Network
Pubblica i tuoi prodotti
Vai al prossimo articolo
Recovery Plan, Draghi: ‘supervisione politica affidata al Governo, operatività agli enti locali’
LAVORI PUBBLICI Recovery Plan, Draghi: ‘supervisione politica affidata al Governo, operatività agli enti locali’
NORMATIVA

Studi di settore, costi variabili protagonisti

di Paola Mammarella

Correttivi congiunturali individuali per cogliere i cambiamenti della ‘nuova’ crisi 2010

Vedi Aggiornamento del 12/07/2012
Commenti 5041
05/04/2011 – Interpretare le caratteristiche della crisi del 2010 e dare maggior rilievo ai costi variabili relativi a personale, beni e servizi. Sono i principi seguiti dai nuovi Studi di settore, corretti per conformarsi meglio alla situazione del mercato.
 
Le modifiche, che entro la fine del mese potrebbero essere formalizzate in un decreto ministeriale, si sono rese necessarie considerando le proprietà della crisi, molto diverse dall’anno precedente.
 
Diventano quindi necessari i controlli sui costi variabili, così come la tendenza a rateizzare i pagamenti, che condiziona i ricavi dei professionisti.
 
In generale, viene confermato l’impianto dei correttivi congiunturali utilizzato per il 2009, ma cambia la stima dei ricavi, che tiene conto della diversa incidenza della crisi sui diversi settori produttivi, alle prese con una maggiore rigidità determinata dal minore utilizzo di impianti e beni strumentali.
 
L’edilizia, ad esempio, nel biennio 2009 – 2010 ha registrato un calo maggiore rispetto agli altri comparti con cui, ai fini degli studi di settore, rappresenta la componente “servizi”.
 
Rispetto alla precedente impostazione, diventano rilevanti i correttivi congiunturali individuali, utili a cogliere situazioni che altrimenti passerebbero inosservate.

Ricordiamo che un dpcm del 25 marzo scorso ha posticipato, limitatamente al 2011, dal 31 marzo al 31 dicembre il termine per la pubblicazione degli studi di settore in Gazzetta Ufficiale. La proroga consentirà una maggiore aderenza alla particolare congiuntura economica registrata nell'anno in corso.

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui