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AZIENDE

AHEC risponde ai quesiti sulle latifoglie americane

20/05/2011 - Le norme di classificazione del legno di latifoglie nordamericane sono state stabilite oltre un secolo fa dalla National Hardwood Lumber Association (NHLA), che ha oggi sede a Memphis, Tennessee. Tengo questa rubrica ormai da anni e ho portato in giro per il mondo i corsi dell’AHEC. La comprensione basilare delle norme di classificazione NHLA è essenziale per poter acquistare e/o utilizzare il legno di latifoglie nordamericano con buoni risultati.
 
Domanda 1: Di recente abbiamo acquistato una partita di tavole da 25,4 mm (4/4) in noce N. 2 Common essiccato in forno. Durante il controllo preliminare alla ricezione del materiale abbiamo notato diverse differenze nello spessore delle tavole. Molte non arrivavano ai 25,4 mm (4/4) e alcune estremità raggiungevano appena i 19 mm (3/4). Ne abbiamo parlato al nostro fornitore, il quale ci ha spiegato che le norme NHLA prevedono variazioni di questo tipo. Mi può spiegare cosa è e cosa non è consentito?
Risposta 1: Le questioni qui sollevate sono diverse, ma partiamo dal fatto che si tratta di legno essiccato in forno. Per le tavole fino a 38 mm (6/4) la norma prevede uno spessore inferiore allo standard fino a 1,59 mm (1/16”), dovuto alla contrazione del legno durante la fase di essiccazione. Nelle tavole di spessore a partire da 44,45 mm (7/4), la contrazione può causare uno scarto di spessore sino a 6,35 mm (1/4”). Per la procedura di valutazione della variazione di spessore consultare la Miscut Lumber Rule nelle ‘Norme per la misurazione e il controllo del legno di latifoglie e di cipresso’ della NHLA (scaricabile al link: http://www.nhla.com/pdf/2011%20Rules_Book.pdf) . Innanzitutto si procede alla classificazione della tavola. Quindi si individua lo spessore, misurando il taglio più sottile della tavola, già utilizzato per la classificazione. Se si nota lungo tutta la tavola una variazione di spessore superiore a quella specificata nella scheda – per i 4/4 (25,4 mm) la variazione può arrivare a 3/16” (4,77 mm) – la tavola viene classificata come tagliata male (miscut) e deve essere sottoposta a nuova lavorazione. Ciò che conta infatti è che i tagli netti utilizzati per stabilire la classe della tavola presentino il giusto spessore una volta essiccati in forno. Al di fuori delle superfici dei tagli netti la tavola può anche essere più sottile, a condizione che non vengano superate le soglie consentite per le tavole tagliate male.
 
Domanda 2: Può spiegarci che cosa è una “gemma dormiente” nel tiglio americano? Lo abbiamo già chiesto a diversi fornitori americani che però non hanno saputo darci una risposta esauriente. Vorremmo saperne di più in quanto acquistiamo legno di tiglio per la produzione di veneziane.
Risposta 2: Davvero una bella domanda, ma non so qual è la risposta più corretta. Diversi anni fa è stata aggiunta una frase alle Norme NHLA per chiarire la differenza fra una radica (burl) e un nodo (knot). Il tiglio presenta normalmente piccoli nodi e radiche che spesso confondono gli ispettori addetti all’individuazione dei difetti. Secondo la mia interpretazione, un nodo marrone scuro che mostra chiaramente un centro di midollo è da considerarsi un difetto. Invece una “gemma” di colore chiaro sulla quale non si distingue alcun centro può definirsi dormiente ed essere classificata come radica, quindi non è un difetto.
 
Domanda 3: Può spiegare la differenza fra taglio rift e taglio di quarto?
Risposta 3: Si tratta di una tecnica di taglio per ottenere segati con venatura e fibra diritta dovuta all’orientamento degli anelli di crescita rispetto alla faccia della tavola. Generalmente in America si taglia intorno al tronco orientando il tronco in modo da ottenere tavole con la faccia e la qualità migliori. Stiamo parlando del cosiddetto taglio tangenziale, che consente inoltre di ottenere la miglior resa possibile dal tronco. D’altro canto, però, occorre prestare maggiore cura nell’essiccazione, poiché questi pezzi sono più soggetti a deformazione e convessità dovute al fatto che gli anelli di crescita sono trasversali rispetto alla faccia della tavola.
Per effettuare un taglio di quarto o radiale si procede innanzitutto a segare il tronco in quattro spicchi. Ciascun pezzo viene quindi segato mantenendo gli anelli di crescita paralleli alla faccia. In tal modo si ottengono tavole perfettamente segate di quarto che, in essenze come la quercia bianca, presentano un disegno molto variegato. Man mano che gli spicchi di tronco si rimpiccioliscono e gli anelli di crescita si curvano, le tavole che si ottengono presentano una fibra diritta o verticale (taglio rift). Questa tecnica di taglio consente di ottenere una stabilità del segato di gran lunga superiore, una minor contrazione e una maggior facilità di essiccazione.
 
Domanda 4: C’è un modo per conoscere meglio le norme di classificazione NHLA?
Risposta 4: Ci sono diversi modi per saperne di più senza volare in America nel quartier generale della NHLA a Memphis. Anzitutto si può contattare la sede AHEC più vicina (www.americanhardwood.org) per verificare se nella vostra zona sono previsti seminari sulla classificazione, che in genere si tengono in occasione di fiere. L’AHEC ne organizza 10-15 ogni anno. Per uno studio più approfondito è possibile contattare direttamente la NHLA (www.nhla.com) e richiedere la disponibilità di un Controllore Nazionale per tenere un corso sulla classificazione presso la vostra azienda. Tali corsi possono durare, a seconda delle esigenze, da un giorno a due settimane.


AHEC - American Hardwood Export Council su Edilportale.com
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