Carrello 0
NORMATIVA

Ristrutturazioni: dal permesso di costruire alla Scia

di Paola Mammarella
Commenti 22064

Le proposte del Dl di maggio: semplificazione anche per i lavori che modificano volume, unità immobiliari e sagoma degli edifici

Vedi Aggiornamento del 13/06/2011
Commenti 22064
27/04/2011 – Semplificazioni dei titoli abilitativi in edilizia e liberalizzazione delle ristrutturazioni, per le quali diventerebbe sufficiente la Scia. Consisterebbe nella modifica del Testo unico dell’edilizia una delle iniziative a sostegno della crescita economica, da formalizzare in un decreto legge che potrebbe approdare sul tavolo del Consiglio dei Ministri entro il 6 maggio prossimo.
 
Secondo quanto si apprende dagli organi di stampa, i contenuti del testo, che trae la sua origine dal programma nazionale di riforma contenuto nel Def, documento di economia e finanza,  riprenderebbero alcune proposte del Dl “Calderoli”, già discusso in CdM a febbraio (Leggi Tutto).
 
Ristrutturazioni con Scia invece che con permesso di costruire
Il testo potrebbe introdurre modifiche al Dpr 380/2001, Testo Unico dell’edilizia, facendo passare le ristrutturazioni dall’ambito di applicazione del permesso di costruire a quello della Scia.
Sarebbero quindi semplificati i lavori che portano a un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente e che comportino aumento di unità immobiliari, modifiche del volume, della sagoma, dei prospetti o della superficie.
 
Il programma nazionale di riforma contenuto nel Def, documento di economia e finanza, già proponeva di introdurre il silenzio-assenso per il rilascio del permesso di costruire e di estendere la Scia nei piccoli interventi che non implicano incrementi della cubatura.


A suo tempo, inoltre, il Dl “Calderoli” aveva proposto di elevare da 50 a 70 anni l'età che un edificio deve avere per essere considerato storico e quindi sottoposto a tutela. Aumenterebbero così le possibilità di intervento sugli edifici, ma al tempo stesso sarebbero tutelate le costruzioni razionaliste. Un contenuto che dovrebbe essere ripreso nei prossimi Consigli dei Ministri.
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui
Altri commenti
thumb profile
gianni

sono nel settore edile da 30 anni...ed ho pensato spesso di scapparmene da questa burocrazia italiana assurda....non solo siamo tartassati da burocrati che non sanno nemmeno quale sia la differenza tra grassello e calce idraulica ma si permettono di far chiudere negli ultimi due anni il 35% delle imprese edili che non possono colmare più, in un periodo di crisi del settore come questo, le loro lacune tecniche ed i tempi di concessione che in certi casi arrivano a 5-6 anni - possibile che chi ci governi non rifletta su questo??? per non parlare di certi giudici che interpretano a loro modo leggi già scritte e chiare, distribuendo sentenze che non stanno nè in cielo nè in terra!!!! pazzesco...quello che ho visto e continuo a vedere è soltanto una grande..grandissima scia di disoccupati che prima o poi si ribelleranno...forse magari qualcuno penserà di aver trascurato qualcosa...Io a queste persone posso soltanto dire VERGOGNA!!!!!

thumb profile
giovanni la manna ambrosino

ad ogni semplificazione corrisponde una rabbiosa risposta della burocrazia che si concretizza con adozioni di modulistiche impossibili,con visite di cantiere edile al pari di sala operatoria,con mille difficoltà per varianti insignificanti,con sospensioni lavori assurde e rinvio al TAR (tanto nessun impiegato pubblico paga di persona) ad ogni semplificazione seguono un mare di guai...

