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Ritardo pagamenti, le proposte di Aniem

di Paola Mammarella

Immediato recepimento della Direttiva europea e applicazione dei contratti di rete tra le soluzioni anticrisi

Vedi Aggiornamento del 16/05/2012
10/06/2011 – Ammonta in media a otto mesi il ritardo nei pagamenti, che colpisce sempre più le imprese edili. Lo ha fatto notare l’Aniem, associazione delle Pmi che fa capo a Confapi, durante un’audizione al Senato.
 
Il ddl per la tutela della libertà delle imprese, che riprende alcuni contenuti della Direttiva Ue contro i ritardati pagamenti, prevede l’emanazione di un provvedimento entro un anno. Situazione aggravata dal rispetto del patto di stabilità, per cui molte amministrazioni devono prevedere clausole che spostano di due o tre anni i pagamenti alle imprese.
 
Aniem ha quindi richiesto l’immediato recepimento della direttiva europea.
 
Tra le soluzioni proposte per il contrasto alla crisi economica spicca anche un maggiore impulso a contratti di rete e reti di impresa.
 
Secondo Amiem, dal 2003 ad oggi sono più che raddoppiati i bandi di importo superiore ai 100 milioni di  euro, tecnologicamente più complessi, mentre si assiste a una diminuzione del 40% nei lavori di piccolo e medio importo fino a 500 mila euro.
 
Diventa quindi necessario favorire i processi di aggregazione attraverso lo strumento delle reti di impresa.
 
Aniem ha spiegato infatti che alle imprese non viene chiesta solo la capacità realizzativa, ma si sollecitano conoscenze integrate che coinvolgono anche le fasi propositive, finanziarie, progettuali e gestionali degli interventi. Per questo i contratti di rete sembrano necessari alla ripresa.
 
Al momento, i dati dell’Osservatorio dell’associazione mostrano una diminuzione del fatturato medio per impresa del 16% nel primo semestre del 2011 e una previsione dell’11% nel secondo semestre.
 
A parere di Aniem queste perdite potrebbero essere minimizzate con il ricorso ai contratti di rete. La loro operatività è però impossibile perché manca una disposizione che coordini e ne disciplini l’applicazione nell’ambito del Codice Appalti.
 
Secondo Aniem i benefici derivanti dall’applicazione dei contratti di rete sarebbero quantificabili in una maggiore trasparenza nella fase di affidamento ed esecuzione, ma anche nella semplificazione dei controlli dovuta alla riduzione dei subappalti.

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