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NORMATIVA

Manovra bis, il Sistri torna al centro del dibattito

di Paola Mammarella
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Proposto ripristino ed entrata in vigore a marzo 2012 dopo un periodo transitorio di controlli e verifiche

Vedi Aggiornamento del 15/03/2012
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02/09/2011 – Abrogare gli articoli della manovra-bis che bloccano il Sistri per la tracciabilità informatica dei rifiuti. È la richiesta espressa da più parti in fase di conversione del decreto, al momento al Senato per la presentazione degli emendamenti.
 
In base ad alcune proposte presentate dall’opposizione, per garantire un adeguato periodo transitorio fino al raggiungimento dell’effettiva operatività dei sistemi di controllo sulla tracciabilità, l’entrata in vigore dovrebbe essere sospesa fino al primo marzo 2012.
 
Entro questa data, per garantire il funzionamento di tutte le tecnologie connesse il Ministero dell’Ambiente dovrebbe effettuare tutte le verifiche insieme al concessionario Sistri e alle associazioni di categoria. A tal fine controlla gli eventuali interventi di ripristino, rivede le procedure software e valuta la possibilità di inserire progressivamente alternative tecnologiche nell’hardware.
 
Se l’emendamento dovesse essere approvato, entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge il Ministero dell’Ambiente dovrebbe emanare un decreto per individuare le tipologie di rifiuti non pericolosi.
 
Un altro decreto ministeriale dovrebbe poi scegliere, tra i gestori e i controllori del sistema, un responsabile del procedimento.
 
Dal 2012, inoltre, il Ministero dovrebbe predisporre annualmente un rapporto sulle attività dell’anno precedente e un piano di gestione per quello successivo.
 
La proposta presta attenzione anche alla continuità tra Sistri e altri software gestionali, prevedendo la diffusione di procedure di interoperabilità entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione.
 
Ai risultati, su cui dovrebbe vigilare la Commissione per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche, sono legati risparmi stimati in 70 milioni di euro per il 2011 e in 200 milioni a partire dal 2012.
 
Positivo il parere del Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo, che ha affermato la necessità di ripristinare subito le norme sul Sistri. Prima che venga vanificata la sua efficacia.
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