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AZIENDE

Holzbau SpA per il centro direzionale ‘Collodi’ di Barberino Val D’Elsa (FI)

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01/06/2011 - Il Centro Direzionale “Collodi” è un nuovo edificio situato nell'area artigianale in località Drove Comune di Barberino Val d'Elsa (FI). L’idea alla base del progetto è la creazione di un edificio dai caratteri architettonici fortemente rappresentativi, pensato secondo i canoni dell'edilizia sostenibile e destinato a diventare un polo di riferimento per l'intera area.
 
LA STRUTTURA
Il fabbricato, caratterizzato da linee essenziali e moderne, nasce  dall'intersezione di due corpi di fabbrica aventi pianta rettangolare con elementi in copertura curvilinei, caratterizzati da raggi ed inclinazioni differenti. Il gioco di forme consente un maggiore accesso alla luce (indiretta e da sud) e la possibilità di creare un “effetto camino” per la regolazione della temperatura dell'aria all'interno del fabbricato. La falda posteriore, orientata quasi perfettamente a sud, è ideale per  l'installazione di pannelli solari e/o fotovoltaici integrati con l'architettura dell'edificio, senza che gli stessi siano visibili.
 
I materiali dominanti sono il vetro e il legno. Elemento caratterizzante il fabbricato è l'ampia vetrata strutturale del prospetto antistante Via Collodi, che avvolge anche parte dei prospetti laterali, realizzata non ortogonalmente al piano di campagna bensì inclinata leggermente verso l'esterno. I vetri sono completamente trasparenti, così da permettere una completa visione da e verso l'interno e conferire maggior leggerezza alla struttura, e dotati di aperture con giunto del tipo vetro-vetro di circa 1 cm di spessore per ottenere una maggiore pulizia delle linee. A contrastare la “freddezza” degli elementi vetrati vengono lasciati a vista i marcapiani in doghe di legno ed i pilastri in legno lamellare, entrambi realizzati in tonalità di colore chiara.
 
La struttura portante è interamente in legno, sia negli elementi verticali che in quelli orizzontali. Per questi ultimi si è scelto l'uso di una soluzione “tradizionale”,  costituita da orditura primaria e secondaria, per il solaio di copertura curvilineo, elemento di coronamento di ambienti alti e caratterizzati da doppio volume, mentre per i solai intermedi si è adottata una tecnologia ad elementi portanti, così da realizzare delle linee più pulite e moderne. La finitura degli elementi verticali è realizzata con intonaco e prevede l'installazione di pannelli in cartongesso all'interno e di lastre in fibra di legno di spessore pari a 10 cm all'esterno. Il manto di copertura è realizzato con lamiera grecata in alluminio preverniciato color testa di moro avente spessore 7/10 mm, analogamente le gronde ed i pluviali. Le aperture sono di varia forma e dimensione, nel rispetto di precisi allineamenti, e consentono una lettura della distribuzione spaziale interna anche dall'esterno.
 
Alle unità immobiliari si accede attraverso un ampio androne centrale al termine del quale è posizionato il sistema di distribuzione verticale. Per mettere in comunicazione i livelli del fabbricato è stata realizzata una scala in cemento armato, con rampa larga 120 cm e rivestimento in pietra posata a quartabuono, al cui interno è stato installato un ascensore con cabina a doppio accesso contrapposto, sorretto da un castello in cemento armato finito a cera. Per una maggiore facilità di accessibilità è stato scelto un dispositivo di sollevamento a basso consumo, con locale macchina posta entro una fossa al di sotto del vano corsa ed extra corsa ridotto. La distribuzione al piano avviene mediante un ampio ballatoio posto sul retro del fabbricato, così da consentire a tutte le unità immobiliari un affaccio sul fronte principale. Gli spazi interni sono progettati nell'ottica della massima flessibilità, in grado di adattarsi alle differenti esigenze delle attività presenti, e per fare ciò è stata limitata al massimo la presenza di pilastri all'interno del fabbricato. Per la medesima ragione è prevista la posa in opera di pavimenti galleggianti, al di sotto dei quali installare gli impianti tecnologici.
 
Il progetto ha partecipato al concorso “Progettare sostenibile” indetto dalla Ditta Viessmann, classificandosi al sesto posto con menzione d'onore. L’obbiettivo del concorso era premiare interventi di ristrutturazione e/o nuova edificazione orientati alla riduzione delle emissioni inquinanti, rispondenti ad esigenze di sostenibilità economica ed ambientale, con particolare attenzione all'impatto estetico ed architettonico delle soluzioni proposte.
 
