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Viaggio nel bunker antiatomico di Bahnhof
CASE & INTERNI

Viaggio nel bunker antiatomico di Bahnhof

di Cecilia Di Marzo

L’headquarter si ispira a film di fantascienza come 'Silent Running'

13/06/2011 – Il progetto Pionen - White Mountains è firmato da Albert France-Lanord Architects. Il cliente, l'internet provider Bahnhof AB, custodisce nella roccia alcuni dei server della nota organizzazione internazionale WikiLeaks. Pionen ha sede a Stoccolma, in un ex-rifugio antiatomico della seconda guerra mondiale, a 30 metri sotto la roccia granitica del Vita Berg Park.

Il punto di partenza del progetto è stato considerare “the rock” come un organismo vivente. Gli esseri umani cercano di ambientarsi a questo mondo ‘estraneo’ portando all’interno gli elementi migliori della terra: la luce, le piante, l'acqua e la tecnologia.
 
France-Lanord Architects ha creato forti contrasti tra le sale in cui domina la roccia e in cui l'essere umano è un estraneo e i locali in cui l'essere umano ha, invece, il sopravvento. La scelta dell’illuminazione è stata molto impegnativa poiché si è cercato di portare quante più variazioni possibili per evitare di perdere il senso del tempo in uno spazio così chiuso.
 
I riferimenti provengono direttamente dai film di fantascienza come 'Silent Running' e dalle scenografie create da Ken Adams per i film di James Bond.
Il progetto si è sviluppato in diverse cinque fasi:
- pianificazione
- demolizione dell’ex ufficio e della roccia per ricavare più spazio
- consolidamento in calcestruzzo della grotta
- installazioni tecniche ed elettriche
- lavorazioni in vetro e acciaio; pitturazioni e arredamento.
 
Il cliente, Bahnhof AB, aveva un’idea forte già dal primo incontro e il risultato è stato possibile solo grazie alla sua perseveranza, all'assenza di compromessi e alla grande comunicazione/comprensione tra tutte le parti coinvolte in questo processo.
 
È stato molto emozionante lavorare con uno spazio - la roccia - che in un primo momento non offriva un solo angolo retto” – ha affermato France-Lanord – “La sala principale non è un tradizionale spazio limitato da superfici definite, ma dal vuoto all'interno di una massa”.
© Riproduzione riservata

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