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Quarto Conto Energia fotovoltaico: i dubbi di Assosolare

Quarto Conto Energia fotovoltaico: i dubbi di Assosolare

Chiesti chiarimenti al GSE sul registro grandi impianti, sul premio per i pannelli UE e sugli incentivi ex ‘Salva-Alcoa’

Vedi Aggiornamento del 28/07/2011
di Rossella Calabrese
Vedi Aggiornamento del 28/07/2011
06/06/2011 - Sono ancora tanti i dubbi degli operatori delle rinnovabili sul quarto Conto Energia per il fotovoltaico, le cui tariffe sono entrate in vigore il 1° giugno scorso.
 
Gianni Chianetta, Presidente di Assosolare ha scritto una lettera al Gestore dei Servizi Energetici (GSE) per chiedere chiarimenti su alcune criticità riguardo al quarto Conto Energia (DM 5 maggio 2011) e al Decreto Rinnovabili (Dlgs 28/2011).
 
Le criticità esposte da Assosolare al GSE sono state rilevate dalle 90 aziende del fotovoltaico rappresentate da Assosolare nel corso di un’ampia consultazione interna all’associazione. L’intento della lettera è quello di contribuire positivamente al lavoro del GSE e al buon funzionamento del quarto Conto Energia, mettendo in rilievo alcune delle tematiche più critiche ed urgenti.
 
Tra i chiarimenti richiesti:
 
- il Registro per i grandi impianti - spiega Assosolare - pone ancora, a valle della pubblicazione delle Regole tecniche (leggi tutto), diversi dubbi interpretativi che mettono in difficoltà gli operatori, sia per quanto riguarda le tariffe incentivanti a cui si potrà accedere nelle varie e numerose casistiche possibili, sia per quanto riguarda le modalità di calcolo ai fini del raggiungimento dei tetti (CAP) di spesa previsti;
 
- il Premio del 10% previsto per gli impianti il cui costo di investimento per quanto riguarda i componenti sia per almeno il 60% riconducibile ad una produzione realizzata nell’ Unione Europea: non risulta chiara - rileva Assosolare - la tipologia di certificati richiesti, né i contenuti e i criteri del certificato di ispezione di fabbrica al fine di consentire il rilascio del certificato da parte di organi certificatori riconosciuti, né quali siano tali organi certificatori. Non è chiaro fin dove si spinga la definizione di componente (Se si pensa ad esempio ad un pannello, il componente è il pannello stesso o il singolo elemento costitutivo, come la cella? Se un’azienda extra UE apre una linea di assemblaggio in Italia o acquisisce un  produttore di pannelli in UE, il pannello è ammesso al premio?);
 
- centinaia di richieste di convenzione inviate da dicembre 2010 ad oggi attraverso il canale informatico del GSE per il cosiddetto “Salva Alcoa” del secondo Conto Energia - denuncia l’associazione - risultano ancora inevase, pur essendo trascorsi i 60 giorni a disposizione del GSE per rispondere. Servono dunque urgenti chiarimenti perché questo sta comportando per molti operatori difficoltà economiche ed extra costi finanziari. Senza contare il mancato incasso di incentivi e proventi derivanti dalla valorizzazione dell’energia prodotta.
 
Quest’ultimo problema è stato sollevato qualche giorno fa anche da GIFI-ANIE, che ha segnalato il rigetto da parte del GSE di numerose pratiche di riconoscimento della tariffa incentivante inviate dalle aziende sulla base del decreto “Salva Alcoa” (leggi tutto).
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