Network
Pubblica i tuoi prodotti
Vai al prossimo articolo
Superbonus 110%, proposta alla Camera la proroga al 2023
NORMATIVA Superbonus 110%, proposta alla Camera la proroga al 2023
NORMATIVA

Competenze geometri e tecnici laureati, si riaccende il dibattito

di Paola Mammarella

Amate l’architettura: fino ad una legge condivisa si rispettino le sentenze che escludono il cemento armato dalla portata dei geometri

Vedi Aggiornamento del 23/11/2012
Commenti 28339
22/06/2011 – Torna ad accendersi il dibattito sulle competenze professionali di ingegneri, architetti e geometri. Il movimento Amate l’architettura, in una lettera aperta, ha criticato la precedente comunicazione, inviata dal Consiglio Nazionale dei Geometri, contro le delimitazioni imposte da alcune sentenze della Cassazione.
 
La posizione degli architetti
Secondo il movimento per l’architettura contemporanea, nella loro lettera i geometri accuserebbero gli ordini professionali di ingegneri e architetti di intromettersi nella questione delle competenze, inviando comunicazioni fuorvianti. Affermazioni giudicate gravi, che rendono sempre più urgente una legge sulle competenze professionali condivisa con tutte le categorie.
 
Nel frattempo, sostengono i portavoce del movimento, devono essere rispettate le pronunce della Cassazione, che in più casi ha escluso dalla portata dei geometri la progettazione di strutture in cemento armato.
 
A detta di Amate l’architettura, l’Italia è l’unico Paese in cui esiste un conflitto tra figure che, in base alla loro formazione, dovrebbero avere ruoli distinti dal momento che la progettazione non è solo un problema di conoscenze tecniche, ma consiste nello studio e nella gestione dello spazio.
 
Cosa chiedono i geometri
Il mese scorso il Consiglio nazionale dei geometri ha sottoposto la questione delle competenze a parere legale. Lo studio interpellato è giunto a considerazioni opposte rispetto a quelle sostenute da Cassazione e tecnici laureati.
 
I legali, secondo i quali le sentenze non delineano in modo definitivo i confini delle competenze professionali, propongono la rilettura della normativa a monte. Citano infatti il R.D. 274/1929, che indica tra le attività professionali di competenza dei geometri la progettazione di edifici rurali di piccole dimensioni in cemento armato, che non richiedono particolari operazioni di calcolo e che per la loro destinazione non possono implicare pericoli per l’incolumità delle persone.
 
A detta dello studio legale, dal momento che le norme analizzate non lo escludono apertamente, si potrebbe dedurre che i geometri possono progettare anche abitazioni civili di piccole dimensioni.
 
La precedenti sentenze
È arrivato a conclusioni simili a quelle del Consiglio nazionale dei geometri il Tar Sicilia, che ponendosi in contrasto con quanto precedentemente affermato dalla Cassazione, ha incluso tra le attività dei tecnici diplomati la progettazione di edifici residenziali in cemento armato, purchè di modeste dimensioni (Leggi Tutto).
 
Completamente diverso il parere della Cassazione, che ha più volte escluso dalla portata dei geometri le strutture in cemento armato, a eccezione delle costruzioni accessorie agli edifici rurali o a destinate ad azienda agricola. Posizione seguita anche dal Tar Campania e Tar Abruzzo (Leggi Tutto).

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui
Altri commenti
thumb profile
Prix

CARI COLLEGHI GEOMETRI, MI Sà CHE ABBIAMO STUDIATO PER NIENTE...SE PENSO A QUELLO CHE HO PASSATO AI CONFLITTI CON I PROFESSORI...E CHE L'HO SEMPRE SPUNTATA CON LA RAGIONE DALLA MIA PARTE....BEH AVREI FATTO COME GLI ALTRI NON MI SAREI APPLICATO, IL PROBLEMA E CHE CI CREDEVO...ORA SONO SOLO DELUSO PERCHè NESSUNO CI DICE COME STANNO VERAMENTE LE COSE...UN CONSIGLIO AI GIOVANI...NON VI APPLICATE TROPPO NELLO STUDIO INTANTO A QUANTO PARE NON SERVE A NIENTE...APPLICATEVI SOLTANTO SE AVETE INTENZIONE DI PRENDERE UNA LAUREA IN MATERIA...ORMAI DA QUANTO HO CAPITO SIAMO GLI ULTIMI GEOMETRI...

thumb profile
tommy

Sono un geometra, ma credo che nel 2011 per fare qualunque professione libera occorra almeno una laurea triennale.

thumb profile
Marco

Quoto i geometri " la competenza sta nel fare eseguire l'elaborato strutturale redatto e calcolato da un ingegnere strutturista

thumb profile
Geom. Andrea

Caro Angelo, la competenza sta nel fare eseguire l'elaborato strutturale redatto e calcolato da un ingegnere strutturista, interscambiandosi qualora tra gli esecutivi e lo stato di fatto del cantiere ci sia qualche incongruenza...!! Ovviamente il tutto limitatamente alle "modeste costruzioni"... il resto riferendomi a progettazione architettonica, D.L., Sicurezza, Risparmio energetico, lo può tranquillamente fare una sola e stessa figura, Collaudo e calcoli ovviamente mi avvalgo di ingegneri di fiducia.

thumb profile
Angelo

Domanda a tutti? Parlando da professionisti e da persone civili senza litigare. Secondo tutti voi, qual'è o quale può essere oggi, la vera competenza del Geometra in una costruzione in C.A.? La mia domanda non prende in considerazione i Codici Deontologici degli OrdiniProfessionali. Vuole essere soltanto un modo di interscambio di idee. Anche perchè sappiamo bene che oggi le figure in una costruzione sono tante ed un solo professionista non le coprire tutte. Ad esempio dall'Architettonico, Strutturale, Collaudatore, Direttore dei Lavori, Certificatore Energetico ecc. Spero che da questa domanda ne possa uscire una bella discussione con tante idee innovative.

thumb profile
Geom. Andrea

Ordine degli Ingegneri ma sopratutto Architetti, ma pensate che facendo pressione eliminando le acquisite e dovute competenze ai Geometri, avete risolto il problema del lavoro...???? Io penso che il vero problema siete proprio voi, che vi sentite chissà chè con le vostre teorie farraginose e poi non sapete fare neanche la O con il bicchiere...!!!!!!!!!! Ma ne avete visti elaborati architettonici redatti da Architetti...??? da rabbrividire....!!! Gli strutturisti si mettono le mani nei capelli per non dire delle maestranze... mia nipote credo sappia fare di meglio...!!! mi fermo qui, precisando profondo rispetto per gli ing. liberi professionisti che non la pensano contro di noi, con i quali abbiamo un ottimo rapporto di collaborazione...!!! Architetti, competenze nella D.L. e nel cemento armato...!!! ahahahh hahhah h ma fateci il piacere...!!!! Inoltre pensate che a noi ci trovino sulle pagine gialle per la commessa della propria casa, oppure il committente ha una conoscenza diretta del professionista...?? Illusi...! spero tanto che se dovesse andare male diventiate i nostri prestanomi...!!!!

thumb profile
perletitte

Tu comincia a progettarti le tue titte

thumb profile
ARES

Ma dico io: Se solo in Italia vi sono tecnici diplomati la colpa non è degli ingegneri e architetti? Se nelle loro scuole si insegnano solo cretinate probabilmente vi sono insegnanti come architetto che si limitano ad insegnare solo cretinate perchè sono solo cretini. Avevo un insegnante architetto anch'io che mi insegnava costruzioni e che si iimbranava nei passaggi matematici. Fortuna che avevamo il libro di costruzioni e ce la studiavamo da soli se no l'esame di stato col cavolo lo facevamo, e lo avemmo anche come membro interno, scelto da un preside pure lui architetto. Mi riferisco solo agli architetti ed ingegneri che dicono cretinate e insegnano cretinate negli ITG d'Italia che è l'unica nazione in Europa a sfornare tecnici diplomati COME E' ANCHE L'UNICA NAZIONE D'EUROPA AD AVERE INSEGNANTI LAUREATI COME ARCHITETTO AD AMMETTERE CHE INSEGNANO SOLO CRETINATE? O forse sara' solo lui il cretino???????????

