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Quarto Conto Energia per il fotovoltaico: la proposta Anie/Gifi

di Rossella Calabrese

Decremento mensile delle tariffe fino a dicembre 2011, riduzione annuale fino al 2016. Il decreto sul fotovoltaico in Consiglio dei Ministri la prossima settimana

Vedi Aggiornamento del 20/04/2011
Commenti 13389
07/04/2011 - Un regime transitorio, da ottobre a dicembre 2011, durante il quale applicare un decremento mensile delle tariffe; una riduzione annuale delle tariffe dal 2012 fino al 2016; un meccanismo di autoregolazione che colleghi in maniera inversamente proporzionale il livello delle tariffe al livello della potenza installata; una “fine lavori certificata” che garantisca la corretta registrazione degli impianti.
 
È questa, in sintesi, la proposta di ANIE/GIFI per il quarto Conto Energia, approvata martedì 5 aprile nel corso di un’assemblea straordinaria delle aziende associate, e che sarà sottoposta a breve al Ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani.
 
“Con il consenso della maggioranza dei soci - ha dichiarato Valerio Natalizia, Presidente di GIFI/ANIE - presenteremo nei prossimi giorni al Ministro Romani tutte le proposte e le richieste dell’industria fotovoltaica italiana. Il nostro obiettivo è quello di ultimare con il dicastero uno schema di decreto in tempi brevissimi”.
 
“La nostra idea - ha affermato Natalizia - è di allineare il sistema incentivante italiano al modello tedesco in modo da dare stabilità al mercato come base per la piena competitività delle imprese italiane. Con questa proposta contiamo di arrivare al 2016 con oltre 20 GW di potenza fotovoltaica installata che permetteranno di soddisfare oltre il 10% del fabbisogno elettrico nazionale e la creazione lunga tutta la filiera di oltre 300.000 posti di lavoro”.
 
Secondo Natalizia è fondamentale in questo momento ricorrere al fotovoltaico, e alle fonti rinnovabili in generale, per rendere il Sistema Energetico Italiano più indipendente dalle fluttuazioni dei prezzi delle fonti tradizionali provocate dai cambiamenti geopolitici e dagli eventi naturali.
 
“Mi preme sottolineare infine - ha concluso il Presidente GIFI/ANIE - il supporto fino ad oggi ricevuto e la sensibilità di molti esponenti del mondo politico che si sono dimostrati molto disponibili all’ascolto e con i quali abbiamo avuto modo di condividere le nostre idee per lo sviluppo dell'industria italiana del fotovoltaico”.

Sta circolando oggi la notizia che alcune aziende associate ad Anie/Gifi stanno decidendo di uscire dall’associazione perché in disaccordo con la posizione presa sul Conto Energia. Sembra che su 152 soci, 70 non abbiano partecipato all’Assemblea del 5 aprile e che una trentina di grandi Gruppi siano contrari alla proposta definita dal direttivo.
 
 
Ricordiamo che qualche giorno fa APER, associazione italiana dei produttori di energia rinnovabile, ha inviato al Ministro Romani, la sua proposta per il Conto Energia, che punta ad abolire gli effetti retroattivi del Dlgs 28/2011, a tutelare i progetti già avviati e a contenere la spesa complessiva dell’incentivazione entro una soglia prevedibile (leggi tutto). La proposta di APER è stata condivisa da Asso Energie Future e da Ises Italia.


Intanto il movimento SOS Rinnovabili prosegue nella raccolta di firme per chiedere di sospendere per un anno l’entrata in vigore di tutti gli effetti limitativi della promozione delle fonti rinnovabili contenuti nel Dlgs 28/2011 e di ripristinare provvisoriamente le regole previgenti, al fine di evitare l’emanazione di una regolamentazione decisa sulla base di informazioni di parte e incomplete e di difendere il principio della certezza del diritto, messo in discussione dalla cancellazione retroattiva di norme in base alle quali cittadini e imprenditori hanno assunto impegni con le banche.


