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RISPARMIO ENERGETICO

Bonus 55% al solare termico, il Governo intende mantenerlo

di Rossella Calabrese

Assolterm rilancia l’idea di un Conto Energia ad hoc

Vedi Aggiornamento del 24/11/2011
08/07/2011 - La detrazione fiscale del 55% è stata in questi anni sufficiente a sostenere il solare termico e il Governo farà il possibile per mantenerla.
 
Lo ha detto Luciano Barra, dirigente del Ministero dello Sviluppo Economico, nel corso di un convegno sul solare termico organizzato da Assolterm, lo scorso 30 giugno, presso la sede del GSE.
 
Una delle maggiori problematiche per l’applicazione del nuovo sistema di incentivazione - secondo Barra - risiede nella scelta politica di far pesare i costi sul prelievo fiscale o sulle bollette. La nuova forma di incentivazione - ha aggiunto - andrà ad incentivare quegli interventi che non sono coperti dalla stessa detrazione fiscale.
 
Ma secondo il Presidente di Assolterm, Sergio D’Alessandris, il mantenimento dell’attuale sistema di incentivazione non sarà sufficiente al conseguimento dell’ambizioso obiettivo fissato dal PAN per il solare termico, pari ad oltre 26 milioni di m2 al 2020 (1,6 Mtep). D’Alessandris ha ricordato infatti che, sulla base dello storico del mercato italiano del solare termico degli ultimi tre anni, sotto il regime di incentivazione del 55%, sono stati installati di circa 500 mila m2 di pannelli all’anno.
 
Gli obiettivi fissati dal Governo Italiano con il Piano d’Azione Nazionale per le rinnovabili - ha ricordato Costantino Lato del GSE - prevedono che il 17% dei fabbisogni energetici sia assicurato attraverso l'utilizzo di fonti rinnovabili (era il 5,5% nel 2008).

Per D’Alessandris, la soluzione alternativa alla detrazione è una forma di incentivazione modellata sul Conto Energia per il fotovoltaico, così come previsto dal Dlgs 28/2011, che sia adeguata al raggiungimento di tale traguardo. La proposta di Assolterm per un “conto energia per il solare termico”, prevede un incentivo che sia riconosciuto per 10 anni sulla produzione dell’energia termica prodotta dagli impianti solari, ad una tariffa che partendo da 0,16 € per i primi tre anni, si riduca del 20% ogni quattro anni in relazione allo sviluppo del mercato (leggi tutto).
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Altri commenti
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Solaricco

Se considero una produzione media annua di 1400 kWh per kW di potenza installato ottengo in 20 anni 28000 kWh che con un incentivo medio di 0,40 Euro per kWh prodotto generano un conto energia di 11200 Euro per kW installato. Attualmente il kW installato si aggira intorno al costo di 3500/4000 Euro. Se divido 11200/4000 =2,8. In più c'è il risparmio di una parte di corrente elettrica consumata. La risposta alla tua domanda è si, gli incentivi sono di questa entità, e generano uno squilibrio notevole fra le due tecnologie. Se un contadino dovesse produrre delle mele acquisterebbe dal vivaio alberi che gli producono 16 mele o alberi che gliene producono 60? E la società tutta, avrebbe interesse che il contadino piantasse alberi che producono 16 mele o alberi che ne producono 60? Dare la risposta fino a questo punto è semplice, la cosa si complica se al contadino che produce 16 mele queste vengono pagate 6 volte di più obbligando tutti gli acquirenti ad acquistarle comunque. Una tecnologia come il fotovoltaico che è stata venduta "a costo zero" sarebbe dovuta essere a vantaggio di tutti, perchè incentivata con i soldi di tutti. Quindi ne avrebbero dovuto usufruire in via prioritaria tutti i luoghi pubblici e in secondo luogo i meno abbienti. Invece i meno abbienti non hanno la possibilità di farsi l'impianto perchè è fuori dalle loro possibilità, e i luoghi pubblici affittano i terrazzi per pochi miseri euro mentre il conto energia viene regalato ad investitori e speculatori che niente hanno da rischiare in quanto l'investimento dovrebbe essere garantito dallo stato con i soldi di chi meno ha, stabilendo di fatto una nuova tassa sulla povertà a favore di un ceto che ha già tanto di suo. Non è stata certamente scelta la strategia migliore. Un conto energia dell'entità massima di 0,20 € che ripaghi l'impianto in dieci anni fra i proventi dell'energia prodotta e quella risparmiata, accompagnato da una buona dose di cultura ecologica può essere più che sufficiente.

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Vash

Quando si chiedeva di mantenere il 55%, il Governo ha cercato di toglierlo. Ora che si chiede il conto energia per il solare termico, la risposta è "manterremo il 55%" ? Ridicoli !

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roberto

chiedo scusa ma non ho capito; quando dici che il fotovoltaico recupera 2,5 volte il suo costo, vuol dire che a fine investimento si "guadagnerebbe" il 150% del capitale investito ?

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Solaricco

Il Solare Termico non è "risparmio energetico" non ha niente a che vedere con incentivazioni di infissi, isolazioni, caldaie e pompe di calore: il Solare Termico è una fonte di energia solare che ha dei rendimenti superiori e costi inferiori rispetto al Fotovoltaico e l'Eolico e come tale deve essere considerata. Come il Fotovoltaico e l'Eolico ha necessità di avere uno strumento d'incentivazione dedicato, anche perchè con rendimenti che possono arrivare al 60-70% per la produzione di acqua sanitaria, potrebbe coprire una fetta notevole dell'obiettivo di energia rinnovabile che l'Europa ha assegnato all'Italia per il il 2020. Dovrebbe essere noto ormai che ai fini del raggiungimento dell’obiettivo il kWh elettrico è parificato al kWh termico ed il Solare Termico è la migliore tecnologia in questo senso. Gli incentivi dati al Fotovoltaico ed all’Eolico, hanno spostato gli interessi degli utenti finali e investitori su queste tecnologie con bassi rendimenti ed alti costi. E’ come se un investitore fosse consigliato da una banca ad investire su azioni che danno un rendimento certo del 16% spendendo molto, invece di investire in azioni che danno il 60% spendendo relativamente poco. Questa disparità fra il Solare Termico e il solare Fotovoltaico va riportata razionalmente ad una situazione di parità di mercato, in quanto il loro prodotto, il kWh, è considerato ugualmente ai fini del raggiungimento dell’obiettivo Europeo. Il risultato si può ottenere o abbassando gli incentivi al Fotovoltaico o aumentando quelli del Solare Termico. Attualmente considerando che le due tecnologie sono sorelle gemelle il Fotovoltaico viene incentivata in modo che alla fine dell’investimento recupera 2,5 volte il suo costo, e il Solare Termico viene incentivato in modo che alla fine dell’investimento recupera il 55% . Le due tecnologie devono competere sul mercato con pari strumenti e possibilità.

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Michele

Ma perché complicarsi la vita con un "conto energia"? Il solare termico ha raggiunto livelli di efficienza elevatissimi (rispetto al solare fotovoltaico) per cui basterebbe semplicemente estendere il regime attuale del 55% e renderlo permanente, quanto meno per solare termico e sostituzione di infissi