thumb profile
Angelo

Ringrazio L'ing. Guaraldo per aver condiviso la mia proposta. Per l'Architetto, che mi ha definito "Geometra-Tipo", gli chiedo scusa per aver utilizzato termini come "finitura" e "mattoncino". Lo so che che quando si parla di Architettura, alle spalle c'è un attento e profondo studio, che si può arrivare a concepirlo attraverso un determinato percoso di studi, che noi noi geometri non abbiamo. Però le voglio dire che quando parla faccia attenzione a come si esprime perchè quando dice < "LA PROGETTAZIONE E L'ARCHITETTURA, ma è tempo perso spiegarvelo dovreste fare l'università per capire di che si parla" > è il Tipico Tono di Architetto-Arrogente-Tutto-So-Io-Ma-Che-Alla-Fine-Non-Conclude-Niente. Perchè ogni volta di fronte ad una discussione ve ne uscite con questa frase e pensate di aver risolto tutto. ma non è cosi. E come voi avete conosciuto geometri Ignoranti, io ho conosciuto Architetti Ignoranti, che non sapevano disegnare a mano un progetto. E poi la cosa che mi fa incazzare di più, nella maggior parte degli Architetti, e che vi fate anni di Studio, un c...o enorme, per essere chissà chi, e poi dopo laureati che fate? Invece di tentare di sfondare e far vedere quanto valete, vi rintante nel vostro paesino dove si e no come progetto si fa una stanza di circa 20 mq. come ampliamento ad un fabbricato esistente. Io non voglio essere il sapientone di turno. L'altra volta mi sarò espresso male e non mi sono spiegato. Io penso che in un singolo progetto, Un Architetto, Un Ing. ed un Geom., come figure, possono convivere tutte e tre contemporaneamente, senza l'escusione di nessuna. Era questa la mia proposta, cercare, per ogni figura, in base alle proprie competenze, un ruolo all'interno della progettazione.

thumb profile
Prix

Non parla più nessuno visto che oggi si voterà per eliminare ordini e collegi...beh su il morale...un'associazione costa 30€ all ' anno e i comuni sono obbligati a dare un posto di ritrovo senza spesa degli associati...non 270€ come chiedono i nostri capoccia...e verrano eliminati i famosi gettoni di presenza...30€ a seduta...era ora che ci allineassimo all' europa veramente...anzi se tolgono anke la previdenza sarebbe ancora meglio tanto con 50€ al mese la pensione te la fai e non esiste la sociale di 450€ prendi i soldi e basta come fanno in europa io voglio versare quello che mi sento di versare...non buttare 3167,00€ per un baraccone che non funziona...

thumb profile
pikkio

Voglio solo ricordare che tutti i nostri paesaggi sono stati costruiti e progettati da tecnici che erano agrimensori, Periti Agrari, con grande esperienza e pratica; il titolo non fà il professionista, basta essere seri e spingersi fin dove si è sicuri di avere le conoscenze, le c ompetenze e capacità, non dove sono i denari per riempire i propri portafogli, buon lavoro a tutti.

thumb profile
architetto

Con la descrizione delle "finiture" che secondo te sarebbero da "lasciare agli architetti", hai dimostrato l'estrema pochezza e arretratezza culturale, nonchè la mancanza totale di conoscenza minima dell'architettura, del geometra italiano tipo. Il geometra, questo è il problema FONDAMENTALE, che distingue nettamente un diplomato da un laureato, è che NON HA LA MINIMA IDEA DI CIO' DI CUI PARLA. Gli mancano completamernte gli strumenti per affrontare la progettazione (e i discorsi ad essa relativa). LA PROGETTAZIONE E L'ARCHITETTURA, ma è tempo perso spiegarvelo dovreste fare l'università per capire di che si parla, NON SONO PEZZI DI LAVORAZIONI MESSE IN SEQUENZA. E' lo sviluppo organico di un processo complesso. L'estetica, le FINITURE?!?!? MA SIETE SCEMI O COSA? Il mattoncino???? ma vi rendete conto che con le vostre stesse parole dimostrate la vostra totale ignoranza della pratica progettuale architettonica? E quell'altro bambinone geometra che scrive che loro "fanno pratica con le mani" durante gli studi (superiori, che terminano a 19 anni...). Ma che stupidaggini dici??? Io ho avuto a lavorare geometri che si sono iscritti ad architettura, e NON RIUSCIVANO A PROCEDERE NEGLI STUDI, perchè avevano la mente rovinata dall'atteggiamento cretino che gli era stato inculcato alle superiori: SAPPIAMO NOI COME SI PROGETTA! dicevano. Ma dove??? Non avevano idea della differenza di una pianta al 200 da una al 50. Per loro era uno zoom col CAD. Parlando semplicemente di questioni tecniche. Ma, lasciamo perdere. IN TUTTO IL MONDO di PROGETTAZIONE, SI PARLA CON ARCHITETTI E INGEGNERI, NON CON RAGAZZINI IGNORANTI ED ARROGANTI CHE HANNO SMESSO DI STUDIARE A MANCO 20 ANNI. Finitela di fare danni e vergognatevi delle porcherie che tirate su. Se l'Italia dell'edilizia fa schifo, è in grandissima parte "colpa vostra".

thumb profile
archititta

Cari colleghi architetti e ingegneri. Ho un' idea!!!! Iscriviamoci alle serali di geometra, oppure facciamo le "mitiche scuole" 5 anni in uno. Una volta preso il nostro fondamentale e indispensabile diploma di geometra potremmo finalmente elevarci al loro livello e cominciare a lavorare come si deve!!!

thumb profile
Angelo

I veri problemi per noi sono: 1 - I soldi che mancano, ed il solo mattone senza investimenti da professionisti e persone che lavorano in altri settori esterni all'Indotto del Mattone, non si può andare avanti, ed il mattone solo non può far uscire L'Italia dalla crisi. 2 - Molti professionisti, con l'abolimento delle tariffe minime, hanno rotto il mercato in fattore di compensi, lavorando con guadagni poco + superiori ai costi, e la maggior parte di persone invece di affidarsi a professionisti preparati si sono affidati a tecnici per il solo fattore economico. Cmq al di là di quello che ho scritto sopra, ho una proposta per i professionisti per quanto riguarda la progettazione e realizzazione. Lasciando le competenze di progettazione architettonica e direzione dei Lavori ai geometri, e quindi da chi sia il progettista architettonico per un opera, per quanto riguarda le scelte di rifinuta sia esterne che interne, perchè non si da incarico ad un arch., in questo modo, si avrà un altra figura da affiancare al progettista architettonico e direttore dei lavori. In questo modo l'architetto vero esteta dell'opera, può far si che ciò che viene realizzato, attraverso uno studio, vada a collegarsi nel contesto urbano che si trovi senza deturparlo. Faccio questa proposta perchè molte volte, per quanto concerne le rifiniture (colore delle pareti, tipologia di mattoncino da poter applicare all'esterno ecc.) sono scelte dai proprietari e/o commitenti dell'opera. E' vero che il committente dell'opera, è quello che "caccia" i soldi e quindi per lo meno le rifiniture le vuole scegliere lui, però se attraverso uno studio, in cui si faccia capire al committente che determinate scelte sono di rilevante importanza del contesto urbano, si può arrivare ad una qualità dell'opera elevata. Però logicamente determinate scelte verranno effettuate anche in base alle potenzialità economiche del committente. E secondo me in questo modo forse il committente su determinate scelte potrà anche rispiarmiare. Voi che cosa ne pensate di regolarmentare questa figura da affiancare ai progettisti e direttore dei Lavori?

thumb profile
Prix

Rispondo ad Architetto: Ma lei ha fatto lo scientifico il classico o ragioneria o Industriale? che ci azzecca? io direi piuttosto per fare l' Ing. o L'Arch. di fare obbligatorialmente prima la scuola di geometri...le basi non le danno le scuole citate prima...Quindi secondo me deve parlare solo chi ha fatto prima il geometra e poi Ingegneria o architettura...Nelle scuole citate prima vi insegnano solo il metodo di studiare...non la pratica che abbiamo noi sia teorica che con le mani...lei saprebbe montare delle staffe?sicuro di no si impiccerebbe addirittura sulle legature dei ferri...lei saprebbe fare delle fondazioni...metterle in piano? beh noi geometri siamo i grado quindi vediamo anche la parte teorica nel farlo...ma non prendeteci per capre... o paragonandoci a cotruttori...Ok?

thumb profile
Prix

sono geometra, penso solo che la nostra competenza non riguardi il cemento armato, ma le strutture in muratura, e alla fine anche in c.a le ho calcolate per 3 anni,non voglio la competenza negli edifici in c.a., ma quello che mi consente la legge, forse più chiara si.- Comunque per piccole strutture in c.a. si intendono muri di contenimento non superiori a 3 m, portichetti balconcini con pilastri ecc... e comunque noi non possiamo essere declassati solo con il catasto come dicono colleghi, noi dobbiamo conservare quello che è stato scritto nella nostra legge sulle competenze, perchè calarsi le braghe? Ma scherziamo? piuttosto chiediamo ai nostri capi che aumentano solo le tasse e non portano risultati concreti! scrivono eresie dimostrando incapacità e insicurezza in quello che dicono che stanno facendo...io non vedo risultati da parte loro...sono deluso...e vorrei la verità...non sabbia negli occhi...con scuse tipo non progettate per il momento come ha scritto il presidente...questo significa acconsentire a farci togliere le competenze...intanto loro la poltrona ce l'hanno ma noi? che andiamo in mezzo la strada con tutta la famiglia?

