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NORMATIVA

Quarto Conto Energia: il testo del decreto firmato dai Ministri

di Rossella Calabrese

Annunciati ricorsi contro il decreto e richieste di risarcimento

Vedi Aggiornamento del 06/10/2011
Commenti 59819
06/05/2011 - Dopo il parere consultivo del Consigli dei Ministri di ieri, il quarto Conto Energia, il decreto che ridefinisce il sistema degli incentivi agli impianti fotovoltaici, è stato firmato dai Ministri dello Sviluppo Economico, Paolo Romani, e dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo.
 
I contenuti
Il decreto prevede un nuovo regime di sostegno basato su obiettivi temporali progressivi di potenza installata e su previsioni annuali di spesa.
 
Sono previsti:
- un obiettivo nazionale di potenza installata di circa 23.000 MW;
- uno stanziamento indicativo di 6 - 7 miliardi di euro all’anno per gli incentivi;
- tetti di spesa semestrali fino al 2012 e introduzione del modello tedesco dal 2013;
- per i ‘piccoli impianti’ (fino a 1 MW se installati su edifici e fino 200 kW se a terra) non è previsto alcun tetto di spesa;
- premio di 5 €cent/kWh per la rimozione dell’amianto;
- premio del 10% per chi installa pannelli fotovoltaici italiani o europei.
 
L’erogazione dell’incentivo partirà nel momento dell'entrata in esercizio dell’impianto. Se il gestore di rete ritarda l’allacciamento dell’impianto alla rete, sforando i tempi previsti dalla delibera dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas ARG/elt 99/08 e facendo perdere il diritto a una determinata tariffa incentivante, il proprietario dell’impianto riceverà un indennizzo ai sensi della delibera ARG/elt 181/10.
 
La storia
Due mesi fa, con il Dlgs 28/2011, il Governo ha deciso di rivedere le tariffe incentivanti per gli impianti fotovoltaici installati a partire dal 1° giugno 2011, anticipando la scadenza del terzo Conto Energia (valido fino a fine 2013). Questo ha gettato nell’incertezza gli operatori delle rinnovabili, la cui attività si è bloccata in attesa delle nuove tariffe, più basse di quelle attuali.
 
Il mese di marzo è stato caratterizzato da un intenso dibattito tra Governo, associazioni imprenditoriali e ambientalisti sul decreto, ribattezzato ‘quarto Conto Energia’. Attesa per il 10 aprile, la prima bozza del provvedimento è arrivata dopo la metà del mese.
 
Il testo ha incassato il parere negativo delle Regioni ma i Ministri Prestigiacomo e Romani hanno deciso di andare comunque avanti e firmare il decreto; unico scoglio da superare, quello del criterio in base al quale far decorrere l’erogazione degli incentivi.
 
Nella serata del 3 maggio si è giunti alla’accordo: l’erogazione dell’incentivo partirà nel momento in cui l’impianto viene allacciato alla rete; eventuali ritardi superiori a 30 giorni nell’allaccio dell’impianto saranno indennizzati. Ieri il Consiglio dei Ministri ha dato l’ultimo via libera al decreto.

Le reazioni
GIFI/ANIE esprime soddisfazione per l’emanazione del nuovo Conto Energia. “Rispetto alle ipotesi di partenza - si legge in una nota -, sono stati raggiunti obbiettivi importanti e migliorativi per il mercato: l’innalzamento della potenza incentivabile da 8.000 MW a 23.000 MW, l’innalzamento sino a 1.000 kW per gli impianti su edificio che resteranno fuori dal registro e altri meccanismi premianti”. “È un momento storico - interviene Valerio Natalizia Presidente ANIE/GIFI. Finalmente è stato firmato il decreto che permette all’intero comparto di ripartire e pianificare i prossimi 5 anni di attività. GIFI/ANIE è orgogliosa di aver contribuito in maniera sostanziale alla stesura del testo definitivo”.

