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NORMATIVA

Dl sviluppo, il maxiemendamento elimina i diritti sulle spiagge

di Paola Mammarella

La Camera approva la fiducia, confermati silenzio assenso per il rilascio del permesso di costruire e semplificazione della Scia

Vedi Aggiornamento del 25/09/2017
Commenti 11694
21/06/2011 – Alle battute finali la legge di conversione del Decreto Sviluppo. È passata con 317 voti favorevoli e 293 contrari la fiducia sul maxiemendamento presentato ieri dal Governo. Tra le novità principali, lo stralcio delle norme che consentivano diritti di superficie ventennali sulle zone costiere. Confermate invece gran parte delle disposizioni in ambito i appalti e costruzioni private.
 
Spiagge
Il maxiemendamento del Governo sopprime i primi tre commi dell’articolo 3. In materia di concessioni e diritti di superficie sugli arenili, resta quindi in vigore la disciplina precedente.

Nelle aree costiere, non sarà quindi possibile neanche la realizzazione di interventi edilizi in diritto di superficie.
 
Allo stesso tempo, i distretti turistici in area demaniale dovranno essere delimitati dalle Regioni d’intesa con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, i Comuni e l’Agenzia del Demanio.
 
Semplificazioni in edilizia
Confermato lo snellimento delle procedure per l’ottenimento del permesso di costruire con silenzio assenso, tranne nei casi in cui sussistano vincoli ambientali, paesaggistici o culturali.

Passa anche il nuovo Piano Casa, definito Piano Città, in base al quale le Regioni dovrebbero approvare, entro 60 giorni dall’entrata in vigore del decreto, specifiche leggi per incentivare la razionalizzazione del patrimonio edilizio e la riqualificazione delle aree urbane degradate. Le disposizioni regionali dovrebbero quindi premiare gli interventi di demolizione e ricostruzione che prevedano il riconoscimento di una volumetria aggiuntiva, la delocalizzazione in aree diverse, il cambio di destinazione d’uso e le modifiche della sagoma necessarie per l’armonizzazione architettonica. Fino all’approvazione delle norme locali, gli interventi sugli immobili residenziali possono beneficiare di un premio volumetrico fino al 20%, quelli sugli edifici a destinazione diversa usufruiscono invece del 10%.

Dimezzati i tempi per i controlli delle amministrazioni sugli interventi realizzati con Scia, segnalazione certificata di inizio attività. Per le verifiche ex-post si passa da 60 a 30 giorni.

Con la votazione della fiducia, le violazioni di altezza, distacchi, cubatura o superficie coperta fino al 2% delle misure progettuali per singola unità immobiliare, non costituiranno più una difformità dal titolo abilitativo.

Appalti
Inglobata nel maxiemendamento la proposta di non ammettere ribassi del costo del lavoro. Le offerte dovranno infatti essere valutate al netto delle spese per il costo del personale.

L’estensione al socio unico e al socio di maggioranza delle cause di esclusione per le misure di prevenzione e condanna penale si applica solo se i soci sono persone fisiche.
 
Come proposto in fase di presentazione degli emendamenti, per non creare sovrapposizioni con le norme precedenti, è stato eliminato il comma che prevede l’esclusione in caso di violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro.
 
Confermata anche l’inderogabilità dei minimi tariffari spettanti alle Soa per le attività di attestazione e qualificazione.

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Altri commenti
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Roberto

Verissimo che L'ITALIA è praticamente un paese tutto vincolato ed è giusto applicare dei regolamenti.Il problema è che non esiste un regolamento preciso per gli interventi che si possono fare.Porto un esempio .una signora ha chiesto di sostituire una recinzione in pali di legno e rete,tempo per il rilascio dell'ufficio vincoli mesi 8. Dico io fate una griglia di quello che si può fare e il permesso scatta in automatico. NO signore ,troppo semplice dimentico sempre che la buro crazia serve ai burocrati messi li dai partiti.Ciao a tutti.

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arch. Lapo

una cosa buona dell'emendamento è che, se non sbaglio, contiene l'eliminazione dei 30 gg di atetsa per far divenire efficace un n-o- paesaggistico rilasciato con procedura semplificata (DPR139/2010)... ekkekaspita...ma è normale fare una legge che mi concede il rilascio del n-o in 45gg invece che 60gg come da procedura normale...ma poi devo aspettare 30gg perchè diventi efficace? e allora c'ho rimesso 15gg...e che l'ho fatto a fare?..carte uguali..stesse tasse... meno male che forse se ne sono accorti!

