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RISTRUTTURAZIONE Superbonus 110%, meno burocrazia per i lavori di efficientamento energetico e antisismici
LAVORI PUBBLICI

Ritardo pagamenti PA, si teme peggioramento

di Paola Mammarella

Patto di stabilità e taglio dei fondi, Ance preoccupata per gli effetti della manovra

Vedi Aggiornamento del 16/05/2012
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25/07/2011 – La manovra potrebbe mettere a rischio la puntualità dei pagamenti della Pubblica Amministrazione. È il timore espresso da Ance, Associazione nazionale costruttori edili, che ha mostrato perplessità sull’irrigidimento del patto di stabilità, contenuto nelle misure di rientro recentemente approvate.
 
Secondo l’associazione dei costruttori, la manovra potrebbe ridurre la spesa pubblica per la realizzazione di nuove infrastrutture.
 
A pesare maggiormente, spiega l’Ance, potrebbe essere l’irrigidimento del patto di stabilità, che potrebbe provocare una compressione degli investimenti sostenuti dagli enti locali, ma anche il ritardo dei pagamenti effettuati dalle pubbliche amministrazioni, con conseguenti disagi per le imprese.
 
L’Ance sostiene che l’irrigidimento colpirà anche gli enti virtuosi, come già previsto dalla manovra estiva dell’anno scorso, e che bisognerebbe quindi agire sui decisori pubblici non solo per allentare i vincoli, ma soprattutto per la modifica strutturale delle regole del patto di stabilità.
 
Ricordiamo che il ritardo nei pagamenti sta mettendo in difficoltà un gran numero di imprese, soprattutto di piccole dimensioni. Per contrastare questo fenomeno, l’Unione Europea all’inizio dell’anno ha fissato con una direttiva tempi di rimborso e diritti di compensazione (Leggi Tutto).
 
Giudicato altrettanto negativo il taglio di 2 miliardi di euro alle dotazioni del Ministero dello Sviluppo Economico, che dal 2013 potrebbe ripercuotersi sul Fas, Fondo per le aree sottoutilizzate.
 
A destare preoccupazione, infine, sono anche le tempistiche per l’utilizzo delle risorse. I fondi per le infrastrutture dovranno infatti essere impegnati entro l’anno. In caso contrario saranno convogliati verso altre finalità, ad eccezione delle somme stanziate nell’ultimo quadrimestre dell’anno. Una simile situazione, spiegano i rappresentanti dei costruttori, è però incompatibile con le abituali tempistiche per la realizzazione dei lavori pubblici.

Un giudizio negativo è stato espresso da Aniem. Secondo l'associazione delle pmi edili di Confapi le nuove misure umiliano le aspettative del mondo imprenditoriale perchè all'interno della manovra sarebbe assente una strategia per rendere più competitivo il settore delle costruzioni.

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