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RISPARMIO ENERGETICO

Sì delle Regioni al Piano nazionale per l’efficienza energetica 2011

di Rossella Calabrese

Nel periodo 2007/2010 il contributo del settore residenziale è stato rilevante per il conseguimento degli obiettivi

Vedi Aggiornamento del 12/02/2013
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29/07/2011 - La Conferenza Stato-Regioni ha dato il suo via libera al Piano di azione nazionale per l’efficienza energetica 2011.
 
Il provvedimento, che nelle scorse settimane era stato sottoposto a consultazione pubblica, è stato illustrato dal sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico con delega all’energia, Stefano Saglia. Sono 4 le direttrici del Piano: il risparmio energetico in edilizia, lo sviluppo del meccanismo dei certificati bianchi, gli interventi tecnologici e organizzativi nel settore dei trasporti e l’efficientamento energetico nell’industria e nei servizi.
 
Il PAEE 2011 mantiene l’obiettivo quantitativo di riduzione dei consumi al 2016 pari al 9% (126.540 GWh/anno) rispetto alla media del quinquennio 2003-2007. Confermate anche l’impostazione generale e la metodologia di calcolo dell’obiettivo.
 
Le innovazioni riguardano i contenuti e le procedure: l’inserimento di ulteriori settori come generazione e trasmissione di energia (settori non limitati agli usi finali) e degli interventi in in materia di efficienza energetica promossi da Regioni e Comuni, che erano esclusi dal Piano precedente. In particolare, il ‘Patto dei Sindaci’, l’iniziativa lanciata dalla Commissione Europea nel gennaio 2008, per coinvolgere attivamente le città europee nel percorso verso la sostenibilità energetica ed ambientale.
 
Fra le innovazioni procedurali, il PAEE 2011 si è caratterizzato per l’avvio di contatti con le Regioni con la previsione dell’intesa in conferenza Stato Regioni, l’istituzione di un Gruppo di lavoro congiunto con mandato non limitato al secondo PAEE e l’attivazione della consultazione pubblica sullo schema di Piano.
 
Altri elementi di novità sono il rafforzamento del ruolo della certificazione energetica, il delineamento di un quadro chiaro degli incentivi a disposizione per gli interventi di riqualificazione e il proposito di definire in maniera univoca gli ‘Edifici a Energia Quasi Zero’ (leggi tutto).
 
I risultati conseguiti nel primo periodo (2007/2010) - spiega il Ministero - sono positivi: l’obiettivo è stato superato del 33,8%. Infatti, al traguardo intermedio del 2010 l’impegno era di realizzare un risparmio di 35.658 GWh/anno; sono stati invece raggiunti risparmi per 47.711 GWh/anno.
 
Per il conseguimento del risultato globale è stato rilevante il contributo del settore residenziale. Aree di miglioramento sono il settore terziario e quello dei trasporti. Le norme per il rinnovo del parco edilizio hanno contribuito per il 48% mentre la normativa sulle detrazioni del 55% per il 9,7%.
 
Il Ministero allo Sviluppo economico presenterà il PAEE 2011 all’Unione Europea, con circa un mese di ritardo rispetto alla scadenza prevista (30 giugno 2011).


Foto tratta dal sito agenziacasaclima.it

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