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NORMATIVA

Professioni, presentato disegno di legge per abolire gli Ordini

di Rossella Calabrese

La proposta è del senatore del Pdl Raffaele Lauro. Consiglio Nazionale Architetti: ‘iniziativa ridicola’

Vedi Aggiornamento del 21/10/2011
Commenti 34487
02/08/2011 - Con un disegno di legge costituzionale presentato al Senato il 28 luglio scorso, il senatore Raffaele Lauro (PdL) propone l’abolizione dell’esame di Stato per l’abilitazione professionale.
 
Il disegno di legge S. 2852 “Modifica all’articolo 33, quinto comma, della Costituzione in materia di ordini professionali” prevede infatti la soppressione, dall’art. 33 della Costituzione, dell’esame di Stato per l’abilitazione all’esercizio professionale.
 
L’art. 33 della Costituzione - ricordiamo - recita: “È prescritto un esame di Stato per l'ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l'abilitazione all’esercizio professionale”.
 
“Questa è la prima e la più importante - ha dichiarato Lauro - delle riforme liberali da realizzare al più presto nel nostro Paese, se vogliamo liberare energie per un nuovo sviluppo economico. Gli Ordini professionali si sono trasformati in corporazioni, che hanno il solo scopo di difendere ed amministrare privilegi acquisiti, cioè costi aggiuntivi per i cittadini e mediocre qualità dei servizi.
 
La Banca d'Italia - ha proseguito Lauro - ha stimato l’entità della rendita monopolistica degli Ordini, che ostacola una vera concorrenza, nella misura di 11 punti di PIL in pochi anni, di cui ben 5 nei primi tre anni”.
 
Le reazioni
Immediato il commento del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori. “Respingiamo nel modo più fermo il metodo e il merito con cui un esponente della maggioranza parlamentare, il senatore Raffaele Lauro, crede di poter affrontare il tema della riforma delle professioni: mai nessuno aveva anche solo osato pensare di abolire l'articolo 33 della Costituzione cancellando con un sol tratto di penna Ordini professionali ed Esame di Stato per l'abilitazione professionale”.
 
“Rileviamo inoltre - continua il Cnappc - come appaiano del tutto fantasiose ed infondate le argomentazioni circa il costo in termini di PIL degli Ordini: numeri del tutto inventati e buttati a caso solo per dare una parvenza di credibilità ad una iniziativa semplicemente ridicola; gli oltre due milioni di professionisti italiani ed i 150mila architetti meriterebbero un rispetto ed una attenzione ben diverse”.
 
“Chiediamo ai Ministri Sacconi e Nitto Palma di prendere apertamente e pubblicamente le distanze da questa iniziativa: se non lo facessero il sospetto che il senatore Lauro sia un mero esecutore di volontà altrui prenderebbe corpo e forma. Fa riflettere, infatti, che, mentre meno di 48 ore fa il Ministro del Lavoro tentava di ricucire un rapporto con i rappresentanti dei professionisti italiani, un parlamentare di maggioranza, peraltro privo di specifiche competenze nella materia, intervenga in modo totalmente sconclusionato su di un argomento così delicato e importante come la riforma delle professioni”. “Una cosa - conclude il Consiglio Nazionale - è discutere della modernizzazione del Paese e, con questa, dell’aggiornamento delle professioni e delle loro strutture organizzative ed istituzionali, altro è lasciarsi andare a parole in libertà delle quali nessuno di noi ha bisogno”.
 
La risposta del senatore Raffaele Lauro
“Non mi stupisce la reazione scomposta (e vagamente intimidatoria!) del Cnappc, che respingo, da parlamentare, con assoluta fermezza al mittente, in relazione al mio disegno di legge costituzionale, di iniziativa personale, per l'abolizione degli ordini professionali, nè mi sorprendono le fragili argomentazioni addotte a tutela di interessi corporativi consolidati, che non smentiscono le valutazioni economiche della Banca d’Italia”. “Ciò significa - ha aggiunto Lauro - che ho colpito nel segno. Ora mi aspetto le reazioni, altrettanto virulente, delle altre corporazioni. Il nostro Paese ha bisogno di liberarsi da tutte queste rendite monopolistiche, che lo soffocano”.

