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Nuovo Testo Unico Edilizia, passi avanti per la proposta di legge
NORMATIVA Nuovo Testo Unico Edilizia, passi avanti per la proposta di legge
URBANISTICA

‘Sostenere la sostenibilità’: le proposte degli Stati Generali delle Costruzioni

di Rossella Calabrese

Sviluppo infrastrutturale solidale e rigenerazione dei centri storici e delle periferie urbane

Vedi Aggiornamento del 12/04/2013
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20/05/2011 - Sabato 14 maggio, a due anni esatti dalla loro fondazione, gli Stati Generali delle Costruzioni si sono riuniti a Roma presso la Sala Biblioteca del Maxxi e hanno stilato un elenco di priorità sul quale intendono promuovere concrete iniziative e raccogliere ampio consenso da parte delle istituzioni, della politica e della società civile.
 
Considerato che:
- il territorio e le città sono patrimonio di tutti e come tali vanno conservati e opportunamente tutelati;
- avere abitazioni ed edifici di qualità, a costi sostenibili  e a basso impatto energetico è un diritto di tutti e una necessità della collettività;
- vivere in città efficienti e dotate di servizi pensati per i cittadini  è un elemento imprescindibile per la qualità della vita;
- senza cantieri sicuri e gestiti nel rispetto delle regole non può esistere un’edilizia di qualità e realmente sostenibile;
- il settore delle costruzioni è uno dei settori portanti del Paese che deve essere sostenuto e incentivato;
- l’obiettivo di tutta la categoria coesa e compatta è fare un salto importante di qualità che deve coinvolgere tutti;
- in un periodo di crisi, con imprese più permeabili alla criminalità organizzata e al fenomeno del lavoro sommerso, gli strumenti di lotta all’illegalità devono essere ancora più efficaci;
- senza un vero programma infrastrutturale, fondamentale per lo sviluppo e la coesione del territorio, il nostro Paese non potrà essere competitivo;
- senza formazione e senza opportune garanzie di tutela delle  professionalità non si può assicurare alcuna qualità delle opere e degli edifici realizzati;
 
gli Stati Generali delle Costruzioni si impegnano a mettere in atto tutte le misure e le iniziative necessarie a promuovere un salto culturale indispensabile per garantire la tutela e la conservazione del bello e, nello stesso tempo, avviare un programma di sviluppo infrastrutturale solidale e sostenibile, dando finalmente avvio a un progetto città che punti a un serio programma di riqualificazione e rigenerazione dei centri storici e delle periferie urbane che non appare più rinviabile.
 
Gli Stati Generali delle Costruzioni lanciano un appello alle istituzioni nazionali e locali e alla società civile perché condividano questo progetto comune e riescano ad avviare insieme un concreto piano di rilancio del settore coniugando sostenibilità, qualità, legalità, sicurezza e sviluppo.


“La gestione ed il recupero del costruito esistente in Italia - ha detto nel suo intervento Braccio Oddi Baglioni, Vicepresidente Federcostruzioni - rappresenta circa il 65% del mercato nei prossimi anni. Le problematiche emergenti sono quelle relative ad efficienza energetica, sicurezza a seguito di eventi naturali e, in generale, elevazione degli standard abitativi e di fruizione”.
 
Il sistema imprenditoriale delle costruzioni, però - ha proseguito Oddi Baglioni - invece di ricevere  sostegno, trova nella pubblica amministrazione e nella politica il suo punto critico: sul fronte del mercato dei lavori pubblici, per la quasi totale assenza di controlli nella selezione delle imprese e nella valutazione dei prodotti e delle forniture. Questo è dovuto, secondo Federcostruzioni, all’incapacità degli enti appaltanti di “pretendere” la qualità dell’opera, perché non hanno al loro interno le professionalità adeguate a richiederla nei bandi.
 
Sul fronte delle politiche fiscali, abitative ed urbanistiche, il punto critico è la mancanza di premi e incentivi a chi persegue obiettivi di qualità e di sostenibilità; sono quindi essenziali politiche certe e chiare. Per raggiungere questo obiettivo è fondamentale la condivisione degli interessi di qualificazione e di sostenibilità tra il sistema produttivo e tutti i protagonisti del mondo delle costruzioni e della società civile. Progetto che gli Stati Generali delle Costruzioni hanno avviato due anni fa e che oggi - ha concluso Oddi Baglioni - è destinato a fare un ulteriore importante passo avanti.
 
 
Fonte: Ufficio stampa Stati Generali delle Costruzioni

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