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arch. Lapo

il dscorso dei voncoli poi... lasciamo peredere.. l'Italia è un Paese praticamente completamente "vincolato e ""tutelato""..solo che all'interno delle aree vincolate in realtà si è fatto di tutto e di più... generalmente basta allungare una bella mazzetta al geometra della soprintendenza e ti fanno fare pure un grattacielo nel bel mezzo di un parco nazionale... che schifo!!!... e cmq..sono d'accordo..ridisegnamo queste areea (del 1939) che, all'interno di esse, oramai spesso l'unico "vincolo" che si ha è la mancanza di lotti da cementare.

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Arch. Lapo

Per quanto riguarda gli appalti con "Le offerte dovranno infatti essere valutate al netto delle spese per il costo del personale" pensano forse di combattere il lavoro "nero"?..secondo me sarà solo un'occasione per guadagnare ancora di più da parte della ditta (che con tutta probabilità, gli operai non in regola continuerà ad averli

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Fabio

Sono consorde che il vero problema sono le aree vincolate e le lobby delle Soprintendenze. Se si pense che le aree a vincolo sono state disegnate nel 1939 (1497/39) e mai ripensate ed oggi alcune città, nel pieno dell'edificato urbano ormai privo del senso di tutela paesaggistica, si trovano magari con una Strada da un lato sotto vincolo e dall'altro libera!!!! Eppure la strada è la stessa, il quartiere lo stesso ed il paesaggio lo stesso!!!!! Chiediamo che vengano revisionati i confini di dette aree, almeno negli ambiuti cittadini.

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giuseppe

stanno spadellando continuamente leggi. Tutte incomprensibili e di difficile applicazione. Una volta per tutte per sanare le le incomprensioni occorre fare leggi in italiano senza dare adito a proprie interpretazioni. Infine, per la prima casa, "vera" prima casa occorre aiutare e veramente aiutare il condonante che ha prodotto notevoli sacrifici e rinunce per traguardare la propria casa, sborsando una marea di soldi per il condono che con pretesti di interpretazioni spesso e volentieri il condono è accantonato. In questo caso il Comune dovrebbe rimborsare le somme versate per il condono. Ma niente. Politici, affidate la formulazione delle leggi a competenti del settore e ascoltateli con seria attenzione.

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giuseppe

stanno spadellando continuamente leggi. Tutte incomprensibili e di difficile applicazione. Una volta per tutte per sanare le le incomprensioni occorre fare leggi in italiano senza dare adito a proprie interpretazioni. Infine, per la prima casa, "vera" prima casa occorre aiutare e veramente aiutare il condonante che ha prodotto notevoli sacrifici e rinunce per traguardare la propria casa, sborsando una marea di soldi per il condoni e per le innumerevoli e inesistenti pretesti il condono non viene esaminato e accantonato solo per un millantato vincolo. Intanto i Comuni beffano i richiedenti del condono incamerando comunque tantissimi soldi che vengono poi sciupati e sperperati. Politici, affidate la formulazione delle leggi a competenti del settore e ascoltateli con seria attenzione.

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Fabrizio

Concordo che i tempi sono importanti ma devono coinvolgere non solo i Comuni ma anche Enel ANAS Provincia ecc

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ing.Luigi

Non posso essere che d'accordo con te da ingegnere della prov. di Salerno ... ma come ben sai il problema non è solo il cilento ... ma tutto quello che ruota in mano a questi burocrati incompetenti ... PS. Ma con l'attesa delle nuove norme locali sul piano casa (piano città) le leggi regionali sul "vecchio" piano casa vanno in malora oppure sono sempre vigenti ??? Proprio non ci siamo ... sti politicanti non capiscono nulla e pensano che con una maxilegge l'anno risolvono i problemi ... o meglio vogliono far credere ai non addetti ai lavori che aiutano a risolvere i problemi, quando poi chi ci sta dentro sa che nettamente il contrario ...

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archi

il problema serio rimangono le zone vincolate non rientranti nel provvedimento. A palermo la sovrintendenza è una vera e propria lobby, se hai l'amico politico 30gg ( dico 30) hai il N.O., se sei un qualunque sig. nessuno al 119 giorno ti viene spedita la raccomandata per il rinnovo dell'istruttoria della pratica....cosi facendo si che cosa stiamo parlando.!!!!!!

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barbara

ma scusate, se il Dl non avrà la fiducia niente rinnovo del piano casa??

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ING

Fa ridere perchè chi sta nei ministeri proprio non mastica le difficoltà. Sono convinti che modificando le tempistiche migiorino la situazione...Boh! SONO LE AREE VINCOLATE IL VERO PROBLEMA! CONTROLLATE LA SOPRINTENDENZA DI SALERNO (AREA BASSO CILENTO)!