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NORMATIVA

Appalti, il Decreto sviluppo rivede le soglie

di Paola Mammarella

In Gazzetta Ufficiale la norma che eleva importi e invitati per procedura negoziata con o senza bando e procedura ristretta semplificata

Vedi Aggiornamento del 04/04/2012
16/05/2011 – Il decreto sviluppo rivede le soglie degli appalti pubblici affidati con procedura negoziata e procedura ristretta semplificata.
 
Cosa prevede il DL Sviluppo
La nuova norma, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.110 di venerdì, introduce alcune modifiche al Codice dei Contratti Pubblici. Vengono elevate infatti le soglie per l’affidamento degli appalti di lavori con procedura negoziata e procedura semplificata ristretta.
 
La procedura negoziata previa pubblicazione del bando di gara viene estesa ai lavori di importo superiore al milione di euro. Questo sistema è utilizzato quando, dopo aver bandito una gara, tutte le offerte presentate sono irregolari o inammissibili.
 
Anche nella procedura negoziata senza pubblicazione del bando di gara la soglia si eleva ai lavori che superano per importo il milione di euro. Si tratta di una procedura utilizzata quando non viene presentata nessuna offerta appropriata o nessuna candidatura, o ancora se, per ragioni tecniche, solo alcuni operatori possono svolgere un determinato tipo di lavoro.
 
Per consentire la tutela della trasparenza e della concorrenza, l’invito dovrà essere rivolto almeno a dieci persone per lavori di importo superiore a 500 mila euro e ad almeno a 5 operatori per lavori di importo inferiore.

Gli importi aumentano anche per la procedura ristretta semplificata. Negli appalti che hanno per oggetto la sola esecuzione di lavori di importo inferiore a un milione e 500 mila euro, le Stazioni Appaltanti possono invitare 20 concorrenti senza prima aver pubblicato il bando. In generale, le SA devono comunicare quali lavori intendono affidare con questo metodo.
 
La normativa precedente
Si sono occupate della modifica al rialzo delle soglie degli appalti anche altre leggi. Come la L.201/2008, che ha modificato il Codice dei Contratti portando da 100 mila a 500 mila la soglia per la procedura negoziata senza bando.
 
Un tentativo più audace lo ha compiuto il ddl per lo Statuto delle imprese, che aveva portato a 1,5 milioni di euro la soglia per la procedura negoziata senza bando e a 193 mila euro quella per l’affidamento degli incarichi di progettazione. In fase di discussione, era stato chiesto di estendere gli inviti a un maggior numero di concorrenti, passando a 10 operatori rispetto ai 5 previsti per la soglia iniziale, ferma a 500 mila euro.
 
Con la Determinazione 2/2011 del 6 maggio scorso, l’Autorità di Vigilanza ha ricordato che la procedura negoziata senza bando è ammessa per i lavori di importo inferiore a 100 mila euro, ai quali devono essere invitati almeno 3 concorrenti, per i lavori compresi tra 100 mila e sotto i 500 mila, con invito a 5 partecipanti, per i lavori relativi a opere di urbanizzazione primaria e secondaria di importo inferiore alla soglia comunitaria, per i lavori fino a 500 mila euro concernenti beni mobili e immobili e interventi sugli elementi architettonici e sulle superfici decorate di beni del patrimonio culturale (Leggi Tutto).

I commenti
Positivo il commento del presidente di Aniem Dino Piacentini. Il decreto a suo avviso rappresenta un passo avanti, che deve però essere accompagnato da ulteriori sforzi per la modernizzazione e l'aggregazione delle piccole e medie imprese.
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