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NORMATIVA

Manovra bis, Dia e Scia non sono direttamente impugnabili

di Paola Mammarella
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Confermati gli emendamenti per procedure più veloci in edilizia, ok a reintroduzione Sistri e lotta al ritardo dei pagamenti

Vedi Aggiornamento del 13/03/2012
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06/09/2011 – Mentre entra nel vivo la discussione sulla manovra bis, sembrano confermate la semplificazione delle procedure in edilizia e la reintroduzione del Sistri. Ma non solo. Durante l’esame del disegno di legge sono passate anche misure per il sostegno alle piccole imprese, messe in difficoltà dal ritardo dei pagamenti, e il fondo di rotazione per la progettualità.
 
Edilizia
È stato approvato l’emendamento all’articolo 6 in base quale Dia e Scia non costituiscono provvedimenti taciti direttamente impugnabili dal privato che si sente leso dall’intervento realizzato da terzi con questi titoli abilitativi.
 
Secondo questa logica, gli interessati possono solo sollecitare le verifiche spettanti alla Pubblica Amministrazione, che ha 30 giorni di tempo per constatate eventuali irregolarità e sospendere la realizzazione dell’opera.
 
L’emendamento rafforza quanto affermato dal Consiglio di Stato nella decisione 15/2011, in base alla quale Dia e Scia costituiscono una semplificazione procedurale e non sono soggette ad autorizzazione (Leggi Tutto).
 
Sistri
Sull’onda delle proteste e degli appelli, rivolti da associazioni e istituzioni, contro la cancellazione del Sistri, sono stati approvati gli emendamenti che reintroducono il sistema di tracciabilità dei rifiuti. Prima dell’entrata in funzione del sistema, prevista per il 9 febbraio 2012, sarà necessario un periodo transitorio per il completamento delle verifiche tecniche. Un decreto del Ministero dell’Ambiente dovrebbe inoltre individuare entro 90 giorni le tipologie di rifiuti considerati pericolosi (Leggi Tutto).
 
Ritardo pagamenti
Secondo uno degli emendamenti approvati in Commissione Bilancio, le piccole imprese con crediti nei confronti dello Stato possono cederli alle banche che ne assumono la titolarità e provvedono al pagamento certificando il passivo dello Stato. La misura potrebbe causare però dei problemi dal momento che contribuirebbe ad aumentare il debito pubblico.
 
Fondo di rotazione per la progettualità
La Commissione ha dato l’ok anche a un emendamento secondo il quale le risorse disponibili sul fondo di rotazione previsto dalla Legge 549/1995 sono destinate in via prioritaria alla progettazione di opere, inserite nei piani triennali degli enti locali, approvati alla data di entrata in vigore della legge di conversione della manovra bis, che ricadono su terreni demaniali o di proprietà dell’ente locale interessato con destinazione urbanistica compatibile conforme all’opera che si intende realizzare.
 
Gli enti interessati entro 90 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione devono presentare una richiesta di finanziamento che sarà posta in una graduatoria elaborata dalla Cassa Depositi e Prestiti.
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