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AZIENDE

AkzoNobel riscopre la bellezza del Museo del Risorgimento di Milano

La multinazionale olandese è sponsor tecnico per la manutenzione e il recupero delle cromie delle facciate interne e del porticato di Palazzo Moriggia, sede del Museo milanese

09/05/2011 - In linea con le indicazioni ricevute dalla committenza del Comune di Milano, AkzoNobel ha portato a termine nei giorni scorsi la manutenzione e il ripristino del colore delle facciate del cortile interno e del porticato, del settecentesco Palazzo Moriggia, attuale sede del Museo del Risorgimento di Milano. L’intervento è stato effettuato in occasione delle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia, in accordo con il Comune di Milano, Settore Promozione e Cooperazione Culturale, e Museo del Risorgimento
 
Un lavoro molto intenso - concluso in tempi ristretti per celebrare la ricorrenza alla presenza delle massime autorità dello Stato il 20 marzo scorso – che ha visto all’opera una squadra di professionisti impiegati su diversi turni, inclusi il sabato, senza interrompere il regolare svolgimento delle attività del museo.
 
AkzoNobel a distanza di pochi anni dal progetto- restauro delle facciate monumentali del Teatro alla Scala, si conferma  come  partner di successo sul territorio milanese per la realizzazione di grandi progetti nell’ambito del restauro del colore, grazie ad un team di persone strutturato, un Servizio di Assistenza Tecnica, e un Servizio di Consulenza di Paint System Consultant, durante tutte le fasi del cantiere. Determinante infine il supporto di partner-imprese esterni consolidati, con i quali abbiamo avuto il piacere e di lavorare anche in passato” ha affermato Armando Fagotto, Coordinatore Nazionale Rapporti Committenza di AkzoNobel.
 
Grazie all’intervento tecnico, alla valutazione dei supporti e studio del colore effettuato da  AkzoNobel e dal progettista Arch. Riccardo Zanetta,  in accordo con le indicazioni della Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio di Milano, della Direzione Centrale Tecnica - Settore Tecnico Cultura e Beni Culturali diversi, è stato possibile riportare alla luce la bellezza originaria delle superfici in litocemento e riscoprire, sulle colonne del porticato d’ingresso, l’originale cromia del granito rosa di baveno”.
 
Sistemi e cicli decorativi Sikkens
Dal 1775 ad oggi, il complesso architettonico ha subito sostanziali trasformazioni ed interventi manutentivi che ne hanno modificato l’assetto architettonico ed estetico (come le finiture in litocemento largamente usate nelle facciate esterne e nel colonnato del portico, tecnica questa in uso solo dalla fine del 1800). Il ciclo proposto è consistito in una diversificata gamma di prodotti Sikkens, marchio di riferimento per interventi di restauro architettonico.
 
Si è proceduto innanzitutto con la rimozione, sulle facciate esterne del cortile, della vecchia pittura organica tramite sverniciatura, per applicare successivamente la finitura in velatrura, a base di silicati di potassio ALPHA SETALIET, previa preparazione del fondo con FONDO SETALIET e SIL GRUND.  
 
Gli archi a tutto sesto e le colonne del porticato, prima dipinti con un  colore saturo grigio-blu,  scelto in origine per  evidenziarne  con forza la loro sequenza, sono stati sverniciati e sottoposti ad un intervento di microsabbiatura.  Le volte a vela, sono state invece  preparate con una mano di ALPHA SUPRALIET e finite, come in facciata, con ALPHA SETALIET  in velatura. Nell’ingresso principale, caratterizzato da un ampio portone in legno che si apre nel porticato rimandando direttamente al cortile interno, si è recuperata la volta a botte in gesso con un attento lavoro di sverniciatura, seguito dall’applicazione di una mano di  ALPHA TEX ACRYL e  IMPREGNANTE ALPHATEX SF come primer,  da una mano di ALPHA SUPRALIET come fondo intermedio, e da una mano a finire di  ALPHA SETALIET in velatura.
 