“A causa delle modifiche del quadro normativo sull’energia rinnovabile, un gruppo di operatori esteri del fotovoltaico ha chiesto allo Stato italiano il risarcimento dei danni subitiper un valore stimato di 500 milioni di euro come solo danno emergente, senza contare il lucro cessante”. Lo ha comunicato alle commissioni parlamentari Attività produttive lo studio Bonelli Erede Pappalardo, che rappresenta il gruppo di operatori stranieri (Photovoltaic Operators Investors - POI) nel procedimento giudiziale avviato contro lo Stato italiano. Sotto accusa le norme contenute nel Quarto Conto Energia e nel Dlgs 28/2011 sulle rinnovabili. Secondo gli investitori, il decreto è penalizzate per chi, facendo affidamento sul Terzo Conto Energia, ha intrapreso investimenti da realizzarsi entro il 2011 e il primo trimestre del 2012, sostenendo costi per oltre 500 milioni di euro. Per le aziende, l’Italia ha disatteso il Trattato sulla Carta dell’Energia di Lisbona.

E un altro ricorso verrà presentato da SOS Rinnovabili alla Corte di Giustizia Ue, “perché il Dlgs 28/2011 - così come sottolineato dal Commissario europeo all’energia Oettinger, - non recepisce la direttiva europea sulle rinnovabili, ma anzi limita lo sviluppo delle energie dal sole”. La seconda azione già studiata dall’associazione “sarà invece avviata nei confronti del TAR. E non è improbabile che si finisca davanti alla Corte costituzionale: perché il provvedimento danneggia le aziende che, pur avendo rispettato le norme di legge vigenti, avranno un diverso trattamento a livello di tariffe incentivanti”. In lista ci sarebbero ulteriori azioni risarcitorie: “un ricorso alla Corte dei Conti perché il decreto espone lo Stato al rischio di esborsi pesanti; e, infine, una segnalazione all’Antitrust, perché il provvedimento falsa i termini della concorrenza, avvantaggiando i grandi gruppo oligopolistici”.

Assosolare, l’associazione nazionale dell’industria fotovoltaica, ribadisce con forza la propria contrarietà al Quarto Conto Energia licenziato ieri dal Consiglio dei Ministri. Il nuovo sistema di incentivi per il comparto del fotovoltaico - si legge in una nota di Assosolare - costituisce un attacco alla democrazia nel settore energetico: grazie al terzo conto energia è nata infatti una miriade di singoli piccoli produttori, ossia una pluralità di potenziali concorrenti delle grandi centrali tradizionali, concorrenti potenziali ora a serio rischio di sopravvivenza. Il Decreto - spiega Assosolare - ha sancito la retroattività di fatto del regime degli incentivi. Le aziende che avevano investito sulla base di un regime tariffario appena entrato in vigore e di durata triennale si sono trovate a marzo, a soli due mesi di distanza dall’entrata in vigore, a veder disconosciuti quegli stessi diritti a partire dal 1 Giugno. Ancora una volta - conclude Assosolare - il Governo si è mosso ignorando i pareri non solo degli operatori industriali direttamente coinvolti, ma anche della comunità finanziaria, del Parlamento, della Comunità Europea e da ultimo delle stesse Regioni.


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Altri commenti
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Domenico

Gli incentivi troppo alti hanno creato una bolla speculativa. Quando succede questo è la povera gente a rimetterci. Lo stesso si è verificato in spagna e germania. Ripeto, cerchiamo di fare le cose giuste in questa nostra Italia. Grazie.