Elementi strutturali:
TRAVI E PILASTRI
- travi e pilastri realizzati in legno lamellare GL 28c
- travi metalliche in acciaio S275 JR
- travi curve di copertura realizzate in legno lamellare GL 28c e rinforzate con viti a tutto filetto in corrispondenza dei tiranti di sospensione del soppalco
- solai di piano a trave sdraiata in legno lamellare GL24c
PARETI DI CONTROVENTO
- montanti verticali realizzati in legno lamellare GL 28c
- travi di appoggio del solaio in legno lamellare GL 28c
- morali di baraccatura interna in legno massiccio C24
- controventatura con pannelli in OSB3 dello spessore di 18mm
- collegamenti a taglio alla fondazione e hold-down in acciaio S275 JR
 
L’INTERVENTO PROGETTUALE -  HOLZBAU SpA
L’impostazione strutturale data all’edificio è tale per cui è possibile distinguere due sistemi resistenti con diverse funzioni:
 
Elementi resistenti alle azioni verticali: trattasi di una struttura a travi e pilastri. Sulla facciata principale si hanno scarichi puntuali sui pilastri inclinati, lo stesso sull’allineamento centrale, mentre sul retro i solai e la copertura appoggiano sulle travi e pilastri realizzati all’interno delle pareti in legno. I solai sono del tipo a trave sdraiata con cappa collaborante in calcestruzzo. Le travi su cui appoggiano i solai di piano in corrispondenza dell’allineamento centrale sono realizzate con profili tubolari metallici. La copertura è realizzata con una orditura di travi curve sugli allineamenti principali. È poi presente una orditura secondaria su cui è chiodato il tavolato e il soprastante pacchetto di copertura.
 
Elementi resistenti alle azioni orizzontali: le pareti strutturali opache realizzano il sistema di controventamento dell’edificio. La distribuzione in pianta delle pareti di controventamento è molto eccentrica in particolare lungo la direzione longitudinale, per la quale si ha la presenza di pareti di controvento solamente sull’allineamento esterno opposto alla parete vetrata. Anche in elevazione le pareti resistenti non sono continue dalle fondazioni alla copertura ma andando verso l’alto alcune pareti di controvento si interrompono per consentire la realizzazioni di uffici ed open space.
 
Nella progettazione degli elementi strutturali è stata posta particolare attenzione alle problematiche relative al trasporto e al montaggio di ogni elemento in particolare delle pareti di controventamento.
 
Le pareti di controventamento, dello spessore di 16cm circa, sono realizzate secondo la logica del sistema Platform Frame: intelaiatura con montanti e traversi di legno con pannelli di controvento in OSB chiodati. Le pareti vengono prefabbricate, si realizzano moduli trasportabili di larghezza pari a circa 2.5 m e altezza pari a quella dell’edificio. Ai lati di ogni parete è previsto un montante/pilastro a tutt’altezza. All’interno della parete è prevista una intelaiatura secondaria realizzata con montanti e traversi su cui chiodare i pannelli di OSB mediante cambrette. Questa intelaiatura, oltre a contribuire al trasferimento dei carichi, impedisce l’imbozzamento dei pannelli di OSB. Per gli attacchi a terra delle parete di controvento è previsto un cordolo perimetrale in c.a. di altezza pari a 25cm. Per contrastare i sollevamenti si utilizzano piastre forate chiodate ai pilastri verticali di parete e tassellate al cordolo. Gli sforzi di scorrimenti sono trasmessi alla fondazione mediante piastre forate chiodate al traverso inferiore delle pareti e tassellate al cordolo. I pilastri isolati invece sono ancorati alla platea di fondazione mediante piastra metallica e tirafondi.
 
L’impiego di pilastri continui dalle fondazioni alla copertura oltre a conferire alla struttura una elevata robustezza e monoliticità consente un rapido montaggio della struttura in quanto sono presenti solamente i collegamenti alla fondazione ma non i giunti interpiano. Questo aspetto diventa caratteristico e importante nelle pareti di controvento per le quali le sollecitazioni di trazione indotte sui montanti verticali dal sisma sono rilevanti. La realizzazione di giunti a trazione robusti ed efficienti dal punto di vista sismico risulta onerosa sia in termini di materiale impiegato che di cura e controllo nella posa pertanto la scelta strutturale di pilastri continui si è dimostrata vincente.
La particolare configurazione strutturale della parete con struttura in legno racchiusa tra due pannelli in OSB ha consentito di inserire all’interno della parete, tra i due pannelli in OSB, materiale isolante quale fibra di legno. Questo, associato agli altri strati di isolamento presenti nel cappotto esterno (realizzato anch’esso in fibra di legno) e nella rifodera interna, conferisce alla parete elevate prestazioni di isolamento termico.
 
