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Aurland Lookout: il piacere della vertigine tra i fiordi norvegesi
ARCHITETTURA

Aurland Lookout: il piacere della vertigine tra i fiordi norvegesi

di Rossella Calabrese

Todd Saunders e Tommie Wilhelmsen

22/07/2011 – Norvegia: un trampolino tra cielo e terra, dove contemplare la potente bellezza del Song og Fjordane, uno dei fiordi più imponenti della costa occidentale. Tutto questo accade ad Aurland, cittadina facente del gruppo di 18 località della “National Tourist Route”, un itinerario turistico ecosostenibile tra le meraviglie del paese, visitabile solo d’estate a causa delle bassisime temperature invernali.

A progettare il belvedere in legno, largo 4 m, lungo 30m ed alto 9 m, sono stati gli architetti Todd Saunders e Tommie Wilhelmsen, ideatori di una struttura d’archi in legno norvegese, poggiata esclusivamente su una coppia di pilastri in acciaio e affacciata sulla valle circostante. Il trampolino sembra lanciarsi nel vuoto ed il parapetto in vetro trasparente e acciaio sulla sommità della struttura regala al viaggiatore il piacere della vertigine. L’opera è stata realizzata senza abbattere alcuno dei pini del bosco circostante.

La realizzazione della “National Tourist Route” coinvolge 18 team di progettisti norvegesi, chiamati a sviluppare una serie di strutture ecosostenibili per l’accoglienza e l’orientamento dei turisti in altrettante località del Paese.

A Møre e Romsdal, su progetto di Reiulf Ramstad Architects (Oslo), è stata realizzata la Trollstigen, ovvero la “Strada dei Troll”, un’area turistica percorsa da un tragitto pedonale che richiede 20 minuti di cammino. Le dimensioni dell’area consentono di accogliere contemporaneamente grandi gruppi di visitatori. Circa 600.000 persone, distribuite in 100.000 veicoli visitano il sito durante i mesi estivi. La superficie totale edificata è di 1200 mq.
 
“Nonostante, o forse proprio a causa della natura inaccessibile del sito, il progetto ha previsto una serie di spazi dedicati ai visitatori che vanno da un rifugio montano con annessi ristorante e galleria espositiva (800 mq) agli argini fluviali, passando per salti d’acqua, ponti e percorsi con arredi per esterni, fino ad arrivare a una serie di piattaforme e padiglioni panoramici da cui godere dell’incantevole scenario naturale circostante. Tutti questi elementi sono modellati nel paesaggio in modo da regalare un’esperienza del luogo “intima” e personale. L’intervento architettonico è rispettoso del contesto ed è stato concepito come un filo sottile che guida da una meraviglia all’altra”, spiegano da Reiulf Ramstad Architects.
 
Acciaio cort-ten e cemento grezzo in lastre sono i principali materiali costruttivi impiegati nel progetto, in un suggestivo dialogo con le pareti rocciose, ammantate in estate di grigio e verde, che caratterizzano il sito. Protetto da parapetti in acciaio, cemento o vetro, tutto l’itinerario si snoda, si spezza e si “apre” su più quote dando vita a diversi punti di osservazione panoramica.

Grande attenzione è stata dedicata alla progettazioni di infrastrutture solide, dalla statica eccezionale, in grado di resistere alla poderosa forza delle alluvioni che si scatenano in estate, autunno e primavera, e alla formazione dei ghiacci invernali.
 
Tra le soluzioni “eco” adottate, l’inserimento in loco di una mini centrale idroelettrica che rende il sito autosufficiente dal punto di vista energetico. Tutte le acque grigie sono filtrate in loco da una serie di serbatoi realizzati con materiali di riciclo, mentre la quantità di acque nere è estremamente ridotta grazie all’uso di impianti sanitari Vacuum System.

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