thumb profile
geometra comunale

Appunto, l'ITG allora è da riformare. Via i tre anni di costruzioni, via i tre anni di tecnologia delle costruzioni (materiali, tecniche e soprattutto urbanistica e storia dell'architettura), via il progetto stradale ed ogni tipo di progettazione, via la prova di progettazione all'esame di stato. Perchè studiare materie che poi non consentono alcuna attività lavorativa? Solo topografia ed estimo. Oppure tutti al liceo e poi al'università (chi può, darà sempre più per pochi, come un tempo).

thumb profile
ARES

Io dico che gli architetti e ingegneri sono un branco di sciacalli. Prima montano la testa a ragazzi studenti geometri facendoli studiare cose che non potranno mai fare e poi vigliaccamente li denigrano sputando cosi' sulla minestra che hanno mangiato. Vorrei vedere se i ragazzi non frequentassero piu' gli istituti tecnici per geometri. Sicuramente cambierebbero anche i limiti di competenze,

thumb profile
Guaraldo

Sono un Ing. e condivido appieno la tua proposta. Così dovrebbe essere.

thumb profile
architetto

questa massima racchiude la situazione. secondo voi una persona che NON ha studiato, che NON ha delle competenze (tecnico-scientifiche), potrà mai ammettere: io non posso fare le cose che fai tu perchè ho gravi lacune di conoscenza specifica? digli che può farlo, e anche il muratore "con l'esperienza" ti tirerà su un palazzo. Magari si scorderà delle staffe nei pilastri, e che sarà mai? Magari sbaglierà il tipo di fondazione perchè non ha idea della geotecnica e che non puoi costruire la stessa struttura ovunque. Magari ti farà un tetto tirolese nel centro storico di un paese emiliano o toscano...e ti dirà: carino, eh? l'ho visto l'estate scorsa in montagna e mi ha "ispirato"! Magari il geometra metterà qualche architetto e mattoncino facciavista che "ci sta sempre bene, fa tanto palazzo "storico"... E così via. Ma come si fa a spiegare a chi non ne ha idea, che la progettazione non è "saper tirar su un palazzo"? Anche in Campania sono bravissimi a tirar su palazzi in 2 settimane. O in Puglia. In Sicilia sono maestri. Poi sono scatole di m**da che verranno vissute da persone che faranno una vita di m**da. Ma che sarà mai? La progettazione architettonica è sapere, in ogni momento, cosa si fa e perchè si fa. E' la stessa differenza tra un pittore ed una fotocopiatrice. I geometri che ragionassero come in alcuni interventi precedenti (spero non siano tutti così, ma ne conosco molti di umili e preparati a far le LORO cose), non capiscono manco la differenza tra un progetto ed una copia senza senso. Lo stesso progetto, in un posto diverso o in un momento diverso, o con una suddivisione interna diversa, o con un orientamento diverso, non ha alcun senso. Per questoil geometra italiano ha devastato il territorio con interventi brutti e simili, dalla val d'aosta alla sicilia. Perchè non ha neanche la più vaga idea di cosa implichi la progettazione. E la divide per "pezzi", in modo meccanico. L?architettonico, lo strutturale, e (da galera) la soluzione ESTETICA. Che il geometra vede come la carta da parati su un progetto, acora, di merda. La cultura e la preparazione tecnico-scientifica, non si possono comprare nè "ottenere" con l'esperienza. E' coem dire che la matematica si impara "facendola". Sappiamo tutti che è una cretinata, perchè chi non l'ha studiata, non riesce neanche a "concepire" i calcoli che si possono fare. E si fermerà al massimo alle quattro operazioni contandosi le dita delle mani (10, per chi non lo sapesse). Per quelli più svegli, si aggiungono le dita dei piedi.

thumb profile
aaaa

Ing e Arch....PR .PR. PR. PR. PR. PR. PR. PR.

thumb profile
Angelo

Salve mi Chiamo Angelo e sono un Geometra. Volevo esporre una proposta ai Laureati. Se i professionisti diplomati (GEOMETRI) lasciano competenza edilizia escluvamente a voi Laurati (Ing. ed Arch.), voi siete pronti a lasciare l'intera competenza Castale, a noi, senza che voi firmiate più, frazionamenti, accatastamenti ed altro? Gradirei una risposta.

thumb profile
Luigi

Giulio, se è vero che l'80% dei fabbricati italiani sono progettati dai geometri, com'è possibile che c'è chi nega l'evidenza e la capacita dei geometri di realizzare correttamente l'opera? Riguardo alle brutture, io sono perfettamente daccordo con te, però all'occhio dei più nel momento in cui sono state realizzate case e palazzine sembravano anche abbastanza piacevoli. E comunque, gli architetti son sempre esistiti e ci sarà più di un motivo se gran parte della gente non si è rivolta a loro. Facendosi un esame probabilmente risulterebbe che i costi sono ben superiori a quelli dei geometri e le prestazioni offerte non lo sono altrettanto. In Italia abbiamo il cliente che vuol fare quello che gli pare e l'architetto che vuol dettare legge in fatto di progettazione, spesso senza neppure esserne all'altezza. Sono posizioni inconciliabili e non è eliminando il geometra che possono migliorare le cose.

thumb profile
giulio

@luigi precisiamo che l'80% degli immobili in italia sono stati realizzati a firma dei geometri dopodichè chiediamoci quanti di quegli immobili sono degni di essere ricordati o tramandati ai posteri infine chiediamoci a chi occorre rivolgersi quando si parla di periferie brutte e anonime

thumb profile
geom comunale

Esatto. Tanti bei discorsi, architettura, vivibilità, paesaggio...alla fine comanda il soldo, gli enti pubblici sempree più in difficoltà hanno bisogno di oneri di urbanizzazione, chi ha capitali da spendere decide. Certo, la consulenza del professionista è importante ma non decisiva, la decisione è già presa quando si affida l'incarico a questo o quel tecnico.

thumb profile
Luigi

Ricordandoci che le maggiori brutture di questo Paese le hanno progettate gli architetti (interi complessi edilizi sono stati abbattuti perchè offensivi verso l'ambiente e il decoro urbano), e non i geometri, bisogna ricordare anche che a dettar legge sono i proprietari che intendono costruire e i palazzinari. Se il palazzinaro di turno, come sempre capita, vuole realizzare appartamenti dormitorio fatti solo per stipare la gente, con stanze microscopiche e nessuna concessione all'estetica, credo che la responsabilità di chi progetta sia piuttosto limitata. Difatti le belle opere architettoniche, perlomeno realizzate in epoca recente, sono piuttosto scarse. La storia dell'arte dovrebbe aver insegnato agli architetti, prima di ogni altra cosa, che senza il mecenate di turno l'arte va a farsi benedire.

thumb profile

Meno male che il dibattito si riporta su toni più equilibrati, senza insulti e pregiudizi. E' chiaro a tutti che il geom. non è nè un ing. nè un arch., ciò non significa che non entri mai nel processo edilizio e di progettazione insenso più ampio, ossia collaborando con gli altri tecnici o potendo fare "modeste" progettazioni architettoniche, piccole ristrutturazione ed opere interne. E' chiaro che i grossi interventi competeranno ai tecnici laureati. I quali hanno sicuramente competenze maggiori, non sempre garanzia di qualità, onestamente.

thumb profile
DR COSTA

Scusate ma chi ha detto che geometri ed ingegneri sono inutili??? Ognuno dovrebbe fare quello che sa fare meglio. Poi se il Sistema Paese è alla frutta e tutti fanno tutto questo è un altro problema. Io il geometra lo chiamo fin dall'inizio della progettazione, mi riconfina l'area, mi stacca l'edificio, mi fa il catasto, l'ingegnere mi calcola le strutture, mi progetta gli impianti ed io progetto l'edificio, il piano attuativo ecc. insomma progetto perchè è quello che il mio percorso di studi mi ha insegnato a fare. Se poi devo dirla tutta, lo strumento lo so usare anche io, il catasto potrei anche farlo e potrei progettare gli impianti, ma siccome ci sono persone che hanno studiato queste cose più di me preferisco delegare parte del lavoro che ruota intorno alla progettazione. Onestà Intellettuale ???