Ieri il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Stefano Saglia, a margine di un’audizione alla Camera, ha detto che il decreto sul fotovoltaico potrebbe andare in Consiglio dei Ministri la prossima settimana. Saglia ha spiegato che il provvedimento “disciplinerà il periodo transitorio tra il 1° giugno ed il 31 dicembre 2011 per le domande giacenti e poi costruirà un nuovo sistema dal 1° gennaio 2012, che sarà simile al modello tedesco”.

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Altri commenti
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ugoz

SINISTRA SGANGERATA? FOSSE ALMENO SGANGERATA! MA LA SX è IL VUOTO TOTALE! INFATTI QUALI INCENTIVI HA DATO PRODI PER IL FV? NESSUNO, NIENTE, ZERO ASSOLUTO! THE DAY AFTER! NON è COLPA DI SILVIO SE GLI INCENTIVI SONO FINITI PRESTO! SE CI FOSSE STATO ROMANO LE RICHIESTE INCENTIVI SI FAREBBERO CON LA CARTA E I BOLLI E NON ON LINE COME CON SILVIO!

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giuliano

provate a immaginare tutti i tetti italiani con il fotovoltaico!,Che produzione avremmo? Quale ente ha mai fatto questo calcolo? Di certo il potere dell' enel verrebbe a diminuire notevolmente,e di conseguenza tutti gli interessi dei pochi che vi ruotano attorno.Le centrali elettriche che abbiamo attualmente in funzione sarebbero a quel punto addirittura in eccedenza, e il 50% di esse basterebbe a produrre per il solo fabbisogno energetico nottorno

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Max

Propongo che l’incentivo sia gradualmente ridotto ogni giorno o al massimo ogni settimana. Non ha senso fare grossi gradini di riduzione da un giorno all’altro, solo perché il giorno precedente fa parte di un altro anno. Si eviterebbero così le corse all’ultimo momento e le cose che sono successe a dicembre del 2010 in cui il sito del GSE era sovraccaricato. Il grosso errore fatto dai nostri governanti è stato quello di variare le regole in corso, consentendo gli incentivi del secondo conto energia a coloro che dichiaravano la fine lavori (invece della messa in esercizio come previsto dal decreto). Questo sicuramente ha avvantaggiato qualcuno a danno di altri, e non solo … ha procurato un grave danno alle casse degli incentivi. Un decreto era stato fatto già ad agosto 2010 che scadeva alla fine del 2013, perché farne un altro? Si è così persa credibilità, con grave danno per tutti gli operatori. Il decreto in realtà andava fatto almeno 14 mesi prima della scadenza e ciò perché nel decreto del secondo conto energia era stabilito che sarebbero incentivati gli impianti realizzati entro 14 mesi dalla scadenza. Si sarebbe così dato corso con serenità al mercato senza interruzione della certezza del valore dell’incentivo. Da adesso in poi prevarrà l’idea che anche il nuovo decreto potrà essere variato fra qualche mese. Qualcuno, ogni individuo facente parte di questo governo dovrà pagare di tasca propria e non lo stato. Se un dipendente pubblico sbaglia paga di tasca sua, a maggior ragione dovrà pagare di tasca sua chi legifera male. Avere una maggioranza non vuol dire “facciamo quello che ci pare” !!! vuole semmai dire “possiamo governare bene per tutti” e non per pochi. Purtroppo è anche colpa mia l’aver creduto a questi governanti da strapazzo. Mai più: meglio una sinistra sgangherata che una destra pericolosa!!!

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gianni

sono un operatore nel sistema fotovoltaico e volevo avvisare i sig. romani e prestigiacomo che dal momento che hanno bloccato gli incentivi sono passati circa 2 mesi mentre x bloccarlo ci hanno messo 1 giorno visto che la vita va avanti e le bollette arrivano giornalmente con relativi aumenti li invito gentilmente a prendere una posizione dignitosa verso chi vuole lavorare onestamente nel settore in breve tempo onde evitare che la pazienza scoppi e loro insieme ad essa