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alberto

Quali ignoranti, Luca? Quelli come te. Non si scrive "migliardi" ma miliardi. 1) produrre energia comunque costa. Il sole è gratis, i combustibili no. Gli impianti solari, quindi, si pagano da soli: è solo una questione di tempo. Senza incentivi ce ne vorrà un po' di più. 2) Con 2000 ettari hai una centrale fotovoltaica da 800MW, ma il bello è che la produzione può essere distribuita, consumata sul posto, con meno perdite per il trasporto, e quindi più efficientemente. E poi è energia pulita. La centrale a gas ti costa niente? Il gas è gratis? Non inquina? Ti rende indipendente da Gheddafi? 3) Il fotovoltaico è solo una spesa seconto te? Non pensi a quanti soldi fa risparmiare (per esempio in combustibili che non compri, in nuove centrali che non servirà costruire)? Non pensi alle multe che dovremo pagare (senza nessun beneficio) se non raggiungiamo gli obiettivi europei? Non pensi che il settore crei occupazione diffusa e gettito fiscale? Il futuro NON E' ESCLUSIVAMENTE FOTOVOLTAICO, ma un mix di rinnovabili/non rinnovabili e politiche per il risparmio energetico/aumento dell'efficienza. Ecco dimostrata la tua ignoranza punto per punto. Contento? A proposito: se tu dovessi sostenere l'esame di cultura generale necessario per votare non lo passeresti, e questo sarebbe molto utile a tutti noi.

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LUCA

Secondo me gli ignoranti dipinti tali da Alberto non hanno tutti i torti. Peccato che nei commenti si parli solo di politica invece che di scienza. Quindi si critica l'investitore, il poveretto, l'industriale, il politico, la plebe ecc ecc. Ben più importante secondo me è capire l'aspetto scientifico, e cioè che il fotovoltaico non stà in piedi, è un vortice di quattrini senza fine. Basti pensare che: 1. dopo le decine di migliardi di euro spesi in fotovoltaico viene prodotta meno dello 0,5% del fabbisogno di energia. 2. per fare la stessa energia che produce una centrale a gas servirebbe ricoprire di pannelli 2.000 ettari di terra, un'intera città. 3. solo con l'ultimo conto energia lo stato prevede di spendere 7 migliardi di euro all'anno, quindi 140 migliardi in vent'anni. Pensate che per finanziare il 55% lo stato spenderà 1,8 migliardi in 10 anni, una bazzeccola. Quindi basta dire che siamo di fronte all'energia del futuro, e che potremmo rinunciare a tutte le altre energie per installare in larga scala pannelli fotovoltaici. Ma per piacere... siamo obbiettivi. Nessuno nega che sia un'energia pulita, peccato che sia insostenibile.

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Domenico

Allora non sento bene e non vedo bene, allora tutti questi grossi investitori che ci hanno marciato sono fantasie. Questi incentivi sono andati solo in direzione di chi aveva soldi, perchè non lo volete ammettere ?Tanto sono parole sprecate, voi non capite quanto male si fa in questo modo. Ci sono paesini dove sul tetto non si vede un impianto e poi li vicino c'è il grosso investitore che ha fatto il mega impianto. Ormai in questa Italia tutti vogliono diventare ricchi, per questo tutti vengono qui. Per non parlare poi di quegli investitori che ti fanno l'impianto gratis sul tetto e si prendono l'incentivo, bha

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alberto

Buongiorno. Appoggio Beta nella sua dura, estenuante, mai finita battaglia contro gli ignoranti (perchè tali sono, e non se ne offendano, perchè ignorante è "persona che non conosce in modo adeguato") come Rino, Domenico, Alessandro. Si può uscire dalla condizione di ignoranza solo con interesse ed impegno, leggendo da fonti attendibili e da persone esperte che ci lavorano tutti i giorni (evitando, QUINDI, politicanti e telegiornali), con atteggiamento di ascolto e di umiltà, non con l'irruenza e L'arroganza che spesso caratterizza proprio l'ignorante. Le persone che nonostante la propria ignoranza partecipano o influenzano le decisioni sul settore arrecano un danno a tutti. Per questo proporrei per esempio, anche in occasione delle elezioni, un esame per valutare la conoscenza dei fatti di storia contemporanea di chi vuole andare a votare. Chi conosce vota. Chi è ignorante lascerà decidere a chi è più preparato e CONSAPEVOLE. In questo modo forse avremmo evitato parte dei guai arrecati da questo "governo", eletto da persone (che pullulano in questo sito) imbevute di chissà quali idee schiarite solamente dall'ultima ennesima porcata.

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Beta

Per gli errori di questi governanti.

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Beta

Ma pensi che per lo stato sarebbe stato un affare? Far produrre energia ad un impianto fotovoltaico (è sulla produzione che viene erogato l’incentivo e non sul capitale investito) non è cosa facile … occorre la manutenzione, ci sono i rischi di fermo impianto, i guasti, occorrono delle persone che ci lavorino e sono costi non da poco. Insomma alla fin fine non pensi che sia più conveniente per lo stato far produrre l’energia agli altri? I rischi sono degli altri!!! Si va più veloci. Gli altri è come se avessero prestato del denaro allo stato, che lo restituisce a poco a poco nel tempo e solo se l’impianto funziona e produce. Sappi che ci sono gli impegni di Kioto e con l’Europa. Si vuole venire meno a tali impegni? Il problema poi non sta tanto nel valore degli incentivi, ma nella certezza degli stessi! E’ in base ad essi che qualcuno si assume dei rischi. Il decreto di Agosto che sarebbe dovuto durare sino al 2013 chi l’ha fatto? Questo governo! Pensi sia giusto cancellarlo senza che esso stesso abbia concluso il suo tempo di validità? Se è giusto, chi garantisce che l’attuale decreto non sia cancellato fra qualche mese? La certezza del diritto vale molto di più del valore che si vuole proteggere. Se qualcuno ha sbagliato che paghi di tasca sua. Il fatto è che se sbagliano i governanti paghiamo tutti quanti noi. Pensi che le 150 imprese che hanno denunciato l’Italia chiedendo 500 milioni di Euro di danni non abbiano ragione? Io penso che ce l’abbiano. Ed alla fine l’Italia pagherà.

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Beta

Abbiamo pagato anche i decoder del digitale terrestre (indovina chi ha incassato tali incentivi?), gli incentivi alle auto, gli incentivi ai frigoriferi, dal 4% al 20% su ogni prodotto che compriamo, la pensione di ogni politico che abbia concluso una legislatura, gli stipendi dei parlamentari, paghiamo anche la spazzatura di Napoli, paghiamo anche i condoni edilizi, paghiamo anche le multe per rete 4 che non va sul satellite, paghiamo anche le multe sulle quote latte, paghiamo anche le tasse mancanti dal quel 3% di tasse per i capitali evasi all’estero (ti ricordi? Tale piccola tassa, 3%, doveva servire per fare investimenti in Italia da parte degli investitori che fino a quel momento avevano evaso le tasse: hai visto qualcosa?)…. Non c’è nulla che non sia pagato dai cittadini, ignari e non, povera e non. Nel caso delle rinnovabili perché non è lo stato a realizzare tali impianti? Il governo poteva benissimo evitare di dare la possibilità a tutti di produrre energia … la produceva lui stesso e così l’incentivo lo incassava lui stesso. Ma come pensi che lo stato realizzi gli impianti? Intanto con le stesse tasse che pagano i cittadini ignari e non e poi facendo delle gare a cui partecipano delle imprese (che ci devono fare il loro guadagno se no non si ci mettono a farle); fatti gli impianti vengono consegnati allo stato. E lo stato cosa fa? Fa un’altra gara per far fare la manutenzione ecc …

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Beta

Ho l’impressione che non riesci a capire e ad andare oltre le apparenze. Sappi che tutti quanti noi, povera gente e non, paghiamo l’energia che consumiamo. Chi stabilisce il prezzo che dobbiamo pagare? Il governo assieme all’AEEG, sentendo ENEL e tanti altri, ENI compreso. Cosa contiene il prezzo che noi paghiamo? Tale prezzo comprende: il costo dell’energia, intorno a 0,1 Euro di notte e 0,15 Euro di giorno (chiediti perché il costo è quello e non di meno?!), dopodiché ci sono le cosiddette Accise e cioè: tasse comunali, regionali, nucleare, una piccola parte per le rinnovabili (fotovoltaico, eolico, biomasse, riciclo rifiuti, ecc.) ecc…. ed infine IVA 10% (che è tantissima in proporzione); alla fine il prezzo che paghiamo equivale al raddoppio del costo dell’energia. Te la prendi con il piccolo contributo per il fotovoltaico (che è una parte delle rinnovabili) e non dici nulla per tutte le altre quote molto più importanti e che la povera gente paga per avere in cambio non si sa che cosa. Sappi ancora un’altra cosa: le tasse sull’energia fanno parte del grande “calderone” degli introiti statali. Per il governo, quindi, la quota delle rinnovabili è solo un modo di fare cassa. Quando però deve spenderli per quello scopo, allora vengono i problemi. Il governo non li vuole spendere ma utilizzarli per altro. Sappi che la povera gente paga anche l’aumento dei carburanti per finanziare la guerra in Libia. Ti sembra questo un impegno più onorevole? Sappi anche che qualsiasi cosa il governo faccia la paghiamo tutti noi (o meglio chi paga le tasse).