thumb profile
marifior

quelli che stanno in basso vadano in alto e quelli che stanno in alto vadano in basso!!! E' la "moina" dei marinai che fanno finta di muoversi per non far vedere che stanno fermi...E intanto la burocrazia lucra a tutti i livelli: professionisti,impiegati e tanta tanta corruzione. Siamo o no il Paese del "pizzo"? Il pesce che pescava il povero Masaniello non se lo prendeva di diritto " 'o Viceré" ? La sola libertà possibile è ahimé l'anarchìa o in alternativa la rinuncia a prendere iniziative economiche per non entrare in questo vortice delirante. Sono un'architetto che non esercita ma non riesco a non soffrire per lo scempio di questa ipocrisia schizofrenica. E non riesco più nemmeno ad indignarmi...per non farmi del male ulteriore. Forse ragazzi aveva ragione Eduardo: " Ha da passa' 'a nuttata.." Sperando che qualche addetto ai lavori di buona volontà vada a vedere le dimensioni dei regolamenti edilizi che sono in vigore in Europa e faccia qualche proposta seria

thumb profile
Gabriele

Mi chiedo come fate a non capire....e mi rivolgo a tutti quelli che pensano che il nostro sistema fatto solo di burocrazia fine a se stessa possa funzionare....questo governo sta operando male anzi malissimo ma quando sento di provvedimenti tesi allo snellimento delle infinite lungaggini burocratiche non posso che non essere d'accordo...e sono una persona che opera nel settore....quindi qualcosa capirò, tuttavia siamo lontani anni luce dai nostri vicini di casa....mi riferisco ad altre nazioni dell'Europa, noi italiani facciamo tutto e male i vincoli esistono solo per le persone perbene....per le lobby nulla niente attese....siamo noi che abbiamo alimentato con il nostro atteggiamento clientelare le speculazioni e gli scempi che siamo costretti a vedere ogni giorno....i numerosi vincoli: ambientale, idrogeologico, paesistico, monumentale e via discorrendo sono diventati strumenti inefficienti dove impervia la corruzione.....ne basterebbe uno solo a dare un parere in meno di 10 giorni! Ma noooo noi siamo italiani e facciamo speculazione ideologica su tutto...stiamo rovinando questo paese attraverso gli incompetenti che ci governano....siamo tutti lobotomizzati anziché scendere in piazza e manifestare riusciamo ad esprimere i nostri pareri solo attraverso questi blog....che tristezza!!!

thumb profile
Aliso

Le semplificazioni introdotte sono un aggravio di responsabilità per i tecnici progettisti e conseguentemente una maggiore spesa per i proprietari realizzatori. Infatti i professionisti debbono "certificare", "dichiarare" sotto la "loro responsabilità" e quindi traducono il tutto in euro da far pagare ai clienti. Invece la semplificazione dovrebbe prevedere che le responsabilità sostanziali sono a carico del proprietario e il tecnico si assume quelle a lui relative della consulenza/progettazione e direzione dei lavori. peraltro ad ogni semplificazione corrisponde una maggiore burocratizzazione degli uffici comunali competenti (si fa per dire ...) i quali aumentano moduli e dichiarazioni oltre quanto disposto con legge. Se poi si ricade in vincolo paesaggistico generico ... apriti cielo e spalancati terra! I tempi diventano tele di Penelope. Qualcuno qui ha riferito della virtuosità della regione Toscana: errore. Per l'avvio dei lavori di libera attività (manutenzioni, piccoli interventi interni, eccetera) è stabilito che si faccia comunicazione al Comune e SOLO DOPO 30 GIORNI s'inizino i lavori !!! A me è capitato di comunicare l'inizio dei lavori dopo che la Soprintendenza avesse rilasciato un'autorizzazione paesaggistica semplificata, l'ufficio edilizia privata del Comune mi ha negato il ricevimento della dichiarazione rinviando alla "presentazione" della copia dell'autorizzazione con inizio dei lavori dopo 30 giorni. L'autorizzazione paesaggistica semplificata E' IMMEDIATAMENTE OPERATIVA e vale 5 anni (sic!). Peraltro la richiesta di autorizzazione va fatta tramite Comune e allora perchè chiedere copia dell'autorizzazione che si ritira in Comune??? Insomma una gran babele e chi ne fa le spese, di questa burocrazia peggio di quella borbonica, è solo e soltanto il cittadino (per protocollare un atto e passarlo al tecnico competente in Soprintendenza a Lucca hanno impiegato 10 giorni! Una settimana per anticipare via fax al Comune l'avvenuta firma del nulla-osta.

