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NORMATIVA

Allo studio del Governo nuove misure per la crescita

di Rossella Calabrese

Il Cnappc propone un piano di rigenerazione urbana sostenibile

Vedi Aggiornamento del 21/10/2011
27/09/2011 - Arriverà questa settimana sul tavolo del Governo il nuovo decreto per la crescita e lo sviluppo.
 
Il testo del provvedimento non è ancora stato reso noto ma, stando alle anticipazioni e alle bozze circolate in questi giorni, i contenuti dovrebbero riguardare:
 
- le infrastrutture, con misure di detassazione degli investimenti delle imprese destinati alla costruzione e alla gestione di opere pubbliche, misure annunciate la scorsa settimana (leggi tutto), sblocco dei finanziamenti non utilizzati da destinare a opere strategiche, misure ad hoc per Ferrovie, Anas e porti.
 
- la dismissione di immobili pubblici, la privatizzazione delle aziende municipalizzate, l’aumento delle rendite catastali e le liberalizzazioni;
 
- la semplificazione amministrativa, compresa l’eliminazione di documenti ritenuti ‘inutili’: la proposta del Ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta è quella di abolire il certificato antimafia e il documento unico di regolarità contributiva (Durc).
 
 
Il contributo del CNAPPC
In una lettera aperta inviata al Presidente del Consiglio, il Consiglio Nazionale degli Architetti Paesaggisti Pianificatori e Conservatori ha avanzato le sue proposte per affrontare la crisi. Tra queste, un piano di rigenerazione urbana sostenibile per affrontare il decadimento dello stato dell’edificazione esistente privata e pubblica delle città, l’adeguamento agli standard di sicurezza ed energetici, il restauro dei beni culturali, il recupero degli spazi pubblici e del verde, l’innovazione delle reti tecnologiche.
 
E ancora la codificazione immediata di strumenti normativi e fiscali, con bonus volumetrici per chi interviene innalzando gli standard energetici, di sicurezza e di qualità, ponendo a zero il consumo del territorio, anche con l’emissione di eco-bond e ponendo requisiti di sostenibilità ambientale dei progetti, nei bandi di vendita del patrimonio pubblico, come le caserme.
 
Sul fronte delle misure da attuare per contrastare la grave crisi del settore dell’edilizia la lettera  sottolinea la necessità di “istituire un tavolo tra professioni tecniche, Governo, Regioni e Comuni per rivedere in 6 mesi il testo unico per l’edilizia e l’insieme della normativa di settore per razionalizzare, semplificare e chiarificare le regole dando certezza agli operatori, agli investitori e agli erogatori dei finanziamenti” e “l’implementazione dell’uso dell’informatica per razionalizzare e velocizzare le pratiche edilizie ed urbanistiche, sull’esempio del lavoro già avviato con il Ministero per l’Innovazione, ampliando le funzioni di sussidiarietà dei professionisti”.
 
 
Domani il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti incontrerà i rappresentanti di imprese e banche per un confronto sulle infrastrutture, mentre giovedì il tema all’ordine del giorno sarà quello delle privatizzazioni.
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