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Domenico

Vorrei rispondere a Michele e dire che non voglio fare di tutta l'erba.. comunque non è corretto e ne onesto che ci siano tariffe molto alte, poi se il governo farà altri investimenti disonesti è un altro discorso. Ma vi rendete conto che fino al 2011 non esisteva al mondo investimento con questo profit. Vi sembra giusto che la povera gente che non ha i soldi per investire finanzi questi grossi investitori. Guardate sono molto arrab , sono per le tecnologie ma non per lucrare alla spalle della povera gente. Poveretti tutti quelli che devono pagare la bolletta. E chi non ha il tetto dove se lo mette l'impianto per risparmiare, che ingiustizia. Una volta ho sentito uno che vendeva un terreno voleva estirpare le piante di ulivo per fare il fotovoltaico roba da non credere. siamo diventati tutti pazzi. Vi prego cerchiamo di essere un po' meno disonesti con la povera gente, e che i ricercatori facciano il loro lavoro senza continuare a dire che vogliono soldi.

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EMILIO

Salve, in rif. al premio previsto dal IV conto energia, quale è il criterio secondo il quale un modulo fotovoltaico viene considerato di produzione Italiana e/o Europea?

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Alessandro Cimitan

Questa manovra, considerando il business esagerato che si era sviluppato attorno al fotovoltaico, riporta giustamente tutti con i piedi per terra. Ma ciò che non capisco è come abbiano potuto togliere, in silenzio, la proroga del III Conto Energia al 31 agosto 2011. Ho letto tutta la bozza ma non emerge nessuna proroga. Presumo che tra una bozza e l'altra, i nostri cari Ministri si siano bevuti qualcosa che non andava e abbiano omesso questo piccolo gigantesco parametro. Non possiamo vivere in una società che ti promette continuamente ciò che non mantiene. Vergogna!

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michele

caro Domenico, se la legge ha permesso che stranieri abbiano installato campi fotovoltaici e speculato non e' certo colpa degli installatori, non condivido comunque la tua rabbia nei confronti di chi lavora ed ha proggrammato il proprio lavoro su un decreto che doveva durare 3 anni e non e' durato 3 mesi ... sai quanti ... sai quanti di quelli che facevano fatica a cambiare una lampadina ora a causa di questo non ce la fanno neanche con fatica?? sinceramente qua da qualsiasi punto di vista il problema e' colpa del governo .. che poveraccio .. non ce la puo' fare ad accontentare tutte la magnerie dei politici e a governare anche .. questo e' il problema ... ciao Michele

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Domenico

Cari installatori dovete veramente finirla con ambientalismo del cavolo o altre considerazioni, ringrazio solamente che Il ministro romani è intervenuto, tanta povera gente stenta a pagare la bolletta e non ha un soldo neanche per mettersi una lampadina altro che impianto fotovoltaico. E voi ,installatori, ci dovete marciare sulle tariffe e la prima cosa che dite, che dovete licenziare perchè non potete pagare i dipendenti. Dite la verità che avete perso l'occasione per diventare ricchi alle spalle della povera gente. MI fate schifo tutti quanti pensate solamente alle vostre tasche. Voi e questi incentivi del cavolo. Esempio: in sardegna installatori esteri hanno fatto dei parchi giganti, quegli incentivi (soldi italiani) andranno nelle tasche di chi?