thumb profile
alex

Semplificare vuol dire demandare ai liberi professionisti della materia la responsabilità di certificare l'intervento in conformità alle norme esistenti su quel territorio, non solo quelle urbanistiche ma anche per i vari vincoli. In diverse zone della Campania si sovrappongono decine di vincoli contemporaneamente (e molti di questi sono di inedificabilità assoluta) e pertanto l'iter burocratico per rimuoverli è infinitamente costoso!! Addirittura alcuni vincoli si sovrappongono ad esempio Autorità di bacino e Comunità Montana per quanto riguarda il dissesto idrogeologico: Sulla richiesta di N.O. paesistico e altri addirittura scatta il silenzio rifiuto ,ciò significa che il cittadino è costretto a ricorre al TAR contro tale silenzio (Immaginate che ciò può accadere per la richiesta di apporre una antenna sul terrazzo ,un pannello solare o per una modifica di una finestra ecc.) con costi assurdi rispetto alla richiesta di intervento!!! Oggi se si fanno i conti su tutti i tipi di interventi richiesti o depositati ai Comuni sicuramente la burocrazia cartacea risulterà più onerosa e ciò porterà ad incrementare gli interventi abusivi!! Per quanto riguarda le opere abusive i cui condoni a distanza di oltre 25anni non sono stati ancora esaminati o il cui iter non si è ancora concluso occorre che lo Stato con una legge ci metti una pietra miliare al fine di liberare i Comuni e altri enti dai costi enormi di gestione !! per quanto riguarda i piccoli abusi quali interventi di manutenzione ,restauro e ristrutturazioni che non hanno comportato aumenti di cubature significative occorre far scattare la "prescrizione breve amministrativa"in modo da liberare tutte le pubbliche amministrazioni da costi enormi e afinchè i vari Uffici si possano dedicare a perseguitare i veri abusi i cosiddetti "palazzinari" che costruiscono quartieri interi e che nessuno vede e/o si confondono con i fascicoli di finestre o antenne abusive!!!

thumb profile
Dante

Per quelli che ancora credono che servano a qualcosa le commissioni paesaggistiche basta guardarsi in giro, prendi una qualsiasi evidente bruttura architettonica e ti domandi questa è sicuramente abusiva fatta dal solito speculatore berlusconiano.... INVECE NO! HA TUTTI I NULLA OSTA!!! Le commissioni ti rompono le scatole per le cavolatine e autorizzano gli obrobri. forse un giorno qualcuno al governo lo capirà. Basterebbe fare delle semplici regole costruttive a cui ci si deve attenere nei progetti e magari chi vuole uscire dalle regole chiederà il nulla osta. E' incredibile che per spostare una finestra o fare un pergolato si debbano scomodare delle commissioni. (fatti salvi ovviamente i fabbricati veramente storici)

thumb profile
isola

la giungla delle leggi sull'urbanistica porta soltanto ad una cattiva gestione amministrativa degli uffici preposti.Inoltre nelle zone dove insistono dei vincoli di poca importanza paesagistica e negata l'uguaglianza dei cittadini , pasando i poteri spesse volte a funzionari che gestiscono in modo poco chiaro le autorizzazzioni. perciò anche questultima riforma la trovo poco efficace . Penso ai condoni che fine anno fatto , si sono arricchiti i tecnici ,che ancora oggi incassano soldi del primo condono edilizio.

thumb profile
Silvio

Idea buona se fosse supportata da amministrazioni che funzionano e certezza della pena. In urbanistica e edilizia le regole sono molteplici e talvolta di difficile interpretazione. Semplificare senza metter mano al sistema, significa aprire le porte a speculatori e agli amici degli amici. Semplifica il pollaio quanto il condominio, e non rilancerà certamente l' economia, dato che non si è bloccata per le pratiche edilizie ma per altro!! È chiaro quindi che siamo davanti all'ennesima corbelleria che procurerà ulteriori danni al settore.

