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CTE sceglie l’olio bio

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04/07/2011 - Risale alla metà degli anni Ottanta l’introduzione sul mercato dei primi lubrificanti attenti all’ambiente (ECLs) – i cosiddetti “oli bio”: una mossa pionieristica, perché 30 anni fa il pensiero “green” non era sicuramente così diffuso e sensibilizzato come lo è oggi. La tecnologia degli ultimi anni ha poi dato man forte allo sviluppo di nuovi lubrificanti bio, in accordo con la comunità economica europea che dal 2005 ha iniziato a tracciare i profili di tossicità ed eco tossicità per gli ECL. Una vasta documentazione attesta che questi prodotti non solo rispondono alle nuove normative per la protezione ambientale, ma soddisfano i requisiti tecnici dei produttori di componenti e macchinari.

CTE è uno tra questi: minimizzando l’impatto ambientale in caso di perdite accidentali e garantendo un prolungato periodo tra un cambio d’olio e l’altro (anche fino all’intera durata del macchinario – durano almeno 5 volte di più rispetto ad un prodotto minerale tradizionale, che dovrebbe essere cambiato ogni 1500-2000 ore di esercizio), con conseguente notevole ribasso dei costi di lubrificazione sommati alla maggiore durata dei macchinari, questi oli vengono proposti e consigliati come lubrificanti in accompagnamento alla gamma di piattaforme aeree dell’azienda roveretana CTE.

CTE ha scelto infatti  l’olio Panolin ECLs per i suoi clienti con l’obiettivo di promuovere la sensibilizzazione nei confronti dell’ambiente ed insieme garantire una maggior durata ed efficienza dei mezzi di lavoro. L’olio Panolin (olio idraulico a base di esteri sintetici saturi) proviene da PANOLIN AG, società indipendente con sede in svizzera a Madetswil nei pressi di Zurigo. Lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di lubrificanti PANOLIN sono certificati ISO 9001 e ISO 14001. L’olio è conforme alla nuova direttiva europea 2005/360/CE che stabilisce criteri ecologici e i connessi criteri di valutazione e di verifica per l'assegnazione del marchio comunitario di qualità ecologica ai lubrificanti.

I prodotti rientranti in questa certificazione dunque non solo saranno verificati come biodegradabili e non tossici su parametri uniformi certificati dall'Europa (vedi OCSE 301B min. 60%  in 28 gg per biodegradabilità od OCSE 201,202,203 per tossicità) ma saranno anche sostenibili in quanto utilizzanti (nei fluidi idraulici) almeno un 50% di carbonio derivante da materie prime rinnovabili e riciclabili.
Il più significativo parametro chimico-fisico dell’olio bio Panolin è la resistenza alla degradazione termica, con applicazioni in esercizio da -50°C a 150°C:  ottime proprietà demulsive, eccellente prevenzione delle schiume e rapido rilascio d’aria, oltre alla capacità di tenere puliti gli impianti grazie alla spiccata detergenza. Il fatto di essere completamente sintetici garantisce inoltre protezione contro l’usura, alta stabilità all’ossidazione ed elevata biodegradabilità.

La biodegradabilità evita di correre il rischio degli effetti negativi a seguito di spandimento che, per le aziende che lavorano nei centri storici, è un problema molto gravoso. Con le piattaforme lubrificate con Panolin si può lavorare quindi anche su pavimentazioni protette. In caso di qualsiasi spandimento, Panolin si decompone completamente a contatto dei microrganismi e batteri presenti nell’acqua e nel terreno, senza praticamente lasciare depositi ed inquinamento dell’ambiente. La sua biodegradabilità secondo OECD 301 B è > 60%.
Negli ultimi anni, tra i costruttori di macchine movimento terra e sollevamento, si sono registrate più di un miliardo di ore di lavoro con l’olio Panolin. Gli intervalli di cambio olio lunghi, anche fino alla durata del macchinario, sono un aspetto chiave per  minimizzare i costi di mantenimento e smaltimento della carica.

In questo momento decisivo per le dinamiche ambientali, anche CTE presta attenzione a porsi sempre all’avanguardia nel campo dell’innovazione e della salvaguardia dell’ambiente.


CTE su Edilportale.com

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