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NORMATIVA

Decreto sviluppo: Regioni preoccupate da Piano Casa e spiagge

di Paola Mammarella

Errani: rischio di confusione normativa, necessaria azione di rilancio nel rispetto delle leggi Ue

Vedi Aggiornamento del 25/09/2017
Commenti 7186
01/06/2011 – Mentre il decreto sviluppo apre alla presentazione degli emendamenti per la conversione in legge, tornano a manifestarsi le preoccupazioni delle regioni. Piano Casa, riqualificazione urbana e diritti di concessione sugli arenili gli aspetti su cui nei prossimi giorni si attende il dibattito.
 
Semplificazione edilizia e Piano Casa
Il decreto introduce disposizioni per la semplificazione dei titoli abilitativi e la riqualificazione delle aree degradate attraverso una versione rinnovata di Piano Casa, definito anche Piano città, che concede premialità volumetriche del 20% o del 10% a fronte di interventi di demolizione e ricostruzione, delocalizzazione, cambi di destinazione d’uso e modifica della sagoma per consentire l’armonizzazione architettonica. Prevede inoltre che le Regioni entro 120 giorni adottino norme in tal senso, in mancanza delle quali si possa far riferimento alle linee guida del decreto.
 
Secondo Errani si tratta di un termine troppo breve, che rischia di creare confusione nei riferimenti normativi seguiti da privati e imprese.
 
Errani ritiene inoltre che con l’approvazione delle leggi regionali per il rilancio dell’edilizia, le regioni abbiano già ottemperato al patto Stato – Regioni del primo aprile 2009.
 
Spiagge
Nei giorni scorsi il Presidente delle Regioni Vasco Errani ha proposto un tavolo di trattativa tra Stato, enti locali e imprese per la definizione di una legge quadro, utile al varo di norme regionali sul sistema turistico locale. Un progetto integrato, che oltre a risolvere la procedura di infrazione avviata dall’Unione Europea, sia in grado di rilanciare il settore. Il tutto dovrebbe essere completato da disposizioni sul federalismo demaniale per la costituzione di un sistema conforme alle caratteristiche territoriali.

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Altri commenti
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Roberto

ma come si fa in questo paese di m..... ogni cosa che viene proposto ce sempre chi non condivide sempre chi ne deve approfittare e sempre che chi fa le leggi alla fine non ci capisce niente perchè ignorante in materia e quello che ha e solo un posto occupato per lo stipendio a fine mese. qui quello che va avanti e bene e solo il lavoro nero fai subito nessuno ti controlla ed e tutto guadagno, ma chi come me ha deciso di essere onesto avere tutto in regola ci stanno mandando in malora. sono 30 giorni che devo iniziare un piccolo lavoretto e non posso farlo perchè sto aspettando ancora il DURC ma vorrei sapere da dove deve arrivare però quando devono avere i soldi li e immediato altrimenti scattano le sanzioni . ma andate tutti a c......re non siamo tutelati in niente vengono tutelati di più gli stranieri che noi popolo italiano e una vergogna e sinceramente mi sono rotto.