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AZIENDE

Aipe traccia il mercato dell'EPS nel 2010

10/05/2011 - Mercato mondiale
Nel 2010 il consumo di EPS nel mondo è stato di 5 milioni di tonnellate delle quali circa 2,5 in Asia e circa 1,6 in Europa. Il Nord America copre il 10% del mercato totale (fonte: CMAI, 2010 per Eumeps).
 
Per quanto riguarda le 2 principali applicazioni, in Asia il primato è dell’imballaggio con il 49% del totale, seguito dall’edilizia al 48%. In Europa la situazione si capovolge con il 77% per il B&C e il 21% per il Packaging.
 
La crisi economica del 2008/2009 ha colpito l’intero mercato europeo dell’EPS in entrambe le applicazioni. La ripresa nel biennio 2010/2011 dovrebbe risollevare l’intero comparto europeo escluse ad esclusione della Spagna e dell’UK.
 
L’EPS in Italia
AIPE ha elaborato l’annuale indagine statistica sull’andamento del mercato italiano dell’EPS per l’anno 2010. Basata sui dati dichiarati dai soci produttori di materia prima, la ricerca fornisce una foto concreta e aggiornata del business italiano dell’EPS nei due principali settori applicativi e in altri utilizzi finali.
 
Dal 1998 al 2004 il mercato del polistirene espanso è costantemente cresciuto, in media del 5,6%. Un lungo trend positivo momentaneamente interrotto nel biennio 2005/2006 da una lieve riduzione media di circa l’1%.
 
Nel 2007 i consumi totali di EPS hanno registrato un nuovo deciso incremento di oltre il 6%, dato confermato anche nel 2008 con 145.000 tonnellate prodotte.
 
Nel 2009 si è assistito ad un calo di circa il 3% (140.000 tonnellate), molto contenuto se rapportato alla crisi economica generale, cui è seguita l’anno scorso una positiva ricrescita del 2,1% con 143.000 tonnellate complessive.
 
Nel 2010 i manufatti tagliati da blocchi, prodotti secondo una tecnologia più tradizionale, hanno registrato valori identici al 2009, segno che sono stati in grado di seguire l’andamento del mercato sia nel settore edile che nell’imballaggio.
 
Diversa la situazione per i “preformati” che hanno sostanzialmente determinato la differenza di segno tra i 2 principali settori applicativi.
 
Con 94.000 tonnellate l’edilizia ha registrato ancora una volta un’eccellente crescita, visto anche l’andamento economico generale, del 7% sull’anno precedente. Incremento legato alla grande adattabilità del polistirene nella tecnologia dello “stampaggio” che ha portato a conquistare quote di mercato sui materiali alternativi. La spinta legislativa e fiscale all’”energia zero” ha poi contribuito non poco alla crescita di un materiale dalle eccellenti proprietà isolanti, soprattutto in quelle applicazioni che hanno richiesto polistirene a migliorata conducibilità termica.
 
Andamento invece non positivo per il settore dell’imballaggio (- 7%) motivato da un calo della produzione industriale con ricadute negative su tutto il Packaging di protezione, in linea con gli altri materiali alternativi.
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