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NORMATIVA

Umbria: al via la prevenzione del rischio sismico

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Stanziati 1,5 milioni di euro per microzonazione sismica e interventi strutturali

Vedi Aggiornamento del 27/09/2013
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12/05/2011 - La Giunta regionale umbra, su proposta dell’assessore alla prevenzione del rischio sismico, ha approvato il programma degli interventi di prevenzione del rischio sismico in Umbria, autorizzando così la spesa di circa un milione e mezzo di euro.
 
Il Programma regionale scaturisce dalla legge 77/2009 che, oltre a contenere misure per il terremoto in Abruzzo, per la prima volta stabilisce anche l’istituzione di un Fondo nazionale per la prevenzione del rischio sismico pari a 965 milioni di euro da ripartire nei prossimi sette anni tra tutte le regioni italiane. Questi fondi potranno essere impiegati solo nei comuni italiani con maggior pericolosità sismica.
 
L’intera somma disponibile per il 2010 (42 milioni di Euro) è stata divisa dal Dipartimento della Protezione Civile tra le varie Regioni, in base alla pericolosità ed alle perdite attese, tenendo così in considerazione il rischio sismico regionale. Nella Regione Umbria, dato l’alto grado di pericolosità sismica, tutti i Comuni sono interessati dall’iniziativa.
 
“Abbiamo dovuto selezionare gli interventi che a nostro avviso sono assolutamente prioritari nel percorso di messa in sicurezza dal rischio sismico dei nostri Comuni” - ha dichiarato l’Assessore regionale alla prevenzione del rischio sismico - “vista l’estrema ristrettezza dei fondi messi a disposizione dal Governo nazionale, ma contiamo comunque nell’arco dei prossimi anni di fare ulteriori passi in avanti per mantenere l’Umbria ai livelli più alti di sicurezza possibile”.
 
L’ordinanza individua 4 tipi di azioni finanziabili:
 
- le indagini di microzonazione sismica;
 
- gli interventi strutturali di rafforzamento locale o di miglioramento sismico, o, eventualmente, di demolizione e ricostruzione, degli edifici di interesse strategico e delle opere infrastrutturali la cui funzionalità durante gli eventi sismici assume rilievo fondamentale per le finalità di protezione civile e degli edifici e delle opere che possono assumere rilevanza in relazione alle conseguenze di un collasso. Sono esclusi dai contributi gli edifici scolastici, poiché per essi sono disponibili altri contributi pubblici, ad eccezione di quegli edifici che nei piani di emergenza ospitano funzioni strategiche di protezione civile;
 
- gli interventi strutturali di rafforzamento locale o di miglioramento sismico, o, eventualmente, di demolizione e ricostruzione di edifici privati;
 
- altri interventi urgenti e indifferibili per la mitigazione del rischio sismico, con particolare riferimento a situazioni di elevato rischio.
 
Il Dipartimento di Protezione Civile Nazionale ha ripartito le risorse finanziarie e per l’Umbria l’annualità 2010 prevede: 152.485,65 euro per indagini di microzonazione sismica e 1.296.128,03 euro per interventi strutturali di rafforzamento locale, di miglioramento sismico o di demolizione e ricostruzione.
 
Riguardo alle 4 possibili azioni di riduzione del rischio sismico, per la limitatezza delle risorse messe a disposizione nell’annualità 2010 la Giunta regionale ha stabilito di destinare 152.485,65 euro per le indagini di microzonazione ai Comuni, secondo un ordine decrescente di pericolosità sismica di base. Poiché tutti i comuni dell’Umbria dispongono di indagini di microzonazione sismica di livello 1 le risorse finanziarie, per l’annualità 2010, saranno utilizzate per l’esecuzione di indagini di livello 2 presso i comuni che ancora non ne dispongano dando priorità a quelli con più elevata pericolosità sismica. I Comuni interessati a questa prima annualità di finanziamenti sono Cascia, Monteleone di Spoleto, Poggiodomo, Umbertide, Bastia Umbra, Cannara, Montefalco, Bevagna, Costacciaro, Bettona, Sigillo, Torgiano, Giano dell’Umbria, Gualdo Cattaneo, Magione e Deruta.
 
La seconda parte del finanziamento 2010 di 1.296.128 euro sarà destinata invece agli interventi strutturali di rafforzamento locale o di miglioramento sismico, ai proprietari degli edifici pubblici di interesse strategico o rilevante che saranno individuati tramite apposito bando. Su tali edifici, dislocati in tutto il territorio regionale e di proprietà delle Pubbliche  Amministrazioni (Regione, Province, Comuni e AUSL), si prevede la possibilità di attuare interventi di rafforzamento o di miglioramento sismico, escludendo gli interventi di demolizione e ricostruzione.
 
 
Fonte: Regione Umbria
© Riproduzione riservata

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