thumb profile

Come mai tutto questo astio? Nessuno mette in dubbio che l'architettura sia la materia dell'architetto, ma l'edilizia è costituita da molteplici aspetti, i quali non sono solo architettura. Per cui, per una progettazione ottimale, sono necessarie competenze che il dio in terra "architetto" non è detto possieda interamente. I geometri e gli ingegneri sono utili, nessuno è indispensabile

thumb profile
DR COSTA

Forse perchè un architetto nella maggior parte dei casi si specializza in progettazione architettonica o restauro???? Forse perchè un ingegnere progetta meglio una struttura che un piano attuativo o un edificio ??????? ARCHITETTURA, questa è la parola che non riuscite a capire, la differenza che c'è tra la bassa edilizia tutta uguale e un opera di ARCHITETTURA bella o brutta che sia, UN PROGETTO STUDIATO E NON RICOPIATO ALL'INFINITO COME LE VOSTRE VILLETTE. Il problema è proprio questo è che non ci arrivate, o siete ottusi o semplicemente difendete interessi di casta. Un opera di architettura si può trovare in un interno, in un mobile, in una villa, in un palazzo, in un edificio artigianale ecc. Scrivo non per mancanza di lavoro ma solo perchè mi fa schifo vedere lottizzazioni di villette fatte da geometri ed ingegneri, tutte uguali, tutte ripetitive senza alcuna qualità architettonica. Purtropppo è questo che non capite, i vostri limiti nella progettazione architettonica, giusto una modesta stalla perchè la stalla ha quella forma e quella forma sempre avrà. Anzi no ci sono esempi di bellissime architetture rurali....Ma voi tanto non capireste.

thumb profile

Dott. Costa, io non paragono interrogazioni alle superiori ad un esame universitario, ne ho sostenuti e superati alcuni e so di cosa si tratta. Tuttavia, l'esame di abilitazione alla professione di geom. non ha molto di diverso, sia per difficoltà che per le percentuali di idoneità date, anzi è risultato addirittura piàù difficile di alcuni atri esami. Se gli architetti sono così preparati sulle materie scientifiche, come mai la progettazione ed il collaudo strutturale sono quasi un monopolio degli ingegneri? Lo può spiegare?

thumb profile
DR COSTA

Da Architetto vero, non "mezzo" architetto con diploma universitario, non posso che sorridere al commento di MARIO CIABATTA. Cioè vengono paragonate le interrogazioni dell'istituto per geometri ad un esame universitario????????? AHAHAHAHAHAHAHAHAH... A Statica, Costruzioni ecc. passavano il 20 % degli studenti all'esame ed in media eravamo 400 a sostenere lo scritto, poi altrettanti ne bocciavano all'orale, fate voi i conti. La sciamo stare storia dell'architettura o gli esami di progettazione perchè è come parlare di filosofia con delle capre....AHAHAHAHAHAH Forse eravamo noi dei duri, il BRAVO GEOMETRA AVREBBE SICURAMENTE PASSATO L'ESAME ALLA PRIMA SESSIONE. AHAHAHAHAHAHAHAHAHAH. ANDATE A STUDIARE ...........

thumb profile
geom comunale

Concordo con Mario Ciabatta, ho una esperienza della laurea triennale, avendo sostenuto 7 esami, tutti da lavoratore e con una buona media, solo il tempo era tanto per prepararli, avendone poco da dedicare allo studio. E' la solita diatriba tra competenze, esperienza, mentalità, capacità. E' chiaro che chi ha fatto studi più approfonditi ha conoscenze che difficilmente (ma non assolutamente) ha chi non li ha potuti o voluti fare. E' vero anche che l'inserimento precoce nel mondo del lavoro, da parte del tecnico diplomato, porta a conoscenze è competenze comunque diverse da chi, nei medesimi anni, si è dedicato agli studi accademici. Per cui, non ha alcun senso scannarsi su chi può fare cosa, dovrebbe esserci una normativa ben chiara, che tenga conto del percorso scolastico e professionale. Il mercato poi ha il suo ruolo, è il committente che sceglie a chi affidare determinati tipi di lavoro e, purtroppo, entrano in gioco altri fattori oltre alla professionalità. Se vale solo il fatto che il titolo maggiore assorbe quello "inferiore", allora l'ingegnere strutturista può fare tutto, compreso l'architettonico, e da lì si scende. Però bisogna capire a che titolo all'ITG si studia disegno tecnico, tecnologia delle costruzioni, economia, estimo e tecnologia rurale, si fanno progetti stradali ed edili, se poi si stabilisce che il geom. non può progettare NULLA. Allora va riformato l'ordinamento degli istituti tecnici, si rende obbligatoria la laurea triennale, salvaguardando però chi ha già il titolo di geom. o prevedendo un corso universitario obbligatorio anche per chi è gia abilitato.

thumb profile
Mario Ciabatta

Quelli che scrivono contro i geometri sono triennalini illusi e delusi, che cianciano non conoscendo nemmeno i programmi del triennio degli ITG. Sanno che si studia anche storia dell'architettura e il c.a. (gli argomenti più gettonati da chi scrive)? Sanno che un architettino piglia la triennale fra frizzi, lazzi, allori e lacrimuzze degli avi mediamente in 5 anni (dati AlmaLaurea)? Sanno che in quei 5 anni ha studiato anche cose che i geometri hanno affrontato fra i 17 ai 19 anni? Sanno che mentre i futuri iuniorini studiano (senza ammazzarsi) i geometrini si fanno un c… così nei due anni di tirocinio? Sanno che in quei due anni i geometrini frequentano quasi tutti i corsi presso i Collegi per un totale di circa 200 ore? Sanno che la prima prova dell’esame di abilitazione dei geometri è un progetto di una certa importanza (supermercato e uffici, circolo nautico, centro sociale con sala concerto ecc.)? I casi sono due: o questi pontificatori non lo sanno (e allora farebbero bene a tacere) oppure lo sanno e allora sono, come dire, diversamente onesti. Ma non basta: se i triennalini si rendono conto che la loro laurea non vale una cippa – e che i primi a disprezzarli sono i laureati A, che li considerano inferiori ai geometri (ne avranno ben donde…) – e decidono subito di proseguire gli studi, impiegheranno altri tre anni (dati AlmaLaurea) per conseguire la laurea “vera”; in questo tempo i loro coetanei, umili geometri accumuleranno 2 anni di tirocinio e 6 di professione, oltre in media 184 crediti di formazione continua. E quando costoro, conseguita l'abilitazione si presenteranno vergini sul mercato, i poveri geometri, ah, quanto ne sapranno più di loro? (chiedo venia per l'anacoluto). E' necessario continuare? vedere i temi delle prove degli esami di stato di architetto? leggere cosa riferiscono i candidati delle domande agli orali? (ad es. http://professionearchitetto.it/bacheca/esami-di-stato.aspx). E poi vengono qui a scrivere: proprio senza vergogna!

thumb profile
Luigi

adesso che l'Italia è tutta edificata e non c'è più nulla da progettare, se non seconde case e qualche opera pubblica, si sta accendendo il dibattito sulle competenze. Sarà forse perchè ci sono più tecnici che clienti? Allora trasformiamo la costruzione di una villetta in un'opera di scienza accademica, imponiamo certificati, rigidi requisiti tecnologici e collaudi severi che richiedano calcoli infiniti e software potenti e costosi, tutto per far lavorare qualche giovane di belle speranze, anche perchè la massa della gente i soldi per tenersi al passo con questo sperpero non li ha mica. Non mi sembra il modo giusto per rilanciare l'economia.

thumb profile
DR COSTA

AHAHAHAHAHAHAHAH.......Ma io mi chiedo come sia ancora possibile che geometri che hanno un diplomino continuino ad affermare di volere progettare un edificio. Allora iniziate a studiare storia dell'architettura e non semplicemente a riproporre all'infinito la stessa casetta. Avrete tanta esperienza ( AHAHAHAHAH.....gli architetti e gli ingegneri no ci mancherebbe), ma che cavolo di schifezze ne progettate una marea, un minimo di umiltà, un minimo di senso critico verso se stessi, Esempio altrimenti non capite : vi fanno progettare 1500 mc di edificio residenziale, questo edificio si andrà a relazionare con il tessuto urbano circostante, dovrà essere il più possibile sostenibile dovrà creare dei punti di relazione tra gli abitanti dell'edificio stesso e quelli adiacenti ecc. E ALLA FINE COSA MI RITROVO INVECE DI UNA ARCHITETTURA UN EDIFICIO DI BASSA EDILIZIA CON PORTICATO E LOGGIATI COME SE FOSSE UNA VILLETTA. AHAHAHAHAHAH NON RUBATE I SOLDI AI VOSTRI COMMITTENTI, INIZIATE A STUDIARE...........

thumb profile
Corradino Architetto

Avrai conosciuto un Architetto rinco ..... I rinco ci sono in tutte le professioni.

thumb profile
GEOM. GIANLUCA IURATO

Per saperne clicca sul link seguente: http://www.geometrict.it/News-file-article-sid-442.html Penso sia finito il trambusto, almeno per la regione Sicilia.

