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RISPARMIO ENERGETICO

Toscana, in arrivo 13 milioni per l’edilizia sostenibile

di Rossella Calabrese

In autunno il bando sperimentale per promuovere nuovi modi dell’abitare

Vedi Aggiornamento del 20/01/2016
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04/07/2011 - La Regione Toscana emanerà il prossimo autunno un bando sperimentale da 13 milioni di euro sull’edilizia sostenibile, per promuovere nuovi modi dell’abitare, del costruire e del recuperare, coniugando sostenibilità ambientale, economica e sociale.
 
L’iniziativa è stata annunciata la scorsa settimana dall’assessore al welfare e alle politiche per la casa Salvatore Allocca durante il convegno ‘Social housing: sostenibilità sociale e stili di vita’ tenutosi a Firenze. All’incontro, organizzato dalla Regione in collaborazione con l’associazione Eco Action, ha partecipato anche l’assessore all’urbanistica e al territorio Anna Marson.
 
“I nuovi modelli di concepire l’edilizia residenziale pubblica - ha detto Allocca - devono porre al centro i tre concetti di sostenibilità: sociale, economica ed ambientale. In questo momento non ci stiamo confrontando soltanto con una pesante crisi economica, ma anche con una incessante trasformazione sociale. Il dovere di chi amministra è, da un lato, tentare di garantire al massimo un diritto fondamentale, quello ad avere una abitazione, e, dall’altro, operare cercando di soddisfare i tre concetti di sostenibilità”.
 
Dopo l’estate arriverà il bando sperimentale sull’edilizia sostenibile da 13 milioni. “Il bando al quale stiamo lavorando - ha aggiunto l’assessore - promuovendo autocostruzione, autorecupero e cohousing, cerca di soddisfare questi criteri. Da quando abbiamo iniziato questo percorso abbiamo avuto una buona risposta dal territorio, che ci dice come il tema desti un interesse forte e crescente. Vorremmo che il bando fosse il frutto di questa concertazione e partecipazione e che ci permettesse di realizzare un modello di abitare che metta al centro il recupero delle relazioni sociali, un patrimonio che stiamo progressivamente dilapidando”.
 
Secondo l’assessore Anna Marson “per promuovere politiche abitative capaci di dare risposte convincenti a una domanda crescente in un contesto di disponibilità finanziarie progressivamente ridotte è essenziale lavorare il più possibile in modo intersettoriale. Nello specifico - ha continuato Marson - mi sembra essenziale rafforzare la relazione tra politiche abitative e politiche urbanistiche, senza dimenticare che il consumo di suolo ad opera di nuove urbanizzazioni verificatosi in questi anni in molti casi non ha nemmeno dato risposte adeguate alla domanda di case a costi sostenibili. Ricordo che invece negli anni ’70, in molte città italiane, le politiche per le abitazioni sociali sono state essenziali per la riqualificazione e la rivitalizzazione dei centri storici”.
 
“Le politiche abitative - ha aggiunto l’assessore - devono essere in grado di contribuire alla rigenerazione delle città e alla riproduzione dei territori rurali dove, negli ultimi tempi, si stanno sviluppando interessanti esperienze di autorecupero ed autocostruzione. Occorrono risposte più articolate  a partire dalla previsione di quote di edilizia sociale come requisito per le diverse trasformazioni urbanistiche che usufruiscono di premialità diverse, e dallo sviluppo di filiere di produzione locale come sperimentalmente avviato con componenti per l’edilizia derivate dal legno.
 
Siamo consapevoli - ha concluso - della necessità di una revisione legislativa per migliorare le diverse indicazioni in merito alla sostenibilità sociale e ambientale dell’edilizia, e una proposta in tal senso è contenuta anche in una proposta di legge attualmente all’attenzione del Consiglio regionale (leggi tutto). Senza dimenticare che l’intervento pubblico ha sempre la responsabilità di costituire un manifesto del modo possibile di fare città ed edilizia producendo utilità collettiva”.
 
 
Fonte: Regione Toscana
 

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