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AZIENDE

Azucena reflections ai Saloni 2011

Le ambientazioni nello showroom di Milano

18/05/2011 – La forza di un pezzo di design sta nella forza del progetto, nella verità dell’idea dalla quale nasce. Azucena reflections è dapprima un incontro, poi un dialogo sofisticato tra Azucena e Konstantin Grcic” –  spiega Marta Sala, figlia della fondatrice Maria Teresa Tosi e nipote del progettista Luigi Caccia Dominioni, che insieme alla sorella Anna promuove oggi lo storico marchio d’arredo milanese mantenendo fede a un'idea di eccellenza che ne ha sempre contraddistinto la produzione. “Osservavamo con attenzione il suo lavoro da tempo, per poi scoprire che lui stesso frequentava, da Monaco, il nostro Showroom di Milano, indicando Azucena come “modello” ai suoi collaboratori. Il nostro primo incontro è maturato nella relazione che lega Azucena e Grcic alla Galleria O di Roma, e la collaborazione per il Salone, a quel punto, ne è stata la conseguenza naturale”.
 
Con queste parole Marta Sala racconta il percorso di avvicinamento delicato e graduale al designer tedesco, tra i migliori talenti sulla scena contemporanea, fino alla decisione di coinvolgerlo a 360 gradi nella presentazione al Salone del Mobile 2011, creando un pezzo nuovo e studiando il suo inserimento all’interno delle ambientazioni Azucena nello showroom di Passione 8 a Milano.
Un passo importante per il marchio, fortemente legato alla propria produzione storica e impegnato nella conservazione di un’importante collezione di pezzi firmati da grandi maestri del progetto come Luigi Caccia Dominioni, Ignazio Gardella e Corrado Corradi dell’Acqua, che si apre per la prima volta alla collaborazione con un nuovo designer.
“Se per noi lavorare con un progettista straniero rappresenta una novità, Konstantin Grcic ha fin da subito mostrato di sapersi confrontare, con sguardo contemporaneo, con la milanesità di Azucena, creando così una vera sintesi tra sapienza artigianale e produzione industriale”.
 
Azucena, una collezione di oltre 150 pezzi dal 1947 ad oggi, viene approcciata dal designer tedesco con l’intelligenza, la sapienza e l’attenzione che contraddistinguono ogni suo lavoro. Nasce così “ Entre-deux”, un pezzo dalla tipologia rara, schermo che da solo è muto ma trova la sua realtà nel dialogare con i vari modelli di Azucena.
Può così abbracciare una sedia Catilina, celare una lampada Arenzano o avvolgere un tavolo Fascia Specchiata; con la sua superficie perfetta li mette in luce, per dar loro una visibilità ed una dimensione rinnovata, in un gioco aulico che coinvolge non solo gli oggetti ma lo spazio che li circonda. “Entre-deux” diventa allora un modo per vivere questo stesso spazio, ne ritaglia la forma  e il volume, acquista da una dimensione fisica una dimensione psicologica, creando situazioni privilegiate ed intimistiche.
 
“La sua particolare forma, costituita da due superfici curve incernierate al centro che possono ruotare a piacere per creare la configurazione desiderata, a scelta nelle 3 finiture alluminio anodizzato blu notte, alluminio anodizzato bronzo e alluminio nero, nasce da un’attenta analisi del catalogo Azucena” – rivela Marta Sala.
Da un lato, rispecchia la predilezione di Luigi Caccia Dominioni per le forme curve, dalla seduta Catilina, al mobile Curvo, alla scrivania Ovale, grazie alle quali il passaggio da uno spazio all'altro segue sempre con naturalezza un andamento sinuoso, come fosse un solco tracciato da linee di flusso; ciò si traduce spesso in arredi in cui l’angolo viene addolcito da uno smusso o raccordo, a suggerire un’idea di movimento fluido.
Dall’altro, la propensione all'utilizzo delle lacche, del cromo, del cristallo, dello specchio, che Caccia Dominioni aveva adottato per diffondere la luce in case d’epoca spesso scure e per  mettere “ in luce” i pezzi importanti che le abitavano con eleganza e discrezione, trova la sua naturale continuità nella proposta di Konstantin Grcic che costruisce, attraverso il suo prodotto, un dialogo sottile con gli oggetti della collezione, esaltandone forme e finiture, sottolineando la forte identità formale di ogni pezzo.
 