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Mauro

Scusate ma esiste una lista di quali sono i pannelli validi per avere la maggiorazione del 10%? Mi sono informato velocemente e una buona parte dei pannelli che dicono essere europei in realtà vengono prodotti in cina. Una parte di giapponesi viene invece prodotta in europa. I cinesi, almeno quelli, se li producono in cina. Qualcuno ha notizie in merito?

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Roberto

Il 5% era previsto nella bozza.. nel conto energia approvato è stato portato al 10%. Comunque la mia domanda era se per assurdo giugno conviene rispetto a maggio.

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Giuseppe

Per ROBERTO Se legge il quarto conto energia vedrà che gli incentivi aumentano del 5% e non del !0% se usa pannelli Italiani oppure Europei

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Rino

Nessuno dimentichi che gli incentivi alla fine li devono pagare cittadini ignari nelle bollette elettriche: un'altra bella IVA al 20% occulta! Per me il Governo ci doveva andare giù anche più duro con i tagli!

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Roberto

Mi sono messi a fare due conti ammesso che ho capito la logica. A maggio 2011 per un impianto fino a 3 Kw l'incentivo è di 0.391 mentre a giugno 2011 è di 0.387 quindi 4 millesimi in meno. Però se i moduli sono europei c'è un incentivo del 10% quindi 0.387+10%=0.4257 che diventa parecchio in più.. Ho sbagliato qualcosa o devo sperare che mi fanno l'allaccio a giugno piuttosto che a maggio ? Grazie

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aldo

Condivido totalmente le considerazioni di Max. Abbiamo una classe politica disseminata di belle statuine e di incompetenti che pensano attraverso le parti più divertenti del corpo. Caro Romani e Prestigiacomo, sono due mesi che non lavoro per le vs.stronzate,e questo mese il mutuo ed Iversamenti Imps li mando al vs. indirizzo.Visto che la Crocerossina si prende a cuore la salute dei cittadini,le invio un pò di mal di fegato.Anche se ve "non ve ne frega"di nulla e di nessuno,se ho sbagliato prima a votarvi,il mio voto non l'avrete pìù. Spero che che vi sfrattino presto per poterci confrontare alla pari.

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Gioacchino

Questa classe politica di ingordi ha avuto la capacità di demolire uno dei pochi, (forse l'unico), settore in crescita dell'economia italiana. Complimenti

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Max

Mi sono messo di pazienza a calcolare le tariffe che si avrebbero nell'anno 2016-2° semestre e ve li mostro nel seguito per l+gli mimpianti di cui al titolo II: ANNO 2016 2° SEMESTRE (-30%) Su edifici Altri onnicom. premio onnicom. premio [€/kWh] [€/kWh] [€/kWh] [€/kWh] 1<=P<=3 0,091 0,056 0,084 0,048 3<P<=20 0,086 0,051 0,08 0,045 20<P<=200 0,073 0,048 0,068 0,042 200<P<=1000 0,069 0,045 0,058 0,034 1000<P<=5000 0,055 0,037 0,05 0,032 P>5000 0,053 0,034 0,048 0,029 Un impianto su terreno fino a 200kW ricweverebbe una tariffa onnicomprensiva di 0,068 Euro al kWh, pari a meno della metà della tariffa attuale della vendita dell'energia da parte di ENEL nelle ore diurne (bella fregatura!!!). Di conseguenza il costo degli impianti, cosiderato un 6% di tasso di interesse sul capitale il costo di allacciamento l'IVA ecc. ed un ritorno del capitale in 10-13 anni è il seguente: ANNO 2016 2° SEMESTRE (-30%) Su edifici Altri onnicom. onnicom. [€/kWh] [€/kWh] 1<=P<=3 764,4 705,6 3<P<=20 722,4 672 20<P<=200 613,2 571,2 200<P<=1000 579,6 487,2 1000<P<=5000 462 420 P>5000 445,2 403,2 Vorrà dire che un impianto fino a 200kW dovrà costare meno di Euro 571,2 al kW; mi sembra veramente una cosa impossibile.