thumb profile
Raffaele

buon giorno, innanzi tutto una precisazione, non sono geometra e neppure architetto o ingegnere. lavoro da 25 anni nel campo dell'edilizia come progettista e costruttore di impianti elettrici e ho sempre conosciuto bravi geometri e bravi ingegneri. ogni profesionista ha le sue competenze, non ho mai visto un geometra o perito edile cimentarsi nell'indiscussa professione di ingegnere

thumb profile
Salvatore

Stranamente fino a 10-15 anni fa, quando c'era lavoro per tutti, e i colleghi laureati eseguivano lavori importanti e opere pubbliche, tutto questo interesse sui limiti professionali non esisteva o, non era così accesso e incarognito. Ora, che la crisi attanaglia tutti, gli Enti Locali le progettazioni le eseguono all'interno (fermo poi chiedere consulti esterni..) ormai ci si fa guerra per progettare una stalla! Oppure sempre più spesso si trovano degli accatastamenti eseguiti da Ingegneri o Architetti con parcelle più basse di quelle dei geometri. Un geometra spoetizzato

thumb profile
Roberto Geometra

Ho avuto modo di vedere da vicino come agisce un architetto io da ignorane che sono ( geometra) non avrei mai e poi mai tolto un piede ad un pilastro di fondazione perchè ostruiva il passaggio degli impianti, se questo vuol dire che l'architettop da sicurezza ben venga un altra Aquila auguri a voi architetti

thumb profile
geom. Giorgio

Salve a tutti, faccio solo una precisazione: sono iscritto al collegio dal 2001 e già da prima ho preparato per una decina d'anni (anche attraverso software specifici) tavole dei cementi armati per ingegneri e architetti, e che so io nei loro studi spesso ci sono colleghi geometri che fanno loro le tavole... mi dite perchè non si può andare avanti con i geometri a progettare i cementi armati di tipo tradizionale come fondazioni pilastri travi e corre per edifici come villette o comunque di modesta entità??

thumb profile
Giuseppe

Mi vedo alquanto in linea con ciò che ha scritto l'ing. Massimo, solamente che io, per aver espresso gli stessi concetti, sono stato duramente ripreso dall'Ordine Ingegneri di Verona, accusato d'insultare i colleghi. Non dico altro. Sto passando un periodo di profonda riflessione e di arrabbiatura che mi porteranno a cambiare le relazioni con i colleghi.

thumb profile
GPC

Nei vari commenti di geometri e ingegneri si fa riferimento quasi esclusivamente alla progettazione strutturale. Ma il problema va affrontato anche pensando alla progettazione architettonica. In questo campo la preparazione scolastica di un geometra è assai limitata, anche per i piccoli edifici residenziali. Copiare dal manuale del geometra non significa sapere progettare e se la competenza viene fatta con l'esperienza significa che non si ha modo di sperimentare nuovi modelli architettonici e tipologici come si fa negli studi universitari. Anche gli ingegneri civili di progettazione architettonica ne fanno ben poca. Se si vuole migliorare il patrimonio edilizio italiano, assai scadente, è bene che escano tecnici preparati bene per lavorare in un campo ben determinato. E' impensabile, con la complessità che hanno assunto le costruzioni al giorno d'oggi, andare avanti con una legislazione che è stata ideata per le esigenze della ricostruzione del secondo dopoguerra

thumb profile
Geom. Massimo

Sono Geometra e condivido in pieno il commento dell'ing. Massimo.Da anni collaboro in uno studio con un' ingegnere e non ci sono stati mai problemi di sovrapposizioni.Bisogna veramente studiare un sistema per farci meno concorrenza sulle tariffe, soprattutto in questi momenti di crisi, altro che farci la guerra sulle competenze!

thumb profile
Geom. Adriano

Caro Arch. Emanuele Mezzasalma tu dici che "il geometra, è burocrate per eccellenza" nulla di più falso!!! Il Geometra per ottenere permessi di ogni genere si deve aggiornare sulle leggi che ci vengono imposte DAI VERI BUROCRATI che sono Avvocati, Ingegneri e Architetti che siedono in parlamento i quali promulgano leggi farraginose piene di lacci e laccioli (Vedi Legge sul condono 2003, il Piano Casa ecc...) Sono pienamente d'accordo con quanto affermato dell' Ing Massimo che è una guerra fra poveri. La responsabilità di queste incomprensioni è dei nostri politici che non sanno aggiornare una legge del 1929 dando a ciascuno le sue competenze in funzione delle professionalità acquisite nella scuola e negli aggiornamenti professionali continui. In modo provocatorio vorrei suggerire di unificare le tre professioni sotto un unico albo professionale come hanno fatto i commercialisti con i ragionieri. L'unificazione permetterebbe agli organi dirigenti di definire le professionalità, così non vedremo Arch. o Ing. firmare frazionamenti e accatastamenti eseguiti da Geom. di studio!!! Agli Ing e Arch. li invito ai nostri convegni sulle varie problematiche che riguardano le leggi sull' urbanistica, la gestione del territorio, ecc. forse si ricrederebbero sulla nostra indiscussa professionalità.

thumb profile
ing. massimo

Tutto ciò rappresenta solo una guerra tra poveri. Sono ingegnere e collaboro sia con ingegneri, sia con architetti, sia con geometri. Devo ammettere che i geometri spesso sono più concreti ed hanno una visione del progetto più ampia dei tecnici laureati: sono in grado di interloquire con l'ingegnere strutturista, con l'impiantista, così come sono molto bravi nel rapportarsi con l'ente (Comune, Provincia, ecc.) che di volta in volta deve rilasciare le autorizzazioni. Il tecnico laureato raggiunge questa completezza professionale solo all'età di circa 50 anni. Il problema è che il geometra inizia a lavorare a 19 anni, quindi a 30 anni ha già 11 anni di esperienza. Il tecnico laureato, invece, si laurea a 26-32 anni, ossia circa 10 anni dopo. Capisco che un architetto si senta frustrato nel dover condividere competenze simili con chi ha studiato meno, ma la cultura del bello penso che non si possa studiare. Inoltre sinceramente vedo parecchi tecnici laureati che fanno progetti avveniristici (del resto bisogna pur riversare nei progetti qualcosa di ciò che si è studiato ... e se poi non c'è spazio per metterci i pilastri di dimensioni adeguate a soddisfare la nuova normativa chissenefrega) poi sbagliano completamente l'impostazione burocratica ed amministrativa dell'iter autorizzativo. In sintesi questa guerra fra poveri deve finire. Dobbiamo pensare tutti insieme a tutelare le tariffe che ormai sono diventate vergognose. Dobbiamo pensare più alle tariffe che alle sovrapposizioni di competenze. Ci siamo tirati giù le mutande a livello di tariffe. E tutto uno schifo. Vedo clienti che vanno in giro a farsi fare 5 preventivi da 5 tecnici diversi per pratiche da 500 euro. Vedo architetti che fanno accatastamenti. Vedo architetti che fanno certificati energetici a 70 euro. Vedo architetti che fanno lottizzazioni gratis. E vedo che una badante guadagna 700 euro al mese ed ha vitto ed alloggio gratis. Se ci facciamo 2 conti guadagniamo meno di quella badante.

thumb profile
geometrasenior

se ci hanno fatto studiare la scienza delle costruzioni perchè non possiamo applicarla; certo non abbiamo il livello di preparazione del laureato ma oggi, al contrario di ieri, i calcoli si fanno con i programmi e non con la capacità tecnica. invece è importante definire gli ambiti di competenza ed in questo è fondamentale definire il concetto di modesta costruzione. ricondurlo a 600-700 mc vpp credo ci possa stare tranquillamente, senza danneggiare le altre categorie.

thumb profile
Norman

Fino a quando NON si arriverà ad una distinzione chiara delle competenze, sarà sempre una Babilonia. Norman

thumb profile
fabio

Un diplomato inizia a lavorare a 19 anni un laureato a 27/28, questo comporta ke il primo entra in meccanismi difficili senza spirito di autocritica e conoscenza del bello, nonchè assente di ogni nozione fondamentale per progettare, LE PROGETTAZIONI DEI GEOMETRI, specie per grandi complessi, CREANO DEI MOSTRI ARCHITETTONICI; i quartieri, gli isolati, le strade....privi di progettazione, di verde, di sistemi, di elementi di riconoscimento.....tutti uguali; sono nient'altro che ZONE DI RIPRODUZIONE PER LA CRIMINALITA' E LA NOIA, POSTI INVIVIBILI, LUOGHI DA EVITARE. L'architettura E' UNA COSA IMPORTANTE!!!