“Con Entre-deux, Konstantin Grcic è stato capace di instaurare un vero confronto con il patrimonio Azucena, in un quel modo discreto, rispettoso e accurato che rispecchia il suo stesso carattere. Ha dato vita ad un progetto prezioso, che si inserisce in piena armonia e senza contrasti nella nostra collezione,  arricchendola, e che tradisce uno studio meticoloso e allo stesso tempo l’emozione di misurarsi con una raccolta di pezzi straordinaria, con la possibilità di suggerire nuovi accostamenti, scoprire nuove sfaccettature e interpretazioni di arredi che appartengono alla storia del design. L’aver ritrovato in un architetto tedesco una conoscenza così profonda della nostra storia e un’affinità perfetta nelle scelte di progetto ci ha affascinato, confermandoci però ancora una volta quanto il nostro marchio sia conosciuto e amato internazionalmente,  capace di andare oltre i confini della città di Milano dove è stato creato”.
 
Nello showroom di via Passione, sei sipari di velluto hanno accolto sei diverse mise en scène del dialogo Entre-deux / Azucena.
In questo gioco rinnovato di sguardi, sapiente e raffinato, Azucena ha delineato un percorso con il quale riaffermare i valori più autentici della propria storia, ed ha allo stesso tempo arricchito la propria collezione con un complemento passe-partout, in grado di inserirsi tanto nelle ambientazioni per la casa quanto nelle più sofisticate soluzioni contract, dalle hall di alberghi di lusso, a ristoranti e bar di tendenza.
 
Con un clin d’oeil discreto ma deciso, attraverso questa complementarietà di sapere e di lavoro così caratteristica del fare di Azucena e di Konstantin Grcic, si riafferma la volontà del marchio milanese di continuare ad evolvere in una ricerca mai interrotta nella creazione di pezzi senza tempo  fortemente  espressa e testimoniata da tutta l’opera di Caccia Dominioni, Gardella e Corradi dell’Acqua, pezzi che dialogano tra passato, presente e futuro per trasmettere l’essenza del Design.
 
Azucena su Edilportale.com


Konstantin Grcic
Konstantin Grcic nasce nel 1965 a Monaco, dove vive e lavora. Dopo essersi diplomato come ebanista al Parnham College in Inghilterra studia design presso il Royal College of Arts di Londra. Dalla fondazione del suo studio “Konstantin Grcic Industrial Design” nel 1991 a Monaco progetta mobili, prodotti e lampade per alcune delle più importanti aziende di design.
Molte sue creazioni hanno ricevuto premi internazionali (come il Compasso d’Oro nel 2001) e fanno parte delle collezioni permanenti dei più prestigiosi musei al mondo (come il MoMa di New York o il Centre Georges Pompidou di Parigi).
Più recentemente Konstantin Grcic ha curato numerose mostre di design, come “Design Real” per la Serpentine Gallery di Londra (2009), “Comfort” per la Biennale di Design di St. Etienne (2010) e “Black2” per L’Istituto Svizzero di Roma (2010). Personali del suo lavoro sono state esposte al Boijmans van Beuningen Museum di Rotterdam (2006), all’Haus der Kunst di Monaco (2006) e al The Art Institute di Chicago (2009). La Royal Society for the Arts ha nominato Konstantin Grcic „Royal Designer for Industry“, e nel 2010 è stato in residenza presso l’Accademia Tedesca di Villa Massimo a Roma.
Design Miami lo ha premiato nel 2010 come Designer dell’Anno.
 
Konstantin Grcic Industrial Design/Schillerstr. 40/D- 80336 Monaco/
tel. +49-89-55079995/fax: +49-89-55079996/ISDN: +49-89-55079997/
e-mail: mail@konstantin-grcic.com
www.konstantin-grcic.com
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