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RISPARMIO ENERGETICO

Lombardia, entro l’estate le linee guida per le rinnovabili

di Rossella Calabrese

Una riforma organica che disciplinerà tutti i tipi di fonti energetiche verdi

Vedi Aggiornamento del 24/04/2012
Commenti 4200
16/05/2011 - Entro l’estate la Regione Lombardia si doterà di nuove linee guida per la gestione di tutte le fonti energetiche rinnovabili.
 
Lo ha annunciato lo scorso 11 maggio l’Assessore regionale all’Ambiente, Energia e Reti, Marcello Raimondi, nel corso del Seminario dedicato alle nuove energie, organizzato dalla Fondazione Lombardia per l’Ambiente.
 
“La Lombardia - ha detto l’Assessore Raimondi - è la Regione leader nelle rinnovabili in Italia e dobbiamo rispondere a questo forte interesse da parte di cittadini e imprese con una regolamentazione il più possibile chiara, semplice, e che dia delle tempistiche certe”.
 
Ricordiamo che, a seguito delle Linee Guida Nazionali in materia di autorizzazione unica degli impianti di cui al DM 10 settembre 2010,tutte le Regioni sono tenute ad emanare le proprie linee guida regionali. Finora lo hanno fatto le Regioni Puglia, Emilia Romagna, Molise, Toscana, Piemonte, Basilicata, Lazio, Valle d’Aosta e Sicilia.
 
Ma la Regione Lombardia - afferma l’Assessore - sarebbe la prima in Italia ad intervenire nel settore con una riforma organica. “Stiamo discutendo ad ampio raggio con tutti - ha spiegato -, dagli operatori del settore agli altri Enti locali, per avere un quadro il più possibile condiviso, e faremo in modo da ricomprendere tutti i tipi di fonti rinnovabili”.
 
Inoltre, uno dei punti cardine su cui la Lombardia sta lavorando - ha proseguito l’Assessore - è l’efficientamento energetico, soprattutto nel settore del riscaldamento civile, che incide in Lombardia per più del 30% sull’emissione di particolato fine nell’aria. È per questo che la Regione Lombardia, già dal 2007, richiede la certificazione energetica degli edifici, processo che sta dando risultati piuttosto significativi. Ma si è puntato molto anche sulla geotermia, ossia sulla possibilità di usare l’acqua prelevata con sonde dal terreno per riscaldare e raffrescare.
 
Infine, il fotovoltaico che, secondo Raimondi, offre possibilità interessanti “a patto però che vengano rispettate tutte le fasi della ‘vita’ del pannello, dalla realizzazione al suo corretto smaltimento finale, e che non si speculi ad esempio a danno dei terreni agricoli”. “Ricordo - ha detto ancora Raimondi – l’importanza del fatto che il Governo abbia accolto, nel recente decreto sul nuovo Conto Energia, la nostra richiesta di riconoscere una premialità aggiuntiva per gli impianti prodotti in Italia e nell’Unione Europea, in modo da tutelare le nostre aziende e gli operatori del settore” (leggi tutto).
 
Nel corso del seminario, l’Assessore ha ricordato il ‘Piano per la Lombardia Sostenibile’ che si è concretizzato in investimenti pubblici per di oltre un miliardo di euro in 5 anni. “Più che sull’incentivazione a pioggia e indistinta sulle rinnovabili - ha spiegato Raimondi - abbiamo voluto investire in un percorso che accelerasse la capacità della Lombardia di riconvertirsi in una regione sostenibile”.
 

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Altri commenti
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Pier Luigi Caffese

Andiamo avanti con il vecchio,il piano rinnovabili lombarde è vecchio,L'Assessore privilegia lobbies costose per l'italia e poco redditizie in Lombardia.Vediamo: 1.tutte le biomasse sono poco redditizie e Cremona si regge solo con i contributi ed usando il mais da alimentazione;le biomasse foestali andrebbero bene trattate a plasma a cui l'Assessore dice no(ha paura di bruciarsi) 2.dissi di privilegiare microalghe e piante d'acqua ma la Nasa è lontana 3.il ft è un furto se non si stocca e sono 160 miliardi ai rentiers d'energia 4.il vento a terra serve a poco,ma sarebbe utili quello in mare da cui ricaviamo windfuels 5.rifiuti siamo indietro 30 anni perchè si magnificano inceneritori e per il plasma,aspettiamo i figli degli attuali consiglieri che non sanno ancorache il plasma elimina discariche e terreni da bonificare,nonchè la mafietta dei rifiuti ospedalieri 6.l'idrico,qui siamo all'ignoranza energetica perchè i Zuccoli lavorano l'acqua dei nonni ma se gli parli di pompaggio-turbinaggio svengono.Con il mio piano laghi di mare e Po arrivo a stoccare 16TWh ma l'Assessore ha chiesto se è un piatto padano perchè prima che calcoli che derivano 600GW di produzione e 70 miliardi di litri di carburanti rinnovabili,stiamo freschi.Ma hanno paura di me perchè organizzano forum-convegni e stanno a sentire un pirla(purtroppo rettore) che dice di produrre biofuel con enzimi vacche latte.Ma Lei,crede,caro Assessore di risolvere i problemi non risolvendoli.Faccia i conti con 17 miliardi produco 600 GW,quanto costano i suoi GW con rinnovabili non stoccate.Attendo risposta.

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Pier Luigi Caffese

La Lombardia non affronta di petto il problema dello smog perchè insiste su un concetto di rinnovabili vecchie e costose e due pecette o membrane co2. Il ft costa 160 miliardi per 30GW in Italia. Il fossil fuel ci costa 150 miliardi annui per import gas-carbone-petrolio. La Lombardia non puo' levare lo smog ,metanizzando le abitazione perchè il gas è sempre un fossile.o no? Ed allora? Bisogna passare all'hydro moderno e produrre i refuels o carburanti rinnovabili.A che serve spostare da gasolio a metano le case ,se poi non si cambiano i fuel inquinanti da smog,sostitemdoli con i carburanti da rinnovabili? Ma le lobbies premono e chi vincerà? Scomettiamo che un Assessore dirà che risolviamo con il metano ed un po' di ft?Ed ai carburanti chi ci pensa? Allo smog chi ci pensa? Tutti quelli del ft da 160 miliardi o dei fossil fuel da 150 miliardi annui??Ed il mio piano da 17 miliardi con l'hydro che risolve i problemi con 600GW e 70 miliardi di litri? Caro Caffese,in francia i suoi piani sarebbero gia' in esacuzione ma da noi i lobbisti tengono famiglia e comandano.Lei stia zitto perchè troopo bravo e ci lasci chiedere in pace tanti soldi allo Stato.Siamo ono gattopardi e poi a parte Lei che ci capisce,gli altri sono ignoranti e possiamo dirgli che il gas metano non è fossile ma è azzurro e non inquina.Dopo ci lasci fare,sotteriamo un po' di CO2 in Padania prendiamo i contributi CCS geo e poi mandiamo a spigolare il Rubbia che rompe! Ma è un nobel,e chi se ne frega,noi non siamo negli Usa dove il Ministro è un nobel.Siamo in Lombardia,veri gattopardi,dove si fa finta di cambiare il fossile per spruzzatine di rinnovabili. Ma l'hydro moderno? Sono idee di Caffese supportate da matematica economica ma noi non siamo per la convenienza economica,siamo per l'assitenza pagata dallo Stato,Ma a Mantova si lamentano dello smog da polo Eni? Ci penserà il Po ad esondare e levare tutto.