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Torino: Studio Amati progetta il primo quartiere 'a misura di pedone'

di Rossella Calabrese

Nuovo look per l'area Alenia di Corso Marche

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31/05/2011 – Sarà un change radicale quello che trasformerà l'area Alenia di Corso Marche a Torino nel primo quartiere green della città.

A progettare l’intervento, nel merito del più ampio processo di riqualificazione urbana connessa all'asse infrastrutturale di Corso Marche è Studio Amati (Roma). Un paio di settimane fa il Consiglio Comunale della Città di Torino ha infatti deliberato l’approvazione del Programma Integrato per la riconversione del sito, affidando all’atelier capitolino la progettazione di un nuovo quartiere “a misura di pedone”.

"Finalmente è stato approvato un piano che rappresenta la via italiana di concepire un avanzato modello  di riqualificazione urbana nel quale i nuovi quartieri sono progettati a misura d’uomo, caratterizzati al loro interno dalla vitalità dei centri storici – ha dichiarato l’architetto Alfredo Amati, progettista del Piano - La città della grande industria automobilistica accoglie questa nuova sfida per l’innovazione, introducendo anche nel nostro Paese il primo quartiere veramente pedonale."

Il progetto prevede due azioni distinte. La prima è relativa alla realizzazione di un Distretto High Tech, un centro di ricerca e sviluppo di 25.000 metri quadrati, concepito per circa 1.000 addetti e destinato ad accogliere imprese partecipi nella produzione aerospaziale e operanti in sinergia con Thales Alenia Space. Si tratta di un edificio particolarmente avanzato sotto il profilo tecnologico e dei servizi complementari che comprendono in particolare una nursery e un fitness center.

Il secondo intervento è invece relativo allo sviluppo di un quartiere di nuova concezione nel quale verde, viali e piazze interamente pedonali integrano armonicamente differenti funzioni e tipologie edilizie. Un quartiere senza traffico veicolare con molteplici ed ampi spazi di relazione che derivano dalla presenza di una straordinaria quantità di parcheggi interrati e dalla scelta di concentrare parte della densità edilizia in verticale. Caratterizza il progetto infatti una torre che potrà ospitare al suo interno un albergo di livello internazionale e spazi adatti ad accogliere uffici di grandi società, importante contributo per esaltare la vivacità del luogo.

Un quartiere, che si pone come polo attrattivo alternativo al centro della città, funzione favorita da una posizione strategica all’incrocio di Corso Marche e Corso Francia, due importanti assi viari, ed in corrispondenza di una fermata della Metropolitana.

Il progetto raccoglie così la sfida eco-sostenibile del XXI secolo: la proposta di una progressiva densificazione delle città e la riduzione dello spreco di territorio e di energie disponibili.
Guarda il video di presentazione del progetto

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