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LAVORI PUBBLICI

Ance: ‘dal Cipe nessuna nuova assegnazione per le opere medio-piccole’

di Rossella Calabrese

I finanziamenti confermati per il Piano del 26 giugno 2009 restano a quota 45%

Vedi Aggiornamento del 19/09/2011
12/05/2011 - Non solo social housing sul tavolo del Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE) nella riunione del 5 maggio scorso.
 
Oltre a dare il via libera agli accordi di programma per il Piano nazionale di edilizia abitativa in 15 Regioni (leggi tutto), il Cipe ha assunto altre importanti decisioni, che sono state analizzate dall’Associazione dei Costruttori Edili (ANCE).
 
Il Cipe ha deliberato:
- l’assegnazione all’Anas di 330 milioni di euro, a valere sul Fondo infrastrutture, per opere di manutenzione straordinaria delle strade inserite nel Contratto di Programma Anas 2011 approvato in sede di riunione. “Si tratta - spiega l’Ance - di risorse che si aggiungono ai circa 200 milioni di euro per il 2011 derivanti dal pedaggiamento delle tratte gestite dall’ente stradale previsto dalla Manovra estiva 2010 (DL 78/2010). Non essendo state stanziate risorse dalla Legge di Stabilità 2011, queste sono le uniche a disposizione dell’Anas nel 2011. Complessivamente, la disponibilità dell’Anas per il 2011 ammonta a circa 530 milioni di euro, un valore molto inferiore agli stanziamenti di bilancio di 2-3 anni fa (1,2 e 1,5 miliardi di euro) e al fabbisogno finanziario dell’ente, stimato in circa 1.660 milioni di euro nell’Allegato infrastrutture 2010-2013”;
 
- l’assegnazione alle Ferrovie dello Stato di 240 milioni di euro, a valere sul Fondo infrastrutture, per interventi di manutenzione e per il completamento di lavori in corso. "L’assegnazione - osserva l’Ance - compensa il taglio operato con la Legge di stabilità per il 2011, pari a 232 milioni di euro, in modo da garantire la continuità del programma di investimenti inserito nel Contratto di Programma RFI 2009";
 
- l’approvazione dei progetti definitivi di collegamenti stradali ed autostradali: il 6 lotto dell’Autostrada A12 Livorno-Civitavecchia (171 milioni di euro), il collegamento stradale al porto di Genova-Voltri (35 milioni di euro) e uno stralcio funzionale della SS 675 Umbro-laziale finanziata dalla Regione Lazio (116,9 milioni di euro);
 
- l’approvazione degli schemi di convenzione autostradali relativi alla BreBeMi, al collegamento dell’Autostrada A14 e della SS 16 con il Porto di Ancona e alla Brescia-Padova;
 
- la riassegnazione a favore del MoSE di Venezia di 106 milioni di euro, risorse recuperate dalla revoca dei mutui della Cassa Depositi e Prestiti;
 
- l’assegnazione di 19,2 milioni di euro per il 1° stralcio funzionale del Nuovo auditorium Parco della Musica di Firenze;
 
- la riprogrammazione dei 11,5 milioni di euro a favore della realizzazione di un nuovo museo aeronautico nell’area dell’aeroporto Dal Molin di Vicenza.
 
L’Ance ha evidenziato che nessuna decisione è stata assunta in merito ai programmi regionali Fas 2007-2013 ed in particolare ai 10 programmi regionali (7 del Sud) ancora non approvati.
 
Alla luce delle decisioni del 5 maggio 2011, l’Ance ha calcolato che, rispetto agli 11,33 miliardi di euro previsti dal Piano delle opere prioritarie del 26 giugno 2009 (leggi tutto), sono stati finora confermati finanziamenti per 7,61 miliardi di euro, pari al 67% delle risorse.
 
In particolare - fanno notare i costruttori - nessuna nuova assegnazione è stata effettuata nell’ambito dei programmi di opere medio-piccole, previsti nel Piano Cipe del 26 giugno 2009 e finanziati per un importo complessivo di 3,4 miliardi di euro. Pertanto, per questi programmi, resta ferma la quota dei finanziamenti confermati, pari al 45%.
 
Per quanto riguarda le ricadute del Piano sul mercato delle opere pubbliche, l’Ance ricorda che, dei circa 7,6 miliardi di euro confermati:
- circa 1,1 miliardo di euro è stato assegnato alla prosecuzione di cantieri in corso (MoSE, edilizia carceraria, ferrovie nell’area di Bari);
- circa 3,4 miliardi di euro sono stati assegnati ad interventi già affidati a General Contractor;
- circa 1,9 miliardi di euro, pari al 25% delle risorse confermate, corrispondono a gare ancora da bandire;
- circa 1,2 miliardi di euro, pari al 16% delle risorse confermate e quindi all’11% del valore del Piano, corrispondono ad opere bandite. Per questi interventi, nella maggior parte dei casi, si aspetta però il trasferimento delle risorse di cassa.
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