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Altri commenti
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tonino

era ora che qualcuno si svegliasse.Sono meravigliato che sia un parlamentare ma meglio tardi che mai. E li che bisogna cercare,

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Eligio

Sono un Perito Industriale ho sempre dovuto combattere per vere gli spazi di lavoro con la corporazione dei geometri, i quali ritengono di avere il dono dell'oniscienza, spero che finalmente qualcuno si adoperi per chiudere definitivamente tutti gli ordini e collegi che non servono a nulla se non a farsi pagare una iscrizione che non da nessun servizio.

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liberale

..... ELIBINARI TUTTI GLI ORDINI, SOPRATTUTTO AVVOCATI ! Il resto sono chiacchieri, glia rchitetti e gli ingegneri sono riusciti solo ad abbruttire e cementificare l'italia, poi fortunatamente è intervenuto bersani sulla liberalizzazione delle parcelle, costavano più le parcelle che le opere pubbliche. Gli avvocati sono addirittura tornati alle parcelle minime ! ORRIBILE.

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alessandro

ho fatto l'esame due volte: la prima volta tutti sapevano che solo la metà avrebbe superato l'esame, perchè L'ORDINE DOVEVA FARE CASSA, si diceva (148 su 300...); la seconda ho riproposto un'architettura progettata da un grande architetto italiano e mi è stato detto dal presidente di commissione che vi era una sproporzione tra spazi serviti e serventi. E lo stesso ,per rincuorarmi, mi ha sottolineato quanto sia inutile questo esame, il fatto che sia solo l'Italia, rispetto al resto d'Europa a mantenere quest'esame, e il fatto che per lavorare ci vogliano solo CAPACITA' E COMPETENZE CHE NON SI MATURANO CON UN ESAME, MA CON DURI TIROCINI DI ANNI. a voi i prossimi commenti

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Enrico

L'unica corporazione costosa ed inutile è la tua SERVO. Parlano di argomrnti che non conoscono, non hanno lavorato un ora nella vita e parlano di professioni. Ma vgliamo citare l'Arch. Miss. Follini. Ma finitela e andate a lavorare, togliete i vostri compensi, eliminate vitalizzi ed auto blu poi soltanto dopo andate a toccare chi lavora e porta soldi alle casse dello stato.

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x Simone

è solo una spesa? No! spenderei ben di più per un Ordine più agguerrito! Difenditi da solo, se riesci, in un mercato di squali e di affiliati ai politici (leggi pure: picciotti). Sei contento di lavorare come un servo sottopagato (quando li prendi...)? senza orari? senza sicurezza? senza un minimo di consapevolezza della tua Professione? Si guadagna la decima parte di un qualsiasi Operaio (con la O maiuscola!). Bravo! i disfattisti come te hanno portato allo sfascio le Professioni! La guerra tra poveri non porta altro che ricchezza ai grossi studi e ai mafiosi che li gestiscono! sveglia! è tutto fumo negli occhi! dobbiamo invece entrare negli Ordini e spodestare i soliti intrallazzati! il governo e i suoi accoliti (ma anche l'opposizione...) stanno cercando solo di sviare l'attenzione dalle ruberie che portano a compimento! dìvide et ìmpera!

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Davide

ma fatemi il piecere......... siamo l'unica nazione nella comunità che continua a rendersi ridicola con l'utilizzo di strumenti di controllo e selezione apparenti e assolutamente inidonei a garantire la qualità e la professionalità...... siamooooo ridicoli..... invece di pensare solo ed esclusivamente a non perdere la pagnotta, cercate di fare qualcosa di veramente utile per le generazioni future........ il sistema attuale tutto garantisce tranne che la libera concorrenza!!!!! vergogna!!!

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Simone

W L'ABOLIZIONE DI TUTTI GLI ORDINI PROFESSIONALI.... tanto quello degli ingegneri serve sola a rubarci dei soldi e a dare a pochi "eletti" una posizione di privilegio! Basta con le ipocrisie: cosa c'entra la difficoltà di lavorare di noi professionisti con l'esistenza dell'Ordine? è solo una spesa in più.....

