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SICUREZZA

Federarchitetti: ‘il massimo ribasso fa male anche ai professionisti’

Nella seconda Giornata per la Sicurezza nei cantieri, denunciata la difficile situazione dei tecnici

Vedi Aggiornamento del 28/02/2012
Commenti 5285
05/04/2011 - No alla logica del massimo ribasso in edilizia, sì alle intese con le istituzioni, locali e nazionali, per restituire al coordinatore della sicurezza il ruolo che gli spetta. È questo il senso della “Seconda Giornata Nazionale per la Sicurezza nei cantieri”, la manifestazione organizzata da Federarchitetti, sindacato dei liberi professionisti della progettazione, e celebrata venerdì 1 aprile presso la Casa dell’Architettura.
 
Al centro della Giornata, il problema della sicurezza visto dalla particolare angolazione del professionista. Messo in difficoltà dalla crisi, costretto ad accettare onorari di gran lunga al di sotto delle tariffe professionali, il coordinatore della sicurezza in cantiere, a fronte delle numerose responsabilità sancite per legge, è indotto a ridimensionare non soltanto l’onorario, ma soprattutto le attività che gli competono e  le eventuali segnalazioni di inadempienze da parte dell’impresa esecutrice dei lavori o dal committente, perché le imprese vogliono guadagnare il massimo, e i committenti vogliono spendere il minimo. In questo senso, sottolinea Giancarlo Maussier, presidente di Federarchitetti Roma, “il coordinatore della sicurezza, oggi, è un vaso di coccio, stretto da un lato dalle richieste delle imprese, dall’altro dagli obblighi di legge, sacrosanti ma difficili da conciliare con la crisi economica e la logica del costo stracciato”. Eppure, se oggi gli infortuni in cantiere sono in calo, “lo si deve al lavoro, spesso solitario e mal pagato, dei professionisti”.
 
Per raccontare le vicissitudini giudiziarie e umane di un coordinatore della sicurezza dopo la visita in cantiere di un ispettore del lavoro e le successive contestazioni legali, il sindacato dei liberi professionisti ha presentato “Non ne valeva la pena”, una breve fiction prodotta da Federarchitetti, che vuole essere una rappresentazione emblematica dei problemi della categoria, e che ha dato lo spunto per il dibattito, moderato dal presidente Maussier, tra rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni professionali e degli organismi di vigilanza.
 
Alla discussione hanno partecipato Amedeo Schiattarella, presidente dell’Ordine degli Architetti P.P.C. di Roma, Paolo Grassi, presidente di Federarchitetti, Francesco Galluccio, presidente di Confedertecnica, Giuseppe Pecoraro, prefetto di Roma, Antonio Napolitano, direttore di INAIL Lazio, Davide Bordoni, assessore alle Attività Produttive, al Lavoro e al Litorale del Comune di Roma, Luca Malcotti, assessore alle Infrastrutture e Lavori Pubblici della Regione Lazio, Teodoro Buontempo, assessore regionale alle Politiche per la Casa e Tutela dei consumatori, Mario Dovinola, magistrato presso la Procura di Roma, e Stefano Tammetta, ispettore del Lavoro.
 
Federarchitetti ha stigmatizzato, per i professionisti, l’incapacità di essere “categoria”, pur avendone i numeri e le caratteristiche. Soltanto così sarà possibile riconoscere al coordinatore della sicurezza il ruolo di protagonista che gli spetta in edilizia. Contro la logica del massimo ribasso, sono possibili due strade. Una consiste nella la terzietà del coordinatore della sicurezza, finora scelto direttamente dal committente, che, invece, potrebbe essere designato dalla Direzione Provinciale del Lavoro, sulla base di uno specifico albo dei coordinatori, previo sorteggio e rotazione degli incarichi. L’altra soluzione è quella di assimilare la parcella ai costi della sicurezza che, per legge, non possono essere soggetti a ribasso. Una via, questa, già scelta da alcuni Comuni. In tal senso, Federarchitetti ribadisce la sua disponibilità a collaborare con le istituzioni a livello locale.
 
La manifestazione, cui è stata conferita la medaglia di rappresentanza del Presidente della Repubblica, è stata patrocinata, tra gli altri, dalla Presidenza del Consiglio, dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, dal Comunee dalla Provincia di Roma, dalla Regione Lazio, oltre che dal Consiglio Nazionale degli Architetti, da Inarcassa e dall’Ordine degli Architetti di Roma. In occasione dell’incontro, Federarchitetti ha presentato anche una nuova pubblicazione monografica sulle problematiche della sicurezza nei cantieri.
 
 
Fonte: Federarchitetti

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Altri commenti
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archcaran

Dalla Federarchitetti un buon articolo; ma sconcertante! Buona parte del tempo per la sua lettura e' servito solo per scorrere l'elenco dei numerosi partecipanti; tutti utili per carita' ma per fare che'? se e' la stessa cosa per tutto il resto poveri noi, quante spesate inutili.