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Regolamento edilizio tipo, cosa c’è da sapere per il calcolo delle volumetrie
NORMATIVA Regolamento edilizio tipo, cosa c’è da sapere per il calcolo delle volumetrie
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Legge Sviluppo, rischi e opportunità per i progettisti

di Paola Mammarella

Cnappc: ridare centralità alle gare per l'affidamento degli incarichi di progettazione

Vedi Aggiornamento del 03/05/2012
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21/07/2011 – Sono in vigore da una settimana le nuove soglie per l’affidamento degli appalti con procedura negoziata e procedura ristretta semplificata, ma non si placano le polemiche, iniziate già nella fase di approvazione, su rischi e opportunità per progettisti e operatori del settore.
 
Introdotte dalla Legge Sviluppo per velocizzare le procedure e consentire una partenza più rapida dei lavori, le disposizioni sono state considerate colpevoli di porre dei limiti alla concorrenza, generando una serie di proposte alternative.
 
Incarichi di progettazione con concorso
In un contesto che ha innalzato le soglie per procedura negoziata e affidamento diretto degli incarichi, facendo diminuire il numero delle gare, il Cnappc, Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori paesaggisti e pianificatori, propone di ridare al concorso un ruolo centrale per l’affidamento degli incarichi di progettazione.
 
Il Cnappc pensa a concorsi per via telematica, con procedure semplici e veloci, in grado di assicurare la continuità dell’attività progettuale dall’ideazione alla realizzazione dell’opera, per garantire la qualità del risultato finale.
 
Secondo il vicepresidente Rino La Mendola, sarebbe quindi necessario apportare qualche modifica al Codice Appalti separando il servizio di progettazione dall’appalto di lavori e limitando il ricorso all’appalto integrato ai soli casi di evidente specificità e complessità tecnologica.
 
Se da una parte, sottolinea La Mendola, il legislatore è molto attento ad assicurare trasparenza, pari opportunità e non discriminazione nell’affidamento dei servizi di architettura, lo stesso non accadrebbe per gli appalti.
 
Col Decreto Sviluppo, continua La Mendola, le amministrazioni potranno affidare appalti con procedure negoziate sino ad un milione di euro e con procedure ristrette sino ad 1,5 milioni di euro.  Considerato che  gran parte degli appalti in Italia sono di importo inferiore a queste soglie, le aste pubbliche si ridurranno notevolmente. A tal proposito, la Conferenza degli Ordini degli architetti ha già redatto una bozza di  bandi tipo per l’affidamento dei servizi di architettura e ingegneria sopra e sotto la soglia comunitaria. Documento che dovrà ora essere convalidato nelle sedi istituzionali.
 
Cosa prevedono le nuove norme
Il Decreto Sviluppo ha innalzato da 20 mila a 40 mila euro la soglia per l’affidamento diretto degli incarichi di progettazione. Non solo, ha esteso la procedura negoziata, con o senza pubblicazione del bando di gara, ai lavori di importo superiore al milione di euro e la procedura ristretta semplificata agli appalti di importo inferiore a un milione e 500 mila euro (Leggi Tutto).
 
Diminuzione delle gare e rischi per il mercato
Per Oice, associazione delle organizzazioni di ingegneria, architettura e consulenza tecnico economica, la norma potrebbe innescare “una nuova tangentopoli” e incentiverebbe la suddivisione degli incarichi di rilievo comunitario e nazionale per farli rientrare nelle procedure più flessibili. Ne conseguirebbe un azzeramento delle gare comunitarie e il pericolo di scelte inappropriate, visto che con la procedura negoziata la Stazione Appaltante non può vagliare un numero adeguato di soluzioni tecnico-progettuali.
 
Precedentemente, l'ex presidente Oice Braccio Oddi Baglioni aveva espresso un duro commento anche nei confronti della manovra fiscale, considerata colpevole di una “nuova statalizzazione nel mercato degli appalti. Braccio Odini ha condannato l’affidamento all’Anas della funzione di organo in house dell’Amministrazione e l’attribuzione della funzione di amministrazione concedente all’Agenzia delle strade e autostrade. Nel primo caso si assisterebbe a una diminuzione delle gare. Nel secondo, l’Agenzia avrebbe comunque la possibilità di effettuare consulenze e progettazioni a pagamento per enti italiani e stranieri. Col rischio di accentramento e centralizzazione dell’attività progettuale.

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