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LAVORI PUBBLICI

Stazione unica appaltante, ok al dpcm

di Paola Mammarella

Siglato il decreto previsto dalla legge antimafia che istituisce la centrale unica di committenza

Vedi Aggiornamento del 31/12/2012
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05/07/2011 – Via libera a una o più Stazioni Appaltanti su base regionale per rendere più stringenti i controlli sulla sicurezza sul lavoro e contrastare le infiltrazioni criminali. Dopo l’intesa in Conferenza Unificata, raggiunta il 25 maggio scorso, è stato siglato il 2 luglio il dpcm previsto dalla Legge 136/2010, che istituisce la centrale unica di committenza.
 
Obiettivi principali del provvedimento, oltre a una maggiore legalità, la trasparenza nei contratti pubblici e la velocizzazione delle procedure.
 
Cos’è la Stazione Unica Appaltante
La Sua ha natura giuridica di centrale di committenza e cura per conto degli aderenti l’aggiudicazione dei contratti pubblici in ambito regionale, provinciale e comunale.
 
Possono aderire alle Sua le Amministrazioni dello Stato, Regioni, enti pubblici, associazioni, unioni, consorzi, imprese pubbliche e soggetti che operano in virtù di diritti concessi dall’autorità competente.
 
I rapporti tra Sua e aderenti sono regolati da convenzioni che prevedono l’ambito di operatività in base agli importi di gara, le modalità di rimborso per gli oneri sostenuti e la ripartizione dei costi in caso di contenziosi.
 
In base alla convenzione, l’ente aderente ha l’obbligo di trasmettere l’elenco dei contratti per cui si prevede l’affidamento e tutte le eventuali varianti in corso di esecuzione.
 
Compiti della Sua
La Stazione unica appaltante ha il compito di gestire la procedura di gara, collaborando con l’ente aderente per l’individuazione dei contenuti dello schema del contratto. La Sua e l’ente aderente devono anche concordare la procedura per la scelta del contraente, definire il criterio di aggiudicazione e collaborare nella scelta dei capitolati.
 
È a carico della Sua la redazione degli atti di gara, la definizione dei criteri per la valutazione delle offerte e le verifiche sul possesso dei requisiti.
 
Le Prefetture possono chiedere alle Sua tutte le informazioni necessarie per prevenire le infiltrazioni criminali. Allo stesso tempo gli enti aderenti devono comunicare le informazioni non solo alla centrale di committenza, ma anche alla Prefettura.

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