thumb profile
Giulio

non esiste in nessuna legislazione europea dove di norma, TUTTI i progetti (dalla cuccia del cane al grattacielo) devono essere firmati da un architetto TUTTI gli impianti da un ingegnere specializzato TUTTE le strutture da uno strutturista (ingegnere) le posizioni espresse dai geometri non fanno che seguire la logica del condono (ovvero siccome in italia è un casino allora regolaiziamo il casino) dimenticando che la presunta maggiore capacità tecnica è dovuta da un mero fattore di pratica (per giunta illegale come da cassazione); mettiamo a confronto un neolaureato in architettura e un neodiplomato e dopo ragioniamo altrimenti tanto vale dare la possibilità anche agli operai di firmare i progetti

thumb profile
vorrei etica

e osserviamo il risultato di tanta "maestria" progettuale nel paesaggio...senza limitarci solo alle strutture...che ne è del ns. "Bel Paese"? è uno scempio continuo, su tutti i fronti, ovunque! Signori ...mettiamoci una mano sulla coscienza (e cerchiamo di svegliarla 'sta' coscienza)...tutti senza distinguo...proviamo a crescere e a dimostrare professionalità..con i fatti...se ne siamo capaci...sono stanca dei ciarlatani...questo è diventato un paese di venditori di fumo!!!

thumb profile
Giulio

in fondo un muratore mastica calce e cemento molto più di un geometra che ha perso tempo a studiare alla scuola secondaria conosco un sacco di muratori che darebbero lezioni di rinzaffo a qualsiasi geometra, che appena diplomato non ha mai preso una cazzuola in mano Basta con questa prevaricazione dei geometri nei confronti degli operai!

thumb profile
Fabrizio Plini

Andrea la penso come te! Io da geometra faccio lo stesso con i colleghi/amici architetti e ingegneri...e la cosa funziona bene! ...non mi passerebbe mai per la testa di fare uno strutturale di una palazzina...percarita...gia dormo male così! Saluti.

thumb profile
Fabrizio plini

Premetto che nutro un grande rispetto verso la categoria degli architetti(io purtroppo non ho potuto continuare gli studi).Credo preo ci siano troppe lauree comprate....si capisce dal fatto che qui molti non riescono a scrivere in italiano! per quanto mi riguarda, parlando da geometrino, collaboro da anni con ing. E arch., Mbè come in tutte le categorie professionali c'è la persona corretta e capace e poi c'è l'incompetente di turno, tenetene conto e non generalizzate banalmente su tutto! Ad esempio l'aquila che c'entra? io conosco bene la zona...Dunque è crollata per colpa dei geometri??? Ma dai...Su!! ps.quasi tutti i tecnici laureati che conosco fanno i loro bei calcoletti con il software di turno e vi giuro di aver letto bei strafalcioni,Ovviamente La stessa cosa accade anche con molti geometri che si improvvisano certificatori energetici...o altro..Anche li leggendo elaborati di esimi colleghi ho fatto belle risate! A questo punto preso da rimorsi di coscienza...vado un Paio d'ore a studio! Saluti e buona domenica a tutti

thumb profile
Andrea

Salve a tutti. Massimo rispetto per tutte le professioni. Io ho fatto l'ist. tecnico per geometri, e dopo un'esperienza in uo studio prfessionale durante un'estate, ho deciso che avrei coluto saperne di più, mi sono sbattuto e mi sono laureato in ingegneria. Io capisco che molti geometri hanno conoscenze pratiche (come quello che sono vent'anni che mangia pane e cemento), ma bisogna finire di essere presuntuosi. Con le nuove normative antisismiche, stati limite, analisi modali, ma ditemi amici geometri, voi che ne sapete di queste cose? Ho visto pasticci fatti da geometri per non-conoscenza dei problemi, ma solo tanta presunzione, come da architetti e da ingegneri. Ma non basta lavorare 10-20-30 anni per poter dire di sapere fare tutto, anche quello per cui non si è studiato. Ad ognuno le sue competenze (io non fare progettare in zona sismica nemmeno gli architetti perchè le loro conoscenze in materia strutturale sono nulle, come mi hanno detto e confermato molti amici architetti). La legge dovrebbe definire senza se e senza ma le competenze, poi ci vorrebbe un pò di buon senso. Io collaboro con geometri (miei ex compagni di scuola) molto in gamba, a cui eseguo i calcoli, la progettazione e la direz. lavori strutturale. loro fanno il resto. Basta dividere la torta in modo che ognuno faccia ciò che sa fare, nell'interesse del cliente e della sicurezza. Basta con i presuntuosi di ogni categoria! abbiamo già muratori, che in cantiere ritengono di saperne di più dei tecnici, facendo cavolate inverosimili, solo perchè hanno sempre fatto in quel modo. Consigli......a tutti.....buonsenso!

thumb profile
stefania

... anche un bambino capisce che un diplomato non può svolgere il lavoro di un laureato perchè non ne ha le capacità. Se così non è allora eliminiamo architettura ed ingegneria e lasciamo che in Italia solo i geometri possano fare l'architettura, la cosa è molto semplice.

thumb profile
francesco

semplice...cosa??? l'infermiere fa il medico???secondo voi è normale?...e semplice??? i geometri si facciano i geometri e gli architetti gli architetti,così come gli ingegnieri si facciano gli ingegnieri!!! stiamo scherzando!!!! ma chi affiderebbe un progetto definitivo ed esecutivo ad un geometra???chi si farebbe fare i calcoli da un geometra???chi la direzione dei lavori???? la legge deve essere chiara!!! sperando che quanto prima i sig.ri politici capiscano cosa vuol dire costruire e progettare e diano a cesare quel che è di cesare!!! sennò,va a finire come all'Aquila mi rivolgo ai committenti: date incarico a chi si è specializzato ed ha studiato per decenni per abilitarsi a fare l'ingegniere o l'architetto!!! grazie

thumb profile
architetto

Buon giorno a tutti, sono assolutamente d'accordo sulla assoluta necessità di una normativa che regolamenti le competenze delle diverse professioni, siamo uno dei pochi paesi al mondo ad avere una sovrapposizione di competenze e questo, inevitabilmente, porta a degli attriti tra le professioni tecniche, soprattutto in periodi di vacche magre come questo. Detto ciò, sono anni che lavoro con geometri e ingegneri attuando una collaborazione e suddivisione delle competenze. In questo modo ognuno fa il lavoro che sa fare meglio e siamo anche riusciti ad aumentare il numero di incarichi ottenuti e quindi il fatturato. Una sana sinergia, dove ognuno riconosce le proprie competenze e porta il cliente al gruppo spontaneo che si crea, è la cosa migliore.

thumb profile
geom comunale

Infatti...è così semplice, ma per i soldi c'è chi venderebeb sua madre

thumb profile
Emanuele

geometra, architetto ed ingegnere devono lavorare in sinergia tenendo ben distinti ma integranti il PROGETTO STRUTTURALE ed il PROGETTO ARCHITETTONICO. Per opere di particolare pregio estetico (da vincoli normativi o richieste esplicite della proprietà) devono essere progettate da architetti e seguite dal progetto strutturale di un ingegnere. Per tutti gli altri progetti dovrebbe essere discrezione del committente se rivolgersi ad un geometra o un ingegnere o architetto per il progetto ARCHITETTONICO. Tanto in ogni caso sempre il committente dovrà pagare entrambi i progetti. In questo modo si avrebbe una naturale distinzione tra le competenze/ambizioni: estetica e per vincoli normativi agli ARCHITETTI, progetti "normali" ai GEOMETRI, le strutture agli INGEGNERI. E' pieno di ingegneri che fanno il "lavoro dei geometri", facendosi pagare di più; è pieno di ingegneri che si lanciano a fare gli architetti e via dicendo... basterebbe uscire dal campanilismo e mettere sul tavolo le proprie competenze, quelle vere, raggiunte con lo studio e sul campo. Perchè non è scontato che un geometra abbia studiato meno di un ingegnere o viceversa. Di certo le strutture sono una cosa, il progetto architettonico un'altra.

thumb profile
Emanuele Mezzasalma

Ciò che propinate è corretto ma non volete centrare il problema perché siete degli ipocriti! L'architetto fa tutto, l'ing. fa i calcoli, il geometra farà il suo, blà, blà, blà... Quale sarebbe questo "suo"? La D.L., la sicurezza, le variazioni catastali...illuminateci, vediamo la vostra volontà di contrattare fin dove arriva! Perché se, ad esempio, sareste disposti a delegare la sicurezza ai geometri, potrebbe essere interessante, a patto che il committente comprenda che il prezzo dovuto al Coordinatore sia di poco inferiore a quello del progettista e a patto che i progettisti non si mettano a vendere incarichi a suon di percentuali sulle parcelle, invero già misere. Circa l'arte del progettare lasciamo perdere, gli spazi sono regolamentati e normati, di cose state cianciando, occupatevi degli arredi piuttosto, lì si che servono sensibilità umanistiche!