Particolare cura è stato posta nello studio e nello sviluppo dei dettagli costruttivi per garantire semplicità di posa e robustezza strutturale. Significativi sono i dettagli di appoggio dei solai di piano sulle pareti di controvento studiati in modo da garantire la continuità in elevazione delle pareti oltre che una efficiente trasmissione degli sforzi indotti dal sisma nelle pareti. L’impiego di solai a trave sdraiata con cappa collaborante in calcestruzzo gettata in opera consente di realizzare ad ogni livello un piano rigido assicurando una corretta ripartizione delle forze sismiche sulle pareti di controvento. La continuità del solaio, e quindi del piano rigido, è stata garantita anche in corrispondenza della parete di spina centrale mediante lo studio di un apposito dettaglio sismico che prevede l’impiego di barre filettate passanti attraverso la parete e annegate nella cappa del solaio.
 
La cappa in calcestruzzo gettata in opera assolve importanti funzioni strutturali e contribuisce nel conferire al solaio di piano un ottimo livello di isolamento acustico grazie anche alla particolare stratificazione dei materiali adottati. Al di sopra della cappa collaborante in c.a. viene posto uno strato di materiale isolante su cui alloggiare le tubazioni e gli impianti. Al di sopra ti tale strato viene messo in opera un massetto “umido” per la posa del pavimento. La stratificazione adottata con elementi pesanti intervallati da elementi leggeri conferisce al solaio ottime performance di isolamento acustico. Il solaio del piano soppalcato è realizzato anch’esso mediante travi sdraiate che appoggiano sulle pareti di controvento e su travi in profili metallici appese, mediante tiranti metallici, alle travi curve della copertura.
 
In copertura il piano rigido viene realizzato sfruttando la stratigrafia di tavolati e pannelli di OSB presenti nel pacchetto di isolamento oltre che la controventatura realizzata con croci di nastri forati chiodati alle travi e arcarecci. La sommità dei pilastri dell’allineamento centrale è rinforzata e stabilizzata mediante delle bielle in legno che assorbono le azioni orizzontali di tipo sismico trasmesse dalla copertura. Anche questo dettaglio costruttivo è stato concepito per conferire alla struttura una buona resistenza e robustezza nei confronti dell’azione sismica senza però pregiudicare in alcun modo il layout architettonico e il montaggio della struttura.
 
ASPETTI ORGANIZZATIVI DEL CANTIERE E FASI DI MONTAGGIO
Tutti gli elementi strutturali sono stati prodotti di dimensioni trasportabili e seguendo la logica per cui si deve limitare al massimo le lavorazioni da eseguire in cantiere. In particolare le pareti di controvento sono state pre-assemblate in stabilimento: le uniche lavorazioni da eseguire in cantiere consistono nell’unione dei vari moduli parete mediante chiodatura con cambrette nelle giunzioni verticali. Una accurata analisi delle fasi di produzione trasposto e montaggio cantiere ha consentito di razionalizzare ogni fase del processo dalla produzione degli elementi strutturali, al trasporto e stoccaggio in cantiere e al montaggio.
 
Gli elementi strutturali sono stati suddivisi infatti in 4 differenti lotti: i primi due lotti comprendevano le pareti di controvento i rimanenti due lotti le travi e i pilastri. Una volta prodotti i primi due lotti sono stati trasportati in cantiere; le pareti sono state messe in opera, con l’ausilio di autogru, al di sopra del cordolo in c.a. a partire dagli angoli dell’edificio. Durante le fasi di cantiere e fino al getto e maturazione delle cappe collaboranti dei solai le pareti vengono stabilizzate mediante dei tirfor provvisionali. Istallate le pareti si è proceduto alla messa in opera dei pilastri in legno e alle travi metalliche dell’allineamento centrale. Partendo dalla copertura e a scendere sino al primo livello sono stati posati le travi e i solai della porzione retrostante del fabbricato. Infine è prevista la messa in opera dei pilastri inclinati e delle travi di facciata e a partire dalla copertura curva verranno messi in opera tutti gli orizzontamenti. Anche i pilastri inclinati verranno tenuti in posizione mediante l’impiego di tirfor provvisionali. Completata la posa della struttura in legno verranno eseguiti i getti delle cappe collaboranti che realizzeranno i piani rigidi. Una volta maturato il getto verranno tolti i tirfor provvisionali.
 
Anno di realizzazione: 2011
Committente: Comune Collodi loc. Drove (FI)
Progetto architettonico: Arch. Pucci
Progetto strutture in legno: Ing. Stefano Canal, Ing. Luca Pozza-BDL Progetti, Belluno
Località: Comune di Barberino Val d’Elsa (FI)
Strutture in legno lamellare: HOLZBAU SpA-Bressanone (BZ) in collaborazione con Vivere il Legno srl - Poggibonsi (SI)


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