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Conto Energia, accordo raggiunto tra Romani e Prestigiacomo

Conto Energia, accordo raggiunto tra Romani e Prestigiacomo

L’incentivo verrà erogato a partire dal momento dell’allacciamento dell’impianto alla rete. Domani l'ok del Consiglio dei Ministri

Vedi Aggiornamento del 19/05/2011
di Rossella Calabrese
Vedi Aggiornamento del 19/05/2011
04/05/2011 - Il Ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, e quello dello Sviluppo economico, Paolo Romani, hanno finalmente ragiunto l'accordo su testo del quarto Conto Energia, il decreto che riscriverà le regole sull’incentivazione al fotovoltaico.
 
Secondo fonti di agenzia, ieri sera i Ministri Romani e Prestigiacomo hanno trovato una soluzione sul punto che nei giorni scorsi è stato oggetto della discussione: il momento a partire dal quale erogare gli incentivi.
 
Il Ministro Prestigiacomo chiedeva che gli incentivi fossero erogati entro due mesi dal completamento dei lavori di realizzazione dell’impianto, stabilito con un’autocertificazione, indipendentemente dall’effettivo allacciamento alla rete. Il Ministro Romani proponeva invece che l’incentivo partisse all’entrata in esercizio dell’impianto, cioè nel momento in cui i pannelli cominciano ad immettere energia elettrica nella rete (leggi tutto).
 
E' prevalsa la posizione del Ministro Romani, quella che prevede che l’erogazione dell’incentivo parta nel momento in cui l’impianto viene allacciato alla rete; contro eventuali ritardi imputabili al gestore della rete, il produttore sarà garantito dalle procedure previste per i normali allacciamenti, che indicano tempi massimi per l’allaccio e sanzioni in caso di ritardi ingiustificati. Sanzioni ed eventuali rimborsi devono ancora essere definiti. Questa forma di tutela per gli investitori avrebbe convinto il Ministro Prestigiacomo a dare l’ok alla modifica.

Il decreto - ha detto oggi il Ministro Prestigiacomo - “sarà finalmente sottoscritto; riteniamo di aver dato grandi prospettive al settore che è fondamentale non soltanto per il nostro bilancio energetico, ma anche per l’ambiente”. “Abbiamo supportato in maniera straordinaria i piccoli impianti fino a 200kW, non solo quelli sui tetti ma anche su quelli a terra - ha aggiunto Prestigiacomo. Credo che sia un capovolgimento dei criteri precedenti - ha proseguito il Ministro - perché privilegia l’autoconsumo che è la finalità fondamentale”.

“Se l’allaccio arriva in ritardo - ha spiegato ancora Prestigiacomo - ci sarà il risarcimento secondo modalità stabilite dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas”. Alla domanda su chi dovrà risarcire, Prestigiacomo ha risposto che l'indennizzo dovrebbe essere dato dal gestore della rete.

Sarebbero, infine, confermate le modifiche concordate la scorsa settimana con le Regioni: la proroga del terzo Conto Energia fino al 31 agosto 2011, il premio di 5 €cent/kWh per la rimozione dell’amianto, i tetti di spesa semestrali fino al 2012 (leggi tutte le modifiche).
 
Il decreto sarà sottoposto domani all’esame del Consiglio dei Ministri per un passaggio 'consultivo': trattandosi di un decreto interministeriale non è infatti necessaria l'approvazione del Governo.

Contrariamente a quanto annunciato nei giorni scorsi, il Ministro Paolo Romani non sarà oggi a Verona per la giornata inuagurale di Solarexpo, la fiera internazionale sulle energie rinnovabili.
 
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