thumb profile
Emanuele Mezzasalma

Vorrei confrontarmi sull'opportunità, ventilata da alcuni politici, e rinforzata da alcuni decreti, di eliminare gli Albi professionali. Il mio pensiero è che, una decisione del genere, in Italia, sarebbe deleteria. La liberalizzazione delle professioni funziona nelle democrazie civili e liberali dove, nel bene e nel male, l'unico metro di misura sulla bontà di un professionista, è la meritocrazia. Se si è bravi si fanno soldi a palate, altrimenti non c'è santo in paradiso. Sappiamo bene che da noi non è così. Lavorano i soliti e, spesso, non sono i migliori. Gli Albi garantiscono un minimo di visibilità a tutti gli iscritti, i soliti lavorerebbero comunque, sia con gli Albi, sia senza e, pertanto, giudico sterili queste polemiche che ci portano a scannarci per le briciole. Le competenze sono un falso problema, il dramma sta nella fondazione di questo Stato e di come, e in quanto tempo, intenderemo evolverci in una democrazia compiuta.

thumb profile
Emanuele Mezzasalma

Come tu dici è lo stato di fatto. Forse sbaglio ma non mi pare vi siano geometri che progettino cose da ingegneri o architetti. Il punto è se la palazzina di tre piani, o una serie di villette a schiera, siano strutture così complesse da escludere il geometra. Per i laureati non potremmo neppure cambiare la distribuzione degli spazzi interni di una u.i.. E' qui c'è della malafede! Che si fottano i geometri!... Non va bene, non è giusto. Giugio ha ragione, ma se volessi realizzare una chiesa, un museo, un grattacielo, non mi rivolgerei certo ad un geometra. Le competenze sono così già ben definite ma per loro non va bene, il geometra deve scomparire quasi fisicamente, come se col catasto si potessero sfamare le famiglie, come se i geometri, da quasi un secolo, non avessero prodotto nulla.

thumb profile
Mario Ciabatta

Ben due (2) miei commenti, nonostante quanto indicato in calce ...i commenti non sono moderati dalla redazione... sono stati rimossi senza colpo ferire, come ladri nella notte (cit.) Come mai? Forse perchè criticavano la visibilità offerta da Edilportale a quei due (uno?) gatti di amatelarchitettura.com?

thumb profile
stefano

CIò che va fatto è ciò che all'epoca è stato fatto con gli infermieri, un tempo diplomati e ora laureati . Si riforma il sistema e chi è un tecnico iscritto all'albo da tot anni viene equiparto ad un tecnico con la laurea triennale chi invece vuol fare il tecnico dovrà obbligatoriamente fare almeno tre anni du università. Credo che questa sia la via giusta e la via che gli ordini stanno seguendo, leggetevi la riforma delle professioni ferma in commissione. http://www.camera.it/126?PDL=503&leg=16&tab=4&stralcio=&navette=

thumb profile
Aizemborg

Io dico che i tecnici devono essere complementari ed ad ognuno deve essere assegnato il compito che è capace di svolgere secondo la sua preparazione. Un ingegnere é assolutamente incapace di progettare architettonicamente un edificio, un geometra non sà assolutamente progettare grandi strutture come teatri, ospedali, stazioni, ecc, mentre un architetto non sa calcolare strutture. I professionisti devono essere come gli organi del corpo, mani, piedi, occhi e lavorare assegnandosi ognuno il compito che gli compete e non cercare di essere quello che non si è o che non si sà di non poter essere. Spero di non aver esagerato, ma a me pare sia così. Saluti

thumb profile
Giugio

Finitela con queste storie! Premesso che non mi piace generalizzare (tipo: architetti tutti bravi o somari e geometri idem o viceversa), io sono un geometra che progetta villette uni e bifamiliari da venti anni, mangio pane e cemento da quando sono nato essendo figlio di un imprenditore edile e posso dirvi che ho conosciuto tanti architetti con un livello di preparazione disastrosa tanto che spesso ho dovuto fare loro da "tutor"!!!! Un esempio clamoroso: un architetto mi ha chiesto se gli facevo una sezione per fargli vedere com'era fatto un tetto in legno!!!!! Come ha scritto un altro Geometra: da panico!!!! Mi dispiace, ma laurea da sola non basta per arrogarvi il titolo di più bravi nella progettazione o nella ristrutturazione di edifici di modesta entità.....VI PIACE VINCERE FACILE???? E no....guadagnatevela...anche per un minimo di dignità....

thumb profile
Aizemborg

E' semplicissimo, il geometra come l'architetto progetta gli spazi e lavorano in collaborazione con l'ingegnere che ne fà i calcoli. La cosa da non fare è di lasciare che i calcoli li faccia il geometra. Parlo io che sono geometra abilitato ma che ho fatto tre anni di esami di ingegneria quinquennale. La mia opinione è che i geometri non sanno assolutamente cosa è il calcolo strutturale, e se credono di saperlo, non lo sanno per niente. Saluti.

thumb profile
Emanuele Mezzasalma

Speriamo solo che chi si prenderà la briga di regolamentare le professioni tecniche, in Italia, lo farà sensatamente. In Europa i "geometri" sono tecnici minimo con laurea triennale. MI pare di avere compreso che, questi, si occupino soprattutto di topografia, certamente non di progettazione. MI è parso, pure, di capire che architetti e ingegneri non invadano il settore di pertinenza del geometra (e viceversa). In Italia, però, abbiamo usi diversi. Avrebbe senso servirsi di un architetto per "progettare" lo spostamento di una tramezza? In Germania, ad esempio, questo non succederebbe perché tutte le opere interne sono asseverate dal proprietario con una semplice comunicazione. L'Italia si fonda, purtroppo, sulla burocrazia e, il geometra, è burocrate per eccellenza. Un'altra spinosa questione è il numero: siamo troppi ma ci siamo. D'accordo, ma come faranno allora in Europa? Non lo so, ditemelo voi. Forse in Europa il numero di geometri è contingentato, forse saranno come i notai, una ristrettissima casta chiamata a redimere liti di confini fra feudi. Pietro il Grande aveva spedito cartografi e geometri ai confini dell'impero per conoscerne l'esatta vastità. Chi di voi lavora seriamente da qualche anno, dovrebbe riconoscere la nostra professionalità, la nostra esperienza e preparazione. Probabilmente, la soluzione più rapida è fare laureare i geometri che già spendono parecchio, in denaro e in risorse, nel frequentare corsi di formazione (120 CF all'anno). A questo punto si potrà incominciare a discutere, alla pari, sulle competenze che, adesso si, dovranno essere stagne. Chi sostiene che il geometra debba dedicarsi solamente alla misurazione e al catasto è un ignorante: i fatti contraddicono questa assurdità. Anche l'assetto giuridico, burocratico e sociale dello Stato dovranno cambiare. Cambiamo lo stato e cambieremo i geometri, la strada inversa è impercorribile. Fatevene una ragione.

thumb profile
Luigi

Non è possibile fare paragoni con i "Diplomati" in tutto il resto d’Europa, nessun ordinamento scolastico prevede l’equivalente del perito industriale, del geometra o del ragioniere, ma solo del professionale. Questo tipo di studi vengono generalmente delegati al triennio universitario. In pratica, il titolo italiano di geometra o perito è, di fatto, superiore a quello di un triennale estero (nella mole di studi), per esempio un perito in Italia studia a scuola per 36 ore settimanali, 6 giorni a settimana per 5 anni, mentre un diplomato europeo ad esempio studia 4/5 ore al giorno per 5 giorni a settimana per 4 anni (visto che le scuole medie all’estero durano quasi ovunque un anno in più), ci vogliono circa 3000 ore in più per prendere il diploma in Italia, di cui gran parte sono ore di laboratorio. Perciò all’estero, per stare al passo, hanno inventato il bachelor tecnico (triennio universitario) che di fatto copre le 3000 ore di studio in meno che hanno fatto alle superiori, In realtà, quello che si intuisce da quest’ultima considerazione sulla storia degli ingegneri tecnici ( bachelor tecnico) è che all’estero la laurea triennale serviva per sopperire al fatto che il diploma di maturità è solo “culturale” (un po’ come il classico da noi, con la differenza che all’estero non fanno greco). Poi, per imparare una professione, bisognava studiare per un altro triennio universitario con specializzazione tecnica, in modo da diventare come i nostri geometri, periti o ragionieri. DETTO QUESTO NON PARAGONIAMO PIU' I DIPLOMATI DEGLI ALTRI PAESI PER FAVORE.

