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NORMATIVA

È legge il nuovo Piano Casa della Puglia

di Paola Mammarella

Proroga a dicembre 2012, maggiori incentivi volumetrici e riqualificazione urbanistica in linea col Dl sviluppo

Vedi Aggiornamento del 16/12/2014
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22/07/2011 - È legge il nuovo Piano Casa della Puglia. Il Consiglio Regionale ha approvato all’unanimità il testo che proroga al 31 dicembre 2012 la durata delle norme per il rilancio dell’edilizia e la riqualificazione urbana, inserendo disposizioni conformi a quanto richiesto dalla Legge Sviluppo.
 
Il Titolo I della legge contiene le modifiche alla Legge Regionale 14/2009 – Piano Casa, prevede maggiori concessioni per l’ampliamento della volumetria complessiva, ulteriormente incrementabili in presenza di alcuni indicatori, purché gli immobili interessati risultino regolarmente accatastati.
 
Gli enti locali avranno a disposizione nuove norme urbanistiche da attuare con procedure amministrative più rapide. Ad esempio, la Dia potrà sostituire la più complicata variante urbanistica.
 
Nel Titolo II sono invece presenti le disposizioni che recepiscono il Decreto Sviluppo, con misure che consentono di procedere ad una più rapida riqualificazione ambientale attraverso la demolizione di manufatti edilizi collocati in zone sensibili e residenziali, la loro ricostruzione e delocalizzazione.
 
Gli incentivi offerti in termini di maggiori volumetrie variano da un minimo del 10% ad un massimo del 35% in più delle volumetrie originarie.
 
Viene incentivata anche la riqualificazione ecologica degli edifici ricadenti nelle aree urbane degradate, quella fisica e funzionale di aree interessate dalla presenza di edifici produttivi dismessi purché privi di qualità architettoniche e la delocalizzazione di edifici produttivi da aree destinate ad usi non compatibili.
 
Secondo l’Assessore Angela Barbanente, la velocità con cui la Regione ha proceduto al recepimento delle norme nazionali, adeguandole e adattandole alle esigenze del territorio, deriva dal fatto che azioni, fini e incentivi erano già presenti nella legislazione pugliese da diversi anni.

Per questo motivo, ha sottolineato l'Assessore, la Puglia è stata la prima regione a recepire il decreto sviluppo, senza tralasciare la qualità architettonica. Enti universitari o di ricerca, ma anche singoli esperti, possono  infatti segnalare le opere da sottoporre a tutela.

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