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Referendum: dopo il no al nucleare si punta sulle rinnovabili

Le associazioni dei produttori pronte a collaborare con il Governo

Commenti 3331
14/06/2011 - “Come Assosolare non possiamo che apprezzare le parole del Presidente del Consiglio Berlusconi e del Ministro Prestigiacomo, in concomitanza con il referendum sul nucleare, sulla necessità per il Paese di appoggiare le fonti di energia rinnovabile. 
 
Invitiamo pertanto il Governo ad un’azione efficace verso le rinnovabili, considerato che l’azione normativa degli ultimi mesi ha solo bloccato il settore che stenta a ripartire. Occorre puntare a obiettivi più ambiziosi nel lungo periodo con step intermedi di medio - lungo termine”. Così Gianni Chianetta, Presidente di Assosolare, commenta il risultato del referendum e le dichiarazioni del Governo.
 
“Non servono incontri sporadici, continuaChianetta, ma un tavolo permanente Governo-Industria delle rinnovabili che possa monitorare la crescita del mercato e intervenire dove c’è bisogno. Sul fotovoltaico, dal quarto Conto Energia non si stanno avendo i risultati che il Governo sperava: ad ora la ripresa del settore resta timida dopo mesi di blocco dovuti alla revisione degli incentivi. 
 
Servirebbe ripensare all'opportunità del cap rigido e del meccanismo burocratico di accesso che soffoca oggi la fattibilità degli impianti medio-grandi. Da questo segmento, così come da quello degli impianti piccoli, non si può prescindere per raggiungere e a questo punto andare anche oltre gli obiettivi 2020 imposti dalla UE all’Italia in termini di energia prodotta da fonti rinnovabili”.
 
 
“Gli italiani hanno detto un chiaro no al nucleare - commenta Agostino Re Rebaudengo, presidente di APER -. Accogliamo positivamente la dichiarazione del Presidente del Consiglio che promette l’impegno del Governo nello sviluppo delle fonti rinnovabili. Siamo dunque  pronti a lavorare con tutte le Istituzioni  per riaprire il dialogo e dare un nuovo impulso alle energie pulite e all’efficienza energetica, affinché il nostro Paese possa “centrare”, e perché no anche superare, gli obiettivi europei al 2020 in materia di sostenibilità energetica ed ambientale.
 
APER è quindi già pronta e disponibile a partecipare da subito ai tavoli di concertazione che il Governo vorrà organizzare per la formulazione dei prossimi decreti attuativi che regoleranno la produzione di energia rinnovabili in Italia, decreti che alla luce di questo risultato referendario hanno maturato un significato di indirizzo ancora più importante per il futuro della politica energetica del Paese”.

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Altri commenti
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SOLARE

Al signore che ha scitto " ridateci il 3° conto energi " , gli chiedo delucidazioni di chi pagherà il primo, secondo e terzo conto energia e che ne ha beneficiato fino ad oggi ? Fatto cento i MGW installati in Italia fino ad oggi quale percentuale hanno i piccoli impianti e la percentuali dei grossi impianti , da chi sono stati realizzati e gli incentivi dove vanno ( ricordo incentivi pagati da tutti gli italinai sulle bollette) ? Analizzato tale aspetto vorrei chiedere chi guadagna realmente in questo circo , i cinesi hanno quasi il monopolio della materia prima e delle celle e anche della maggior parte dei pannelli venduti in Italia , guarda caso i prezzi vanno sempre in base all'incentivo ( ricordate gli incentivi di qualche anno fà ), in ultimo il rasffronto degli incentivi pagati dalla Germania e quelli pagati dall'italia ( sembra ci siano delle belle differenze in quantità per Kw prodotti). Carissimo Amico da quanto hai scritto ritengo che ti sei buttato nella Giostra del fotovoltaico solo per una economica personale e non certo per uno sviluppo futuro dell'energia in Italia, per quanto mi riguarda il fotovoltaico e solo una piccola parte del mix di energie e risparmi energetici su cui ragionare , se Vogliamo veramente essere seri tutti noi , i comuni, le imprese, enti di controllo mettano in atto le leggi sul risparmio energetico con coscienza nelle ristrutturazioni e nelle nuove costruzioni compreso le imprese di installazioni , oltre a riciclare ed aumentare gli inceneritori che secondo il mio punto di vista ci faranno risparmiare due volte ( vedi Napoli ). Cordiali saluti.

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ridateci il 3° conto energia

A togliere il 3° conto energia ci avete messo 3 secondi, adesso per riparare ai danni vi ci vorrà una vita, siete tutti segnati, non ve la godrete tanto a lungo. Cadrete uno alla volta, non vi salvate.