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Dall’Autorità di vigilanza le regole per la procedura negoziata

di Rossella Calabrese

Indicazioni sugli affidamenti senza bando dei contratti di lavori sotto la soglia comunitaria

Vedi Aggiornamento del 22/07/2014
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11/05/2011 - Con la Determinazione 2 del 6 aprile 2011, l’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici fornisce indicazioni operative sulla procedura negoziata senza pubblicazione del bando per i contratti sottosoglia.
 
L’Authority ha analizzato negli anni 2008-2009 gli affidamenti di lavori, servizi e forniture inferiori alla soglia comunitaria, rilevando un notevole aumento delle procedure negoziate senza pubblicazione del bando di gara. Ad esempio, nel 2009, i contratti pubblici di lavori affidati in questo modo sono stati il 33,4% del totale, a fronte del 16,8% nel 2008. Il trend è confermato anche nel 2010.
 
L’incremento - spiega l’Autorità - è dovuto all’innalzamento da 100.000 euro a 500.000 euro della soglia soglia fissata per l’utilizzo della procedura negoziata senza bando, deciso con la Legge 201/2008 che ha modificato l’art. 122 del Codice Appalti (Dlgs 163/2006). Questa novità ha determinato diverse problematiche nell’applicazione delle nuove regole.
 
Dopo un approfondito excursus sulla normativa che regola gli appalti sotto e sopra la soglia comunitaria, l’Autorità ricorda che la procedura negoziata senza pubblicazione del bando di gara, nel settore dei lavori, è ammissibile per:
a) lavori sotto i 100.000 euro (articolo 122, comma 7);
b) lavori da 100.000 euro e sotto i 500.000 euro, secondo la procedura prevista dall'articolo 57, comma 6 (articolo 122, comma 7-bis);
c) lavori relativi ad opere di urbanizzazione primaria e secondaria [articolo 32, comma 1, lettera g)] di importo inferiore alla soglia comunitaria (articolo 122, comma 8);
d) lavori fino a 500.000 euro concernenti beni mobili e immobili e interventi sugli elementi architettonici e sulle superfici decorate di beni del patrimonio culturale (articolo 204, comma 1).
 
L’Autorità ricorda che gli affidamenti degli appalti di servizi attinenti all’architettura e all'ingegneria anche integrata, di importo fino a 100.000 euro, hanno una disciplina speciale illustrata nella determinazione 5/2010 (leggi tutto).
 
Per gli appalti sotto la soglia comunitaria - spiega l’Authority -, la fattispecie che necessita di indicazioni operative riguarda gli affidamenti di lavori di importo inferiore a 500.000 euro. Gli appalti tra 100.000 e 500.000 euro possono essere affidati invitando almeno 5 operatori economici; per quelli sotto i 100.000 euro, è preferibile procedere con l’invito ad almeno 3 operatori.
 
Oltre ai principi di parità di trattamento, trasparenza, proporzionalità, tutela della libera concorrenza, rotazione, l’Autority affronta la questione della sussistenza o meno dell’obbligo di motivare la procedura prescelta dalla stazione appaltante per l'individuazione del contraente.
 
Segue l’analisi del corretto procedimento da seguire per selezionare il contraente, l’illustrazione delle modalità di effettuazione dell’indagine di mercato e qulle per lo svolgimento della gara informale.
 
In conclusione, l’Autorità afferma che la stazione appaltante può agevolmente conciliare il rispetto dei principi comunitari e di economicità con le esigenze di celerità e semplificazione proprie delle procedure negoziate senza bando, anche avvalendosi dei sistemi elettronici e telematici di negoziazione.

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