Infine, valutato l’avanzato stato di deterioramento delle superfici lignee, come desiderato dal committente il restauro è stato esteso anche ai serramenti: 48 persiane e 48 finestre. A causa delle pessime condizioni in cui versavano le persiane, è stato necessario intervenire per 38 con la totale sverniciatura e ricostruzione delle parti inconsistenti, mentre per 10  si è dovuto procedere alla ricostruzione, utilizzando legno di abete stagionato  ed avendo cura di imitare perfettamente il modello originale.
 
Dopo la sverniciatura e carteggiatura delle persiane,  è stata applicata la prima mano di fondo  CETOL DSA, seguita da una puntuale stuccatura/rasatura delle imperfezioni con KODRIN PLAMUR, e dalla seconda mano di fondo CETOL DSA; sono state infine applicate due mani di RUBBOL BL SATIN come finitura.
 
Per le finestre, considerate le temperature invernali e la continua attività degli operatori e dei visitatori all’interno del Museo, si è proceduto previa carteggiatura e spolveratura,   all’applicazione, solo sul lato esterno, di due mani di RIBBOL BL SATIN. Per il portone in legno dell’ingresso principale, previa carteggiatura e spolveratura accurate,  ed integrazione delle parti in legno mancanti o rovinate,  sono state applicate due mani di  CETOL FILTER 7 PLUS.
 
Le maestranze coinvolte hanno operato sotto la supervisione dell’Architetto Riccardo Zanetta (già collaboratore di AkzoNobel nel ruolo di progettista e direttore dei lavori per il restauro delle facciate monumentali del Teatro alla Scala) e con il coordinamento della Direzione Tecnica di Sikkens.
 
Sono state ripristinate le cromie, in funzione dell’ordine architettonico  su tutti i supporti  (intonaci e manufatti lapidei, lignei e metallici) per preservare nel tempo il decoro e la sobria bellezza dell’architettura del Palazzo del Piermarini.
 
In particolare, il trattamento di micro sabbiatura, ha permesso di riportare alla luce la tessitura e la bellezza delle superfici in litocemento ed in granito rosa di Baveno, spesso utilizzato per la sua bellezza e consistenza come ornamento e sostegno, all’esterno ed all’interno degli edifici contemporanei a Palazzo Moriggia. Durante i lavori, è stata garantita la massima assistenza tecnica e la consulenza in cantiere, nonché la fornitura di tutti i prodotti (pitture, smalti e fondi) necessari per le finiture delle superfici murali e degli infissi richiesti. L’intervento è stato sostenuto in ogni sua parte da AkzoNobel.
 
Un ottimo risultato, nonostante l’urgenza dei tempi di consegna e le difficoltà della stagione invernale che ha condizionato i ritmi e la vivibilità del lavoro. L’impegno e la disponibilità di tutti, inclusa la Committenza, sono stati fondamentali per l’ottima riuscita del progetto” ha sottolineato Maurizio Poletti, Amministratore Delegato Akzo Nobel Coatings S.p.A.
 
Per noi di AkzoNobel, si è trattato di un’opportunità dall’alto valore culturale e professionale, apprezzata fin da subito anche dal management internazionale olandese, che guarda con interesse al caso italiano come un esempio importante e un punto di riferimento, per contribuire allo sviluppo di progetti culturali, volti al recupero del nostro patrimonio architettonico e a favorire la diffusione della cultura del colore in coerenza con la tradizione artistica del nostro Paese, a beneficio nostro e delle generazioni future”.

Informazioni di cantiere
Project Manager:  geometra Armando Fagotto, Akzo Nobel Coatings S.p.A
Progetto e Direzione Lavori:  dott. arch. Riccardo Zanetta*, Torino 
Coordinatore per la Sicurezza in fase di Progettazione ed esecuzione: dott. arch. Emanuele Lucini, Milano
Responsabile di Cantiere:geometra Matteo Cataneo, Milano
 
IMPRESE ESECUTRICI
Opere di Restauro: Cooperativa per il Restauro S.C.p.A, Milano
Opere Edili e Da Decoratore: Riva impresa restauri Italia srl, Robecco S/N (MI)
Opere Provvisionali: Gruppo di Falco s.r.l, Opera (MI)
  
*già stimato collaboratore di AkzoNobel in diversi progetti tra cui quello del Teatro alla Scala e anche alcuni Piani del Colore.



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