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RISPARMIO ENERGETICO

Rinnovabili: le aziende del fotovoltaico guardano al futuro

di Rossella Calabrese

Per Assosolare il settore è in ripresa; Gifi attende il nuovo Piano Energetico Nazionale

Vedi Aggiornamento del 28/07/2011
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17/06/2011 - Il mercato delle rinnovabili è ancora in difficoltà, anche dopo l’approvazione del quarto Conto Energia. Lo ha detto Gianni Chianetta, Presidente di Assosolare, l’associazione nazionale dell’industria fotovoltaica, nel corso dell’assemblea annuale tenutasi a Milano martedì scorso, aggiungendo che “la radicale riduzione delle tariffe, le incertezze del registro per gli impianti medio-grandi e i numerosi punti ancora poco chiari del Decreto hanno fatto sì che gli investitori, grandi e piccoli, abbiano assunto un atteggiamento di prudenza nel cimentarsi nel nuovo contesto”.

Ad oggi il settore accenna una timida ripresa, dopo mesi di blocco dovuti alla revisione degli incentivi. Assosolare suggerisce di ripensare all'opportunità del tetto rigido agli incentivi e del meccanismo burocratico  di accesso che - secondo l’Associazione - soffoca oggi la fattibilità degli impianti medio-grandi.
 
Anche alla luce dei risultati del referendum, che impongono ora un’azione di Governo efficace e con obiettivi più ambiziosi nei confronti delle energie rinnovabili, Chianetta ha lanciato l’idea di un tavolo permanente Governo-Industria delle rinnovabili per monitorare la crescita del settore. 
 
Inoltre, Assosolare appoggerà i ricorsi al TAR che le aziende associate (anche solo un’azienda) faranno a difesa dei diritti acquisiti con il Terzo Conto Energia e poi disattesi. Il ricorso al TAR chiederà l’annullamento parziale del Dlgs 28/2011 e del DM 5 maggio 2011, con eventuale richiesta di risarcimento del danno. Non ci sarà quindi un effetto sospensivo delle tariffe. Il ricorso conterrà inoltre le domande volte a sollevare la questione di legittimità costituzionale del Dlgs 28/2011, che il TAR potrà rimettere alla Corte Costituzionale per violazione dei principi costituzionali e/o la questione di interpretazione della conformità dei decreti con la normativa comunitaria, che il TAR potrà rimettere alla Corte di Giustizia della UE.
 
 
Intanto le imprese delle rinnovabili aderenti ad ANIE/GIFI (Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane) accolgono con favore l’annuncio del Governo per la stesura del nuovo Piano Energetico Nazionale.
 
Un Piano che - come anticipato dal sottosegretario allo Sviluppo economico Stefano Saglia - conterrà “la diversificazione delle fonti e delle rotte di approvvigionamento, azioni orientate all'efficienza energetica, competitività dei costi di generazione, compatibilità ambientale e sviluppo delle fonti rinnovabili secondo gli obiettivi europei”. E che dovrà pensare ad un’alternativa all’opzione nucleare, bocciata dal 94% degli italiani che sono andati a votare ai referendum.
 
“I più recenti accadimenti hanno imposto un cambio di rotta nella definizione della politica energetica italiana - ha dichiarato Guidalberto Guidi, Presidente di Confindustria ANIE. Il ripensamento dell’agenda politica in materia energetica affonda le radici nella trasformazione in atto negli ultimi anni nel mercato energetico internazionale e nelle sfide che il mutamento di scenario ha imposto al sistema economico e produttivo”.
 
“Le nuove direttrici che vorrebbero darsi alla programmazione energetica offrono segnali importanti per l’intera filiera delle rinnovabili attiva nel nostro Paese  - ha dichiarato Valerio Natalizia, Presidente di Gifi-Anie. A questo proposito è fondamentale l’elaborazione di una strategia condivisa che tenga conto del ruolo fondamentale che le fonti rinnovabili dovranno ricoprire nelle future strategie energetiche del nostro Paese. Senza infrastrutture energetiche efficienti, sicure e sostenibili non è possibile garantire la competitività del sistema industriale e del Paese nel suo complesso; nella definizione del Piano è importante pertanto trovare un giusto equilibrio fra le soluzioni oggi disponibili, superare i particolarismi e continuare a favorire gli investimenti” ha concluso Natalizia.
 
“L’industria elettromeccanica italiana rappresentata da Confindustria ANIE fornisce le tecnologie per il mercato energetico nei segmenti della generazione, trasmissione e distribuzione elettrica - ha proseguito il Presidente Guidi. Si tratta di un comparto con un peso economico significativo che, includendo il fotovoltaico, nel 2010 ha superato i 14 miliardi di fatturato aggregato di cui quasi il 60% realizzato oltreconfine”.
 

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