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Piano per il Sud: il Cipe sblocca 7,3 miliardi di euro di Fondi FAS

di Rossella Calabrese

Al via interventi infrastrutturali nelle regioni Campania, Puglia, Molise, Basilicata, Calabria, Sardegna e Sicilia

Vedi Aggiornamento del 04/01/2012
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04/08/2011 - Il Cipe ha dato il via libera al Piano per il Sud, assegnando ieri 7,3 miliardi di euro ad interventi strategici nel Mezzogiorno. Lo stanziamento, a valere sul Fondo per le aree sottoutilizzate (FAS), è destinato a interventi strategici di rilevo nazionale, interregionale e regionale individuati dal Piano per il Sud (punto 4 della Delibera 1/2011 del CIPE).

Le opere ricomprese nel Piano per il Sud interessano la Campania per oltre 1,7 miliardi, la Puglia per 1,1 miliardi, il Molise per circa 576 milioni di euro, la Basilicata per oltre 500 milioni, Calabria, Sardegna e Sicilia per circa 1 miliardo ciascuna.

Le principali sono: la linea ferroviaria Av Napoli-Bari (790 milioni), la direttrice ferroviaria Salerno-Reggio Calabria, gli assi stradali Olbia-Sassari, Olbia-Cagliari e Termoli-San Vittore, il completamento di circa 383 km dell’A3 Salerno-Reggio Calabria (217,1 milioni), la linea ferrata Palermo-Catania (482 milioni).

“A fine agosto saranno approvate altre delibere su altri interventi”, ha detto il Ministro degli Affari regionali, Raffale Fitto, aggiungendo che il Governo intende completare la fase di attuazione del Piano per il sud “entro il mese di ottobre”.

Nella seduta di ieri, il Cipe ha approvato, inoltre, il progetto preliminare della Tav Torino-Lione, i progetti definitivi della Tangenziale esterna di Milano (Tem), del collegamento ferroviario Orte-Falconara con la linea adriatica I lotto, e dell’adeguamento della strada statale calabrese 534 come raccordo autostradale. “Si tratta di infrastrutture - ha dichiarato il Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli - per complessivi 9 miliardi di euro circa, di cui oltre 7 miliardi a valere sui Fondi Fas che finanziano il Piano per il Sud, le restanti risorse sono in buona parte fondi privati, è il caso della Tem (1,6 miliardi), e Fondi Pon o previsti dalla Legge Obiettivo”.
 
“Le decisioni del CIPE sulle infrastrutture sono un segnale di speranza specie per il Sud ma che non deve svanire come un fuoco di paglia estivo. L’annuncio è impegnativo e positivo in quanto si parla di scelte subito cantierabili con tempi e costi certi”. È il commento di Antonio Correale, Segretario Generale FeNEAL UIL. “Il sindacato - ha aggiunto Correale - prende in parola il via libera del CIPE ma al tempo stesso sarà un controllore severo della sua attuazione. Inoltre non si dimentichi che questo Paese attende anche un altro Piano altrettanto necessario: quello di opere tese alla manutenzione del territorio con tempi certi e risorse adeguate”.

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salvatore

finalmente un fatto nuovo