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Max

Secondo la definizione di piccolo impianto si deduce che un impianto di 1,1 kW messo a terra non in regime di scambio sul posto è UN GRANDE IMPIANTO. Che bella definizione!!!???? non avrei mai creduto che i termini venissero così stravolti di significato.

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Max

I risarcimenti danni richiesti, a seguito delle denunce presentate dalle aziende di settore per aver disatteso il terzo conto energia, appena iniziato, devono essere pagate dirtettamente dai politici di questo governo e non dallo stato Italiano, che ormai non si sente più rappresentato. Questo governo è fatto di emeriti incompetenti non capaci di leggiferare con democrazia e correttezza. Per loro vale il principio "comandiamo noi e facciamo quel che ci pare", dimenticandosi che non è così. Quando si leggifera bisogna stare molto attenti, studiarsi bene le cose, le ripercussioni con la società e con le leggi vigenti ... è un lavoro complesso e difficile in cui ci si assume grandi responsabilità. Non può essere fatto con leggerezza, nè può essere considerato fastidioso ed inutile l'intervento dei cosiddetti PM di sinistra, dei giudici, della corte costituzionale ecc... che intervengono, secondo loro, per stravolgere una legge già avallata dal governo ... meno male che ci sono i controlori. In quei casi in cui non intervengono, come nel decreto in questione, si vede bene il caos che si viene a creare. Sigg. governo e ministri abbiate l'umiltà di ammettere la vostra incapacità a leggiferare e dimettetevi tutti. Per conto mio mi son sbagliato di avervi scelto e chiedo pedono a tutto il settore delle rinnovabili. Mai più.

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Vash

Che testo ridicolo! Gli impianti a terra fino a 200 kW sono piccoli impianti solo se operano in regime di scambio sul posto. Bene! Allora io faccio un impianto a terra di 150 kW in scambio sul posto, così evito le regole per i grandi impianti e poi tra un anno, chiudo lo scambio sul posto e inizio a fare la vendita.. (nessuno me lo impedisce!) Fatta la regola (stupida!) trovato immediatamente l'inganno.

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Francesco DeFranceschi

Credo sia opportuno chiedersi chi è questo Paolo Romani, visto che pur dimostrandosi ignorante e arrogante, occupa con il merito che si può vedere la poltrona di ministro dello sviluppo e nessuno gli dice quel che si merita !!? Come mai, i Franceschini e i Bersani, non hanno colto l'occasione per metterlo all'indice? Forse si è dimostrato migliore dell'incolpevole Bondi???

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giuseppe

Per Carlo art. 13 punto D il premio è del 5%

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Leonardo

Intanto attenzione che i premi non sono comulabili. Quindi se uno leva l'Eternit è inutile che metta moduli europei. Poi si parla di filiera europea senza specificare con quale criterio si stabilisce che i moduli sono europei (sappiamo tutti che moltissime aziende cinesi sono disposte anche a marchiare il pannello con il logo della ditta italiana che lo potrebbe vendere come italiano). Ultima cosa, sibadisco il mio completo sdegno in relazione alla lurida manovra diversiva e sovversiva di aver promesso di prorogare al 31 Agosto 2011 il terzo conto energia e di aver invece firmato il decreto dove non c'è traccia di questa proroga. Ricordo che la proroga di 3 mesi avrebbe consentito di terminare (allacciare) quegli impianti che avevano iniziato le pratiche prima che si parlasse di rivoluzionare gli incentivi. E magari avrebbe dato modo al tutto il settore di rimettersi un po' in moto almeno con i piccoli impianti. E' una vergogna.

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giuseppe

la bozza relative ai piccoli impianti impianti dice:gli altri impianti fotovoltaici con potenza non superiore a 200Kw operanti in regime di scambio sul posto. Dove sono finiti gli impianti a terra fino a 200 kw senza scambio?

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Carlo

10%, controlla l'articolo 14 del decreto, punto D. Ciao

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Matteo

5% o 10% di premio per invetimento europeo???