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Edilizia ecologica e risparmio idrico: nuovo ddl in Senato

di Rossella Calabrese

All’esame da domani un ddl per modernizzare i sistemi energetici e idrici nel settore civile

Vedi Aggiornamento del 31/05/2012
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07/06/2011 - Inizierà domani la discussione in Commissione Territorio e Ambiente del Senato del disegno di legge S. 2645 per il risparmio idrico in edilizia e per la promozione dell’edilizia ecologica e dello sviluppo sostenibile.
 
Presentato dai senatori Della Seta, Ferrante e Alicata, il ddl parte dalla constatazione che una componente irrinunciabile delle politiche di sviluppo sostenibile sia rappresentata dall’edilizia ecologica e che la costruzione di un futuro sostenibile passi attraverso l’edificazione di edifici intelligenti ed ecologicamente virtuosi.

Nel campo dell’uso dell’acqua - continuano i senatori - si avverte con urgenza la necessità di promuovere forme di risparmio e di utilizzo più razionale della risorsa, soprattutto in Italia, uno dei Paesi europei che presentano i maggiori consumi pro-capite d’acqua.
 
Il disegno di legge in esame si propone di agevolare la modernizzazione dei sistemi energetici e idrici nel settore civile.
 
I contenuti
L’articolo 1 prevede che nei nuovi edifici e negli edifici sottoposti a ristrutturazioni radicali, vengano adottati standard avanzati di risparmio idrico, utili anche a ridurre i consumi energetici.

L’articolo 2 prevede, al comma 1, che negli edifici di nuova costruzione e in quelli sottoposti a ristrutturazioni radicali, almeno il 50% del fabbisogno energetico provenga da impianti alimentati da fonti rinnovabili (fatti salvi i limiti conseguenti da vincoli ambientali, paesaggistici o relativi alla salvaguardia dei beni culturali), e al comma 2, che tutti gli edifici di proprietà pubblica siano sottoposti, entro 12 mesi dalla data di entrata in vigore della legge, ad audit energetico-ambientale che ne accerti il rendimento energetico e definisca costi e tempi di ammortamento degli interventi necessari a portare i consumi di energia primaria entro gli indici di prestazione energetica attualmente in vigore.

L’articolo 3 prevede, e raccomanda alle Regioni e agli enti locali, iniziative rivolte a favorire l’attività edilizia finalizzata a realizzare nuovi edifici e ristrutturazioni di edifici esistenti che soddisfino i requisiti della legge.

L’articolo 4 prevede un’esenzione ICI finalizzata alla promozione dello sviluppo sostenibile.

L’articolo 5 modifica il comma 4 dell’articolo 27 della legge 23 luglio 2009, n. 99, in modo da consentire ai comuni di piccole dimensioni l’accesso ai benefici dello «scambio sul posto» per impianti fino a 200 kW.

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