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TECNOLOGIE Edilportale Digital Forum, la seconda giornata della fiera virtuale dell’edilizia
NORMATIVA

Prodotti costruzione, regolamento Ue fissa i requisiti

di Paola Mammarella

Caratteristiche tali da garantire la sicurezza e minimizzare i danni nella norma in vigore da metà 2013

Vedi Aggiornamento del 09/09/2016
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20/04/2011 – Sicurezza, resistenza e omologazione. Sono le parole d’ordine del Regolamento 305/2011, varato dall’Unione Europea per armonizzare le discipline sui prodotti da costruzione.
 
Le nuove disposizioni entreranno direttamente in vigore il primo luglio 2013. I regolamenti europei sono infatti subito applicabili nei Paesi membri e non hanno bisogno di norme nazionali di recepimento.
 
Secondo il regolamento, le opere di costruzione devono soddisfare i requisiti di base per una durata di servizio economicamente adeguata. Devono essere quindi concepite e realizzate in modo che i carichi, cui possono essere sottoposti durante la realizzazione e l'uso, non provochino  il crollo della costruzione, gravi ed inammissibili deformazioni, danni ad altre parti delle costruzioni, o danni accidentali sproporzionati alla causa che li ha provocati.
 
La norma richiede anche la sicurezza in caso di incendio, condizioni di igiene e salute, sicurezza e accessibilità nell'uso, protezione contro il rumore, risparmio energetico e ritenzione del calore, nonché l’uso sostenibile delle risorse naturali.
 
Perché tutto ciò sia possibile, è necessario armonizzare le disposizioni, senza impedire agli Stati membri di prescrivere i requisiti per assicurare la protezione della salute, dell'ambiente e dei lavoratori nell'utilizzo dei prodotti da costruzione.
 
Nella produzione e commercializzazione dei materiali da costruzione diventa quindi indispensabile la valutazione delle loro prestazioni, espressa in termini di livello, classe o descrizione.
 
Quando un prodotto da costruzione rientra nell'ambito di applicazione di una norma armonizzata o è conforme a una valutazione tecnica europea, il fabbricante redige una dichiarazione di prestazione che dà diritto alla marcatura CE. L’obbligo non deve essere rispettato se il prodotto non è fabbricato in serie, ma rappresenta un pezzo unico, o se è costruito in cantiere sotto la responsabilità degli incaricati alla sicurezza o con metodi tradizionali. Allo stesso tempo, le microimprese che fabbricano prodotti da costruzione rientranti nell'ambito di applicazione di una norma armonizzata, possono sostituire la determinazione del prodotto-tipo con procedure semplificate.
 
Il regolamento prevede che gli Stati membri non ostacolino l'uso dei prodotti con marcatura CE con norme o condizioni imposte da organismi pubblici o organismi privati che agiscono come imprese pubbliche.
Allo stesso tempo, però, i Paesi europei che non si ritengono soddisfatti dalla norma armonizzata possono sottoporre la questione ai competenti organismi comunitari.

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