thumb profile
Stefano

- - Racconto solo questo episodio, senza commenti, per far comprendere cosa vuol dire costruire-ristrutturare oggi in area a vincolo paesaggistico.Progetto di complesso residenziale esamanito ( dopo mesi ) dall' amministrazione comunale e trasmesso alla Soprintendenza, la quale ( a distanza di mesi ) comunica che " l' andamento delle falde di copertura non è idoneo al contesto".Questa "semplice modifica" capite bene cosa ha comportato: nuove planimetrie, prospetti, sezioni, conteggi urbanistici, rendering, calcoli strurrurali ecc......., riesame della pratica da parte degli enti competenti, per concludere, sono passati altri mesi.Occore più tempo ad esaminare le pratiche che a costruire un immobile! Ma come è possibile ? P.S.: fra le prescizioni ricevute l' agronomo in commissione ha richiesto di presentare un nuovo elaborato con indicate le piante ed essenze presenti nel terreno! Una domanda, all'estero questo è possibile o solo in Italia?

thumb profile
Vinicio

Sono daccordo con te....fanno passare per semplificazione il passaggio di un intervento edilizio, da una procedura all'altra senza di fatto produrre nessun tipo di vantaggio temporale...creando però lo spot elettorale......(utile in questi ultimi tempi). Ritengo che la vera semplificazione debba essere realizzata soprattutto nelle aree soggette a vincolo (paesaggistico, ambientale, storico...)....; in tali aree infatti i tempi burocratici per sancire dei permessi, anche per semplici opere, sono veramente lunghi....(Provare per credere!!!). Purtroppo anche in tale ambito, il Governo cosa ha fatto? Ha emanato il DPR 139/2010 che ha come oggetto la procedura semplificata delle Aut. Paesaggistiche....producendo concretamente che cosa? Un bel niente!!!! L'unica soluzione è eliminare il potere degli Enti sovraordinati (Parchi, Soprintendenze..ecc.) che esprimono dei pareri similari, sovrapponendosi nelle competenze....e dare completa autonomia ai Comuni, creando un unico interlocutore, aggiornando gli strumenti urbanistici comunali alle direttive presenti nei Piani dei Parchi ovvero nei DM (che risalgono al dopo-guerra..) che hanno istituito il vincolo paesaggistico... Questo produrrebbe un risparmio dei tempi di rilascio....

thumb profile
Stefano

- - Confermo che in Toscana le trasformazioni edilizie sono state regolamentate dalla L.R. 1/2005 mediante DIA consentendo lavori di ristrutturazione dopo 20 gg.Oggi alcuni comuni hanno predisposto stampati DIA - SCIA ed alcune piccole opere edili possono esserre eseguite immediatamente mediante attività edilizia libera. - - Comunque non ritengo corretto far passare questo falso messaggio di "liberalizzazione nelle ristrutturazioni" xchè sappiamo benissimo che praticamente questo non è possibile.Il nostro territorio, per fortuna nostra, molto spesso ricade in aree a vincolo paessaggisto, idrogeologico, boschivo , di rispetto dai corsi d' acqua, di interesse storico ecc.......cosicchè da essere sottoposti ai relativi nullaosta ed atti di assenso con tempi lunghissimi. Ma chi sono questi "cervelloni" che tirono fuori questi spot? Gradirei una vs risposta!

thumb profile
cicciohué

le norme edilizie servono solo a chi approfittando di certi posti di lavoro, si fa quattordicesima, quindicesima, sediciesima, diciasettesima, diciottesima, ecc,ecc. Magari servissero realmente per regolamentare le costruzioni. Ormai non credo più a nulla. A certi impiegati: buon lavoro!!!!

thumb profile
Danilo

"...semplificare significa che tu puoi fare da subito quello che hai progettato, salvo formalizzare a lavori avvenuti la perfetta realizzazione a norma delle opere..." è come dire che prima costruisco la casa e poi la progetto...ma se nel progetto non è riportata la perfetta realizzazione a norma, che razza di progetto è?