thumb profile
Giacomo

In un mondo che corre alla velocità della luce , è vergognoso sentire discutere se un geometra può ancora progettare o no una stalla in c.a.. Oggi il confronto deve avvenire sulle nuove tecniche di costruzione ,e sui materiali , visto che in ingegneria e architettura si usano oramai programmi di aeronautica e spaziali. Svegliatevi professionisti altrimenti continuerete a scrivere con le aste .

thumb profile
LA VERITA'

L.47/85, L.724/94, L326/2003. DOV'ERANO I PROGETTISTI, I DIRETTORI DEI LAVORI ED I COLLAUDATORI? LO ZIO TOM FACEVA TUTTO AVENDO SOLO LA TERZA ELEMENTARE. MA FATEMI IL PIACERE..... E SI CONTINUA ANCORA A COSTRUIRE ABUSIVAMENTE. ED ANCORA, TUTTI GLI IMMOBILI ANTE "67 IN ZONA AGRICOLA POTEVA COSTRUIRLE CHIUNQUE, ALTRO CHE R.D.DEL 1927. MA PENSATE AD ESSERE "PROFESSIONALI" PRIMA CHE LAUREATI. SOLO GLI INCAPACI FANNO CERTE AFFERMAZIONI, AL CONTRARIO DI MOLTI TECNICI LAUREATI CHE INVECE APPREZZANO I GEOMETRI. I CLIENTI SI FANNO CON LA PROFESSIONALITA' , NON CON LA LAUREA.

thumb profile
Ing. Marco

vi chiedo: quale paese europeo ammette professionisti non laureati nel 2011? Uno: l'Italia...e non aggiungo altro..

thumb profile
geom comunale

Finalmente delle parole sagge ed equilibrate. Basta guerre tra poveri e gente che crede di essere più di quello che è, e vale per tutte e tre le categorie. La causa di tutti i danni all'ambiente costruito non è esclusiva di NESSUNA categoria professionale.

thumb profile
Luigi

Arch. Luigi sono un giovane Geom. ed apprezzo le tue parole, per fortuna ci sono ancora persone come lei che svolgono la professione con umiltà...

thumb profile
arch luigi

sono architetto e mi rapporto ogni giorno con ingegneri e geometri...la prima cosa che guardo nel lavoro è l'impegno e la preparazione..vorrei dire ai miei colleghi laureati (ing e arch) che stiamo portando avanti delle assurdità...nessuno mette in dubbio la formazione universitaria ma una cosa sono le strutture e gli interventi di trasformazione del territorio, una cosa sono modesti ampliamenti, ristrutturazioni o progetti architettonici...nn cadiamo nell'assurdità del periodo economico in cui ci troviamo. un saluto a tutti

thumb profile
Roberto perito edile

Ma ti sei mai guardato in giro? Ci sono la gran parte di arch. e un po' meno gli ing. che non capiscono una m...di cemento armato, che in cantiere non ci vanno mai e quando ci vanno gli operai gli fanno fare figure di m.... con domande a cui non sanno rispondere e prendere una decisione. Ho visto arch. che non capiscono l'importanza del copriferro o che fanno appoggiare i ferri delle fondazioni sul magrone... Da panico!! In giro c'è tanta dequalificazione. Questa è la verità. Ma questa è tanto più grave nei laureati, visto che "hanno studiato di più" e dovrebbero assumersi più responsabilità. Già oggi il geometra non si mette a progettare grattacieli ma si rivolge ai colleghi ing. per i calcoli. Il problema è quando volete scippare la D.L. o pretendete che un geometra non progetti più neanche l'architettonico. MA FATEMI IL PIACERE!! I CLIENTI TROVATEVELI, NON RUBATELI AI GEOMETRI CHE SONO PIU' VICINI ALLA GENTE...........

thumb profile
geom CD

al tuo delirio di onnipotenza rispondo solo che si passa agli insulti quando non si hanno più argomenti....

thumb profile
Ing. Marco

Anche i più scalmanati Geometri sanno che la situazione attuale non è corretta....nessuna legge cambierà mai nulla (le loro lobby sono indiscutibilmente più potenti)...solo i disastri continui prodotti da queste figure professionali (?) porteranno le committenza da professionisti qualificati

thumb profile
geom CD

dopo la sentenza del TAR della sicilia vedo che i laureati sono più disposti al dialogo e non si arroccano più dietro le sentenze (prima tanto care), penso che adesso con un pò di dialogo si possa arrivare a una riforma condivisa, ad ognuno il suo! ma non penso che si possa escludere completamente il geometra dal edilizia.

thumb profile
matteo

Che la legge sia vetusta non c'è dubbio, ma le competenze sono chiaramente delinate. I geometri possono progettare e dirigere modeste opere in cemento armato. punto e stop. La crisi c'è per tutti, ma andare a rubare nel piatto degli altri proprio no..

thumb profile
architetto

Che i geometri si mettano a fare quello che sanno fare meglio una volta per tutte: prendere misure, fare frazionamenti, accatastamenti e ogni altro onere burocratico o che riguarda l'edilizia nel senso stretto del termine. La progettazione di edifici e città dovrebbe essere di esclusiva degli architetti (dunque fuori anche gli ingegneri). Tutto quello che riguarda verifiche di acciaio, c.a., impianti, ecc, dovrebbe portare una firma di un ingegnere e non di un architetto. Ognuna delle 3 figure segue un iter di studi che prepara meglio su un campo e non su tutti. Ognuno dovrebbe fare marcia indietro e mettersi a fare quellllo che sa far meglio. E per inciso l'unico geometra che ha prodotto qualcosa di veramente unico è stato C. Scarpa. Gli altri per lo più sanno bene cos'è "edilizia" ma non sanno proprio cos'è "architettura".

thumb profile
Riccardo

Ho capito che in giro c'è poco lavoro...ma abbiate la decenza di non mordere anche su sta storia delle modeste costruzioni civili!!! architetti e ingegneri repressi che pensavate di progettare tutti palazzine e musei e alla fine siete finiti, per modo di dire, a progettare bifamiliari e villette a schiere...avete rotto!!!

thumb profile
DR COSTA

Cioè il parere legale è stato chiesto dal consiglio Nazionale dei Geometri all'avvocato del Presidente del Consiglio???? Maurizio Paniz??? A questo punto non c'è niente da commentare. Ora va bene che siamo in una repubblica nord africana, ma a tutto c'è un limite. AHAHAHAHAHAHAH

thumb profile
PIERRE

E intanto che noi ci facciamo guerra la gente continua a realizzare abusivamente. Come darle torto del resto con tutti i progetti bloccati. Per non parlare delle lungaggini amministrative inventate per cercare di farci fuori, nelle quali sistematicamente chi ci inciampa è sempre il tecnico laureato. Ma se la gente ci preferisce, dico io, un motivo ci sarà?!

thumb profile
louisella

ECCO A VOI ....... LA SOLITA POLEMICA, SIAMO IN ITALIA, IL PAESE DELLE CONTRADDIZIONI, DOVE UNA PERSONA CHE COMPIE UNA RAPINA VIENE CONDANNATA IN PRIMO GRADO DOPO "SOLO" 20 ANNI. MA CI RENDIAMO CONTO CHE SIAMO RIDICOLI. LA POLEMICA DELLE COMPETENZE VA AVANTI DECENNIO DOPO DECENNIO E NON SIA ARRIVA AD UNA CONCLUSIONE. MI SEMBRA DI ASSISTERE ALLA GUERRA ISRAELE-PALESTINA. CHI VI PARLA E' UN AMANTE DELA PROFESSIONE DEL GEOMETRA CHE SI E' SCOCCIATO DI 130.000 LEGGI IN VIGORE. E' UNO SCHIFO ..........

thumb profile
il fuorilegge

d.p.r. 380/01, chi opera nel campo sa che si tratta del vangelo dell'edilizia (T.U.). "Sezione II - Vigilanza sulle costruzioni in zone sismiche Art. 93 (R) - Denuncia dei lavori e presentazione dei progetti di costruzioni in zone sismiche 1. Nelle zone sismiche di cui all'articolo 83, chiunque intenda procedere a costruzioni, riparazioni e sopraelevazioni, è tenuto a darne preavviso scritto allo sportello unico, che provvede ...omissis... 2. Alla domanda deve essere allegato il progetto, in doppio esemplare e debitamente firmato da un ingegnere, architetto, geometra o perito edile iscritto nell'albo, nei limiti delle rispettive competenze, nonché dal direttore dei lavori." inoltre ci sono 32 sentenze a favore dei geometri e la metà che vanno contro, ma si dovrebbe avere il buon senso di leggerle per intero per capire che si tratta di capannoni e di altre grosse strutture per le quali "forse" potremmo richiedere il parere di uno strutturista con competenza in antisismica che "capisca" meglio di noi di che si parla. E voi, maggioranza di ing e arch. che non sapete neanche lontanamente armare un pilastro, sapete benissimo di che sto parlando!