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Il Piano per il Sud da luglio nella fase operativa

di Rossella Calabrese

Il Ministro Raffaele Fitto: ‘i contratti istituzionali di sviluppo a breve sul tavolo del CIPE’

Vedi Aggiornamento del 04/01/2012
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01/07/2011 - Il Piano per il Sud sta per entrare nel vivo: dal mese di luglio il CIPE comincerà ad approvare gli interventi. Lo ha annunciato il Ministro per i rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, rispondendo al deputato Arturo Iannaccone (Noi Sud) nel corso del question time alla Camera.
 
Iannaccone ha ricordato che il rilancio delle regioni del Sud - attraverso un piano di infrastrutture e di incremento delle attività produttive - è una delle priorità del Governo. Pur apprezzando il lavoro portato avanti dal Ministro Fitto, il deputato Iannaccone ha chiesto chiarimenti rispetto ai tempi di attuazione, dal momento che “si iniziano a nutrire molti dubbi e sui territori cresce lo scetticismo”.
 
Il Ministro Raffaele Fitto ha ricordato che il Governo “non solo ha approvato il Piano Nazionale per il Sud nel Consiglio dei Ministri del novembre scorso” (leggi tutto), ma ha anche “messo in atto un’azione molto complessa che ha portato alla definizione e al chiarimento dell’utilizzo di ingenti risorse che rischiavano di essere perse o di non essere utilizzate in modo efficace”. “Conclusa questa ricognizione che la Commissione Bilancio della Camera ha già approvato dando un tempo che il Governo ha condiviso - il 31 luglio - si è avviato un confronto con le Regioni per la definizione delle singole opere” ha proseguito Fitto.
 
Lo strumento attraverso il quale verranno realizzati gli interventi è il ‘contratto istituzionale di sviluppo’ che prevede una tempistica già prestabilita per chi lo sottoscriverà (Governo, Regioni e società di Stato) e la funzione di monitorare e verificare gli interventi. “I ‘contratti istituzionali di sviluppo’ - ha annunciato il Ministro - inizieranno dal mese di luglio ad essere portati all’approvazione del CIPE previa intesa con le regioni e con la Commissione europea. “Gli obiettivi del Piano per il Sud - ha concluso Fitto - trovano un riscontro e una condivisione nel rapporto che stiamo portando avanti con i Presidenti di Regione”.

Iannaccone ha aggiunto qualche dato sulle carenze infrastrutturali del Mezzogiorno: “al Sud c’è solo il 7% dell’alta velocità e l’indice di dotazione infrastrutturale è ben al di sotto del 50% rispetto al nord. In queste condizioni - ha detto - non c’è alcuna speranza di sviluppo per il Sud”. A queste carenze - ha continuato - si aggiungono “altri fattori di svantaggio: la criminalità organizzata”, la difficoltà di accesso al credito e una burocrazia lenta e vorace”. “Quindi - ha concluso Iannaccone - Banca per il Sud, fiscalità di vantaggio e burocrazia zero sono, secondo noi, insieme ad un forte incentivo per la ricerca, condizioni per consentire al Sud di svilupparsi”.

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