thumb profile
Vinicio

x pinko: mi dai del furbone e dell'incompetente, pertanto non ti rispondo nemmeno....NON LO MERITI. x Ronnie: Capisco che hai colto il significato delle mie parole, a differenza del signor Pinko.... La mia indignazione nasce dal fatto che questi signori fanno passare per semplificazione quello che in realtà non lo è...addirittura ipotizzando il sostegno della crisi economica con il passaggio da PdC a SCIA delle ristrutturazioni pesanti.... cioè una cosa inverosimile!!! Considerato poi che molte Regioni aveva già previsto tale passaggio, mi chiedo cosa ci stanno raccontando.... Io penso che a loro facciano comodo questi D.L. solo per sbandierare nelle tv il loro lavoro di semplificazione, sapendo che molti cittadini non sanno nemmeno di cosa stiamo parlando. Visto che io lavoro in questa materia, mi sento atterrito quando leggo queste cose...ma soprattutto preso in giro. Sono totalmente daccordo con te sul passaggio da DIA a SCIA, ovvero che non a fatto altro che complicare anzichè semplificare.... Sono daccordo anche sul fatto che la modifica dell'art.6 del DPR 380 ha prodotto, praticamente, una vera semplificazione delle procedure.

thumb profile
Ronnie

Secondo quanto scritto nel testo unico, gli interventi di ristrutturazione edilizia che modificano prospetti sagoma, n. unità immobiliari ecc... andrebbero realizzati con un PC. In realtà come facevi presente, ci sono regioni o comuni come qui a Bologna, in cui questi interventi si fanno già con una DIA (ora già divenuta SCIA). E' evidente che per tali comuni non cambia nulla. Probabilmente il governo si vuole limitare a formalizzare tale casistica per tutte le regioni ... con poca innovazione a mio parere. Invece di snellire la burocrazia ci si limita a dire: "questi documenti invece di ora, dammeli dopo". Utile in alcuni casi, ma un boomerang in altri... specie, come dice pinko, in un sitema fatto di comuni che ti chiedono "[...] quello che a loro piace e ti ritrovi fermo tutto il lavoro". Mi domando se i vantaggi superano gli svantaggi? mah! Ho trovato più logico liberalizzare alcuni interventi minori con la CIA che ha effettivamente semplificato la burocrazia. Certamente siamo "sulla carta" in Europa, ma "di fatto" ben poco europei, sia come testa che come sistema e il passaggio da DIA a SCIA era l'ultimo dei nostri problemi, a mio parere. Saluti

thumb profile
pinko

VINICIO, SAREBBE MEGLIO CHE TU STUDIASSI UN PO' PRIMA DI SCRIVERE, ma dove vivi su Marte, certo non in Toscana dove colla scusa della DIA te ne fanno passare 2000 di giorni, non 20....ti chiedono d'integrare con quello che a loro pare e piace e ti ritrovi tutto fermo....!!!!!!!! semplificare significa che tu puoi fare da subito quello che hai progettato, salvo formalizzare a lavori avvenuti la perfetta realizzazione a norma delle opere, in Europa, tutta..!!, avviene così, così si dà lavoro a un sacco di gente, questo vuol dire sostegno economico nei confronti della crisi.... buon lavoro, anzi buona attesa nei 2000 giorni... ;) furbone.

thumb profile
Vinicio

Ma queste persone che guagnano lauti compensi, che impiegano anni e anni per fare queste INIZIATIVE A SOSTEGNO DELLA CRISI ECONOMICA (!!!), sanno di cosa stiamo parlando??? Voglio dire, in Toscana è già 6 anni che abbiamo la ristrutturazione anche pesante con la DIA (oggi SCIA).... Stiamo scherzando?? Poi li vedi in tv, che si atteggiano, tronfi delle innumerevoli semplificazioni eseguite!!! Lo sdegno e la rabbia regnano sovrane, nel mio animo... Peccato far parte di questa RIDICOLA NAZIONE.... Calderoli....bleaaahhhh!!!!!


x Sondaggi Edilportale
Il programma del Governo Conte bis. Come realizzarlo? Partecipa