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Danilo

Camera dei deputati - reparto psichiatria! Ieri la commissione Sanità ha istituito la creazione di nuovi ordini professionali e in più la camera ha votato una legge su una maggior irrigidimento per l'accesso alla professione del giornalista. Voto ad unanimità PDL-PD Il giorno prima il deputato Lauro della stessa maggioranza presenta un testo di legge per l'abolizione di tutti gli ordini professionali. Questo Parlamento è proprio una manna per chi studia psichiatria.

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Gianluca

quando leggo articoli come questo non posso che pormi una domanda: ma queste persone sostengono dei test per essere scelti ed entrare in politica? Lasciamo perdere il colore di chi fa le proposte, ma in questi ultimi anni il mondo dei professionisti (parlo soprattutto della materia urbanistico-edilizio-ambientale) è stato incasinato come non mei da proposte e leggi senza senso, o meglio D.lgs, D.M., ecc... che non hanno fatto altro che rendere difficile, se non quasi impossibile per qualcuno, praticare la professione. Quest'ultima è un'altra cavolata che niente serve per eliminare problemi che sono di ben altra natura (al massimo prenditela con notai e farmacisti, quelli lì sono a numero chiuso). Piutosto che togliere l'esame di stato mi chiedo: CARO LAURO, NON SAREBBE UTILE ER IL PAESE CHE CI FOSSE IVECE UN BELL'ESAME DI AMMISSIONE PER ENTRARE IN POLITICA? MAGARI INIZIAMO A FARE QUALCHE SELEZIONE SERIA! AH. DIMENTICAVO, SE DI ESAME VERO SI DEVE TRATTARE, BADATE DI NOMINARE UNA COMMISSIONE SERIA, ALTRIMENTI RICADIAMO NEI SOLITI PASTICCI ALL'ITALIANA!! LAURO, COMINCIA A STUDIARE!!!

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Alessandro Cimitan

Siamo alla frutta. In un paese dove i progettisti si scannano per un quattrino, rinunciando alle attività che si dovrebbero produrre per un vero Progetto dettagliato, dove i clienti rinunciano ai progetti dove non ci sono verifiche perché così risparmiamo... giustamente, a cosa servono gli Ordini? Si dovrebbe fare di tutto invece per non permettere ad un Perito/Ingegnere Industriale di firmare progetti edili, e ad un Architetto/Geometra di firmare un progetto tecnologico... se in più togli anche gli Ordini... siamo alla frutta...

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Alessandro Cimitan

Siamo alla frutta. In un paese dove i progettisti si scannano per un quattrino, rinunciando alle attività che si dovrebbero produrre per un vero Progetto dettagliato, dove i clienti rinunciano ai progetti dove non ci sono verifiche perché così risparmiamo... giustamente, a cosa servono gli Ordini? Si dovrebbe fare di tutto invece per non permettere ad un Perito/Ingegnere Industriale di firmare progetti edili, e ad un Architetto/Geometra di firmare un progetto tecnologico... se in più togli anche gli Ordini... siamo alla frutta...

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Danilo

Io non sono d'accordo per l'abolizione degli ordini professionali e dell'esame di stato. Vorrei una riforma in senso liberale dove gli ordini provinciali non hanno il monopolio delle professioni (apertura alle associazioni di professionisti), meno restrizioni e lacciuoli per il libero professionista (sempe poco libero in Italia!). Almeno un esame si deve fare d'altronde anche nei paesi anglosassoni esiste una prova da sostenere per accedere alle professioni di ingegnere. Comunque alla fine questa riforma farà la fine di tutte le altre: un bel buco nell'acqua.

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gigi caforio

... per gli operai ci sono i sindacati.... per noi liberi professionisti? se aboliamo gli ordini da chi ci facciamo rappresentare? indubbiamente alcune cose vano riviste, tante norme sono vecchie, ma ciò non toglie che comunque da qualcuno dobbiamo essere tutelati! per quanto mi riguarda, l'oridne degli arch a cui appartengo funziona abbastanza bene, ripeto tutto si può migliorare ... sbagliato è invece cancellare tutto!piuttosto farebbero bene a fare chiarezza ,una volta per tutte, rigiardo alle competenze (ing. arch e geom) campo in cui oggi tutti possono fare tutto ... eccetto i neo laureati costretti (dalle riforme passate) a restare in una cerchia ristretta !!! riformare anche le univeristà e scuole ... io al mio esame di abilitazione ho fatto cose per le quali l'universtà poco mi aveva preparato!