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NORMATIVA

Abruzzo, approvata la legge sul rischio sismico

Per gli edifici da realizzare nelle zone ad alto rischio si torna alle autorizzazioni preventive

Vedi Aggiornamento del 22/12/2014
27/07/2011 - Il Consiglio regionale dell’Abruzzo ha approvato a maggioranza il progetto di legge 251/2011 “Norme per la riduzione del rischio sismico e modalità di vigilanza e controllo su opere e costruzioni in zone sismiche”.
 
Due le novità principali contenute nel testo, che recepisce la normativa statale in materia. È previsto il ritorno al regime delle autorizzazioni preventive per gli edifici da realizzare nelle zone classificate ad alto rischio sismico (livelli 1 e 2). Tutti i progetti, dunque, saranno soggetti alla valutazione degli uffici del Genio Civile. Per le costruzioni nelle zone a rischio più basso (livelli 3 e 4) resta invece in vigore l’attuale normativa, che prevede il controllo a campione sui manufatti realizzati.
 
La legge introduce inoltre la micro zonizzazione sismica di tutti i Comuni abruzzesi, che riceveranno contributi statali e regionali per sostenere interamente i costi dell’elaborazione degli studi, affidati a geologi iscritti in un apposito elenco già predisposto.
 
“Era ora che anche l’Abruzzo si dotasse di una normativa che tenesse conto dell’alto grado di sismicità del nostro territorio. Speriamo davvero che serva ad evitare ulteriori catastrofi e drammatici lutti”. Così il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, dopo il ‘sì’ del Consiglio alla legge.


Fonte: Regione Abruzzo

© Riproduzione riservata

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