imporre alcun tetto di potenza agli impianti.
 
A che punto è il quarto Conto Energia
Il Dlgs 28/2011 prevede che le tariffe incentivanti per il fotovoltaico, che entreranno in vigore il 1° giugno 2011 (il cosiddetto quarto Conto Energia), vengano emanate entro il 30 aprile 2011. Secondo quanto annunciato dal Governo nei giorni scorsi, il decreto sarà esaminato dalla Conferenza Stato-Regioni di domani 20 aprile, anche se per ora nell’ordine del giorno della Conferenza non ce n’è traccia.

Le proteste
Contro il Decreto Romani, domani mattina i sindacati Fiom-Cgil, Fim-Cisl, Uilm-Uil hanno indetto uno sciopero al motto di 'Non spegnete il Sole' e hanno programmatto una manifestazione davanti al Ministero dello Sviluppo Economico mentre, nel pomeriggio, il movimento SOS Rinnovabili ha organizzato un sit-in in